domenica 25 giugno 2017

Gran Premio dell'Azerbaijan: qualifiche + gara

Nel weekend del 25 Giugno si è svolto il Gran Premio dell'Azerbaijan. Ottava prova del campionato 2017 è stata la seconda edizione del GP dell'evento, seppure l'anno scorso il suo nome ufficiale fosse "Gran Premio d'Europa".

Sul circuito cittadino di Baku, nella giornata di venerdì la Redbull si è messa in mostra, con Verstappen autore del miglior tempo sia nella prima sia nella seconda sessione di prove libere, anche se in quest'ultima poi ha avuto un incidente.
Nella sessione del mattino le Mercedes non avevano fatto grandi tempi, ma Bottas è risalito al secondo posto nel pomeriggio, mentre è stato autore del miglior tempo davanti alla Ferrari di Raikkonen e all'altra Mercedes di Hamilton nelle prove libere di sabato mattina.
Se quanto si era visto finora lasciava il dubbio che Hamilton potesse essere in difficoltà, non si può dire che sia accaduto lo stesso sabato pomeriggio nelle qualifiche, dove è sempre stato il più veloce e dove in generale l'impressione era che le Mercedes avessero più potenziale rispetto agli avversari.
Q1 e Q2 sono state abbastanza prive di colpi di scena: solo vari testacoda di Grosjean e Massa che ha strisciato contro un muretto con le ruote. Fuori, tra una sessione e l'altra, sono finite le Toro Rosso (entrambe in Q2), le Haas (GRO in Q1, MAG in Q2), l'unica Renault presente in pista (HUL in Q2, Palmer non è nemmeno uscito dal box dato che il motore gli era andato a fuoco nelle prove libere), le Sauber (WEH in Q2, ERI in Q1)... e le McLaren, unico team che non è riuscito a superare la Q1 con nessun delle due vetture.
Dopo una Q1 e una Q2 tranquille, c'è stato un colpo di scena in Q3 (vetture presenti: Mercedes, Redbull, Ferrari, Force India e Williams), quando la sessione è stata sospesa a 3'33" dal termine in quanto Ricciardo, dopo un contatto con una barriera, aveva riportato una foratura ed era rimasto fermo nel mezzo della pista. Al momento Bottas era in testa, ma quando la sessione è stata ripristinata quasi tutti sono riusciti a migliorarsi almeno in ottica di tempi, e alcuni anche in termini di posizioni: uno di loro è Hamilton, che è andato a conquistare la 66^ pole in carriera, davanti alle Ferrari, a Verstappen, alle Force India e alle Williams. Si segnala che, per la prima volta da quando gareggia in Formula 1, Stroll ha battuto il compagno di squadra in qualifica.

Risultato delle qualifiche (solo i tempi, senza considerare le retrocessioni): HAM BOT RAI VET VES PER OKI STR MAS RIC | KVY SAI MAG HUL WEH | ALO GRO ERI VAN PAL.
Penalità: Sainz (+3 posizioni per incidente nello scorso GP), Vandoorne (+30 posizioni per sostituzione componenti del motore), Alonso (+40 posizioni per sostituzione componenti del motore); i piloti McLaren sono partiti comunque davanti a Palmer in quanto quest'ultimo non si era qualificato. Tutti sono partiti su supersoft, eccetto GRO, ERI e VAN su gomme soft. La gara prevedeva 51 giri.

La partenza è stata abbastanza caotica: prima di tutto a centro gruppo Sainz è finito in testacoda cercando di evitare Kvyat davanti a lui ed è precipitato nell retrovie, mentre davanti Raikkonen ha affiancato Bottas e c'è stato un contatto tra i due, a causa del quale Raikkonen ha perso alcune posizioni e Bottas è dovuto rientrare ai box per sostituire l'ala anteriore, tornando in pista ormai doppiato e stato di un minuto da Grosjean rientrato a sua volta per passare da soft a supersoft..
Hamilton ha mantenuto la prima posizione, mentre Vettel si è portato in seconda. Perez ha approfittato del caos per piazzarsi terzo, mentre Verstappen, in quarta posizione, poco dopo si è lamentato via radio di un ipotetico danno provocato da un detrito. Quinto c'era Raikkonen, che a sua volta si lamentava di problemi dopo il contatto, mentre completavano la top-ten Massa, Ocon, Stroll, Ricciardo e Hulkenberg.
Dopo pochi giri nelle retrovie c'è stato un bel duello tra le Sauber e le McLaren, con Ericsson che si lamentava di problemi via radio ma che nel frattempo era davanti, seguiva Vandoorne che poi è rientrato ai box per le supersoft, dopodiché Alnso e Wehrlein. Al nono giro Palmer è rientrato ai box procedento lentamente, ritirandosi per problemi al motore(?), mentre nel frattempo Alonso superava Ericsson. Ericsson ha perso la posizione anche a vantaggio di Sainz e di Ricciardo, con quest'ultimo che era rientrato ai box al 6° giro tornando in pista nelle retrovie.
All'11° giro Kvyat è rimasto fermo lungo la pista, mentre Verstappen perdeva posizioni con la vettura in fumo. Nel frattempo è entrata in pista la safty car per la vettura ferma di Kvyat. Sono rientrati tutti ai box da cui VES non è uscito (Stroll si è fermato un giro più tardi rispetto agli altri ritrovandosi terzo per un giro), a quel punto c'erano in top ten HAM, VET, PER, RAI, MAS, OKI, STR, HUL, MAG, RIC. A seguire ALO, SAI, VAN, ERI, GRO, WEH, BOT, con quest'ultimo che ha avuto la possibilità di sdoppiarsi come da regolamento. Ricciardo e gli ultimi quattro su gomme supersoft, gli altri su gomme soft.
Al restart Perez ha tentato di affancare Vettel, dovendo però accontarsi del terzo posto, mentre Massa e Ocon hanno superato Raikkonen, la cui ala posteriore si è rotta spargendo detriti in pista, costringendo a un nuovo ingresso della SC. Era il 17° giro e prima che la gara ripartisse due giri più tardi Vettel ha rischiato di tamponare Hamilton dietro la safety car.
Anche il restart è stato abbastanza movimentato con Perez e Massa che hanno tentato di affiancare Vettel, Perez ha perso la posizione su Massa e si è visto affiancare dal compagno di squadra: Perez e Ocon si sono toccati danneggiando le rispettive vetture con Perez costretto al ritiro ai box, mentre nel frattempo Raikkonen aveva l'anteriore destra a terra ed è rientrato ai box dove si è ritirato. C'era di nuovo la safety car in pista con Hamilton, Vettel, Massa, Stroll!!!! e Ricciardo in top-5.
Al 22° giro, ancora dietro la safety car, la gara è stata redflaggata per detriti sparsi più o meno ovunque.

La gara è ripartita dopo una ventina di minuti di sospensione (e contro tutte le aspettative sono ripartiti anche Perez e Raikkonen), con Hamilton e Vettel nel frattempo sotto investigazione per i fatti di prima, con Massa che dietro alla SC si lamentava di problemi alla vettura è stato superato da Stroll e Ricciardo, che si è portato al terzo posto.
Un giro più tardi anche Hulkenberg ha raggiunto Massa e l'ha affiancato, mentre Magnussen ha superato entrambi.
Massa ha perso altre posizioni ed è rientrato ai box dove si è ritirato, mentre Hulkenberg è finito a muro, ha rotto una sospensione ed è andato a parcheggiare in una via di fuga, incredibilmente senza la necessità di bandiere gialle o safety car.
In top-ten al momento c'erano HAM, VET, RIC, STR, MAG, ALO, SAI, OKI, BOT e GRO.
Plot-twist: la protezione della vettura di Hamilton si è spostata, costringendolo a rientrare ai box per una sosta per sistemarlo al 32° giro. Nel frattempo Vettel è stato penalizzato con uno stop and go per il tamponamento. Hamilton, rientrato in pista in nona posizione ne aveva recuperata una su Sainz ed era ottavo, Vettel si è ritrovto settimo dopo la sosta. I primi sei erano Ricciardo, Stroll, Magnussen, Ocon, Alonso e Bottas, con quest'ultimo che ha superato Alonso.
Penalità in arrivo anche per Perez e Raikkonen, per riparazioni alle vetture nella pitlane durante la bandiera rossa: drive through per entrambi, ma erano comunque ultimi e doppiati.
Al 36° giro c'è stato un duello a tre che ha coinvolto Alonso, Vettel e Hamilton, con il pilota della McLaren che è stato superato da entrambi, mentre davanti era lotta per il terzo posto tra Magnussen, Ocon e Bottas, tutti e tre molto vicini. Il pilota della Haas è stato superato da entrambi, mentre l'altra Haas di Grosjean si ritirava ai box. Intanto nelle retrovie c'era un contatto tra Ericsson e Wehrlein mentre erano in lotta per il decimo posto.
Al 40° giro anche Ocon ha perso il podio virtuale, venendo superato da Bottas, mentre nel frattempo Vettel e Hamilton avevano già superato Magnussen e si avvicinavano a Ocon. L'altra Force India di Perez si è ritirata al 41° giro, poco prima che Vettel superasse Ocon. In seguito anche Hamilton ha compiuto il sorpasso.
A quattro giri dalla fine anche Raikkonen si è ritirato parcheggiando ai box mentre nel frattempo Vettel e Hamilton erano in quarta e quinta posizione.
Bottas, inialmente più veloce di Stroll di circa un secondo e mezzo al giro, nelle fasi conclusive della gara iniziava a guadagnare leggermente meno e soltanto all'ultimo giro è sceso in DRS zone superandolo sulla linea del traguardo. Stroll è riuscito comunque a conservare il podio arrivando terzo. *STANDING OVATION* In tutto ciò nessuno si filava minimamente Ricciardo, la probabile fine del #GrandeAmmmmore tra i Vettelton, il nono posto di Alonso che porta alla McLaren i primi punti stagionali e il fatto che Wehrlein abbia superato, in qualche momento, Ericsson per la decima piazza.

TOP: Strollino ha fatto un garone e nel corso del pomeriggio si è ricostruito totalmente la reputazione. Ha ancora molta strada da fare, ma tutto sommato può avere senso che stia lì dov'è.
FLOP: i Vettelton... era da tempo immemore che non vedevo un incidente tra due vetture dietro la safety car.

RISULTATO:
1. Daniel Ricciardo - Redbull 2:03:55.570 
2. Valtteri Bottas - Mercedes +3.904 
3. Lance Stroll - Williams +4.009
4. Sebastian Vettel - Ferrari +5.976
5. Lewis Hamilton - Mercedes +6.188
6. Esteban Ocon - Force India +30.298
7. Kevin Magnussen - Haas +41.753
8. Carlos Sainz - Toro Rosso +49.400
9. Fernando Alonso - McLaren +59.551
10. Pascal Wehrlein - Sauber +1:29.093
11. Marcus Ericsson - Sauber +1:31.794
12. Stoffel Vandoorne - McLaren +1:32.160
13. Romain Grosjean - Haas +1 Lap 
14. Kimi Raikkonen - Ferrari +5 Laps 
RIT. Sergio Pérez - Force India +12 Laps 
RIT. Felipe Massa - Williams +26 Laps 
RIT. Nico Hulkenberg - Renault +27 Laps 
RIT. Max Verstappen - Red Bull +39 Laps 
RIT. Daniil Kvyat - Toro Rosso +42 Laps 
RIT. Jolyon Palmer - Renault +44 Laps

Milly Sunshine(C) per F1GC.
In questo momento sono felicissima di essere stata Autrice(C) della cronaca a una gara così pittoresca e del fatto che una gara così pittoresca sia capitata proprio nel giorno del compleanno di un certo ex pilota della Stewart che fu a suo tempo vincitore di un gran premio pittoresco e ancora prima, all'epoca della Benetton, di un gran premio in cui i due contendenti al titolo si eliminarono l'uno con l'altro.


sabato 24 giugno 2017

Gran Premio d'Europa 2012 fully reloaded: il Commento Ironico scritto cinque anni fa

Sottotitolo: tra le varie cose, non è solo lo storico Commento al Gran Premio della strategia suicida [cit.], ma anche quello in cui nacque, per opera della sottoscritta, il soprannome "Jensinho", il che è una ragione in più per rileggerlo.


Se è un sogno non voglio svegliarmi! Mi metto a scrivere il commento al gran premio dopo un’ora passata a fangirleggiare come farebbe una dodicenne affascinata da un pilota di diciannove anni, bello, biondo, con gli occhi verdi e al volante di una vettura competitiva come la Life del 1990. Io invece fangirleggio nel vedere sul gradino più basso del podio un pilota che ha compiuto diciannove anni mentre io me ne stavo tranquilla nell’utero di mia madre, che non è affatto bello, non ha i capelli biondi e non guida una Life. Però almeno ha gli occhi verdi. U.U
Comunque lasciamo stare tutto questo e sintonizziamoci su una giornata in cui non potevamo immaginare che l’impossibile può diventare possibile. Per esempio è possibile anche che Maldonado riesca a salvarsi nascondendosi dentro un armadio mentre Hamilton lo insegue armato di baguette che gli è stata prestata da Pic che a proposito, tra una cosa e l’altra è arrivato al traguardo a pieni giri! #Svengo.
La giornata in cui non potevamo immaginare che l’impossibile diventasse possibile era appunto sabato 23 giugno. Qualcuno considerando che Maldonado aveva fatto il miglior tempo nella prima sessione di libere del venerdì si chiedeva se Maldiiii avrebbe potuto dominare la gara, ma poi il miglior tempo nella seconda sessione l’ha fatto Vettel. A quel punto era chiaro e cristallino come la luce del sole che la vittoria sarebbe stata sua, se fosse riuscito a contenere Button che aveva ottenuto il miglior tempo nelle libere del sabato mattina. ... ... Button che lotta per la vittoria? Ma dai, certe cose accadono solo nei film! Per l’esattezza accadono nei film catastrofici sulla fine del mondo. Infatti come tutti ben sappiamo l’Apocalisse capiterà quando nella stessa gara le HRT arriveranno in zona punti, nessuno tra Maldonado, Grosjean, Senna e Kobayashi rimarrà coinvolto in incidenti, ci sarà Pic sul podio, Button vincerà la gara e Massa diventerà campione del mondo dopo uno scontro con Hamilton (nel senso che Massa e Hamilton sono in lotta per il titolo, non che vanno a sbattere l’uno contro l’altro). #MomentoEpico!

VAI CON LE QUALIFICHEEEEEEEEE!
Scatta la Q1 e Glock non c’è. Per quale ragione? O.o #DubbioAtroce.
Scenario pseudo-realista: la sua vettura si è rifiutata di scendere in pista per evitare di prenderlo in quel posto da De La Rosa.
Scenario thriller: Glock è stato ucciso da Pic, che non ne può più di arrivare sempre dietro al compagno di squadra.
Scenario apocalittico: Glock è stato rapito dagli alieni e condotto sul pianeta della Pirelli per testare il degrado delle gomme.
Scenario pornografico: Glock si è chiuso in bagno con Maria De Villota.
La realtà non è nessuna di queste: Glock probabilmente è sì chiuso in bagno, ma a causa di un virus intestinale. Di conseguenza cala il sipario su di lui, almeno per il momento: qualora riuscisse a uscire dalla toilette entro il momento della gara, potrebbe prendere il via. Ma come scopriremo nel corso della domenica, ciò non accadrà.

Il momento più eclatante della prima sessione di qualifiche sembra essere quando De La Rosa e Karthikeyan relegano Pic in ultima fila, ma così non è. Non voglio dire che Karthyyyy che batte il tempo di un altro pilota non sia un evento degno di rilievo, ma vedere Kovaaaaa che risale in Q2 è un fatto pazzesco. Purtroppo mi sono persa la scena perché era entrata una vespa in casa e ho passato dieci minuti a cercare di mandare fuori quell’insetto ronzante che rompeva le scatole senza nessun motivo ben preciso. -.-
Comunque ho scoperto che i sei piloti esclusi dalla Q2 erano: Vergne, Webber, Petrov, De La Rosa, Karthy e Pic. WTF?!?!?!?!?!?!?!? Webbiiii fuori in Q1 dietro a Vergne ma soprattutto Webbiiii fuori con Kovalainen che passava il turno?
Scenario pseudo-realista: seguirà una gara in cui Massa vincerà. A quel punto suonerà la sveglia e mi renderò conto di essere nel mio letto.
Scenario thriller: Webbiiii è stato sabotato da Vettel, per contrastare le sue palesemente superiori prestazioni e il fatto che Webbiiii vincerà i prossimi venti titoli.
Scenario apocalittico: dimenticavo che prima della fine del mondo Kovalainen risalirà addirittura fino alla Q3.
Scenario pornografico: dato che Glock era seduto sul water, ci voleva qualcuno che andasse a fare compagnia a Maria De Villota (Pic era da escludersi: sarebbe stata pedofilia XD) e Webbiiii ha sfruttato l’occasione.

Si passa alla Q2, prima della quale Montezemolo al box Ferrari accarezza il casco a Ferniiii, senza rendersi conto che di lì a qualche istante Ferniiii deve scendere in pista e che farebbe meglio a levarsi dai cosiddetti. Ma niente da fare, la maledizione di Montezuma si abbatte su chiunque abbia a che vedere con la Ferrari. Infatti se fate caso ai piloti usciti in Q2, hanno in qualche modo tutti quanti a che fare con la Ferrari:
11° Alonso, pilota Ferrari;
12° Schumacher, ex pilota Ferrari;
13° Massa, pilota Ferrari;
14° Senna, che alla prima gara stagionale ha avuto un incidente con un pilota Ferrari;
15° Perez, che alla seconda gara stagionale ha dato filo da torcere all’altro pilota Ferrari;
16° Kovalainen, che ha vinto la sua unica gara dopo un motore Ferrari andato in fumo;
17° Ricciardo, che probabilmente in diverse occasioni è stato doppiato dalle Ferrari!
Ma cavolo, mi sto arrampicando più sugli specchi io adesso che Domenicali dopo una strategia flop! #ÈGrave.

Ma eccoci alla Q3, dove accedono entrambe le Force India per la prima volta dopo secoli. #EpicWin! La grande scuderia indiana, che in futuro ingaggerà Karthikeyan e Chandhok (ma anche no) e dominerà il mondo ha cercato già di insidiarsi nelle zone alte con Hulk e Di Resta. O.O Aspettiamoci quindi il momento in cui i talenti indiani domineranno. Ah, già, quelli non dominerebbero neanche a briscola, dovrebbero vedersela con Liuzzi e non avrebbero speranze. Ma del resto con la briscola nessuno ha speranze. Liuzzi for the win!
Dicevamo? Ah, già: ci sono anche Grosjiiii e Maldiii, esposti lungamente al pericolo peggiore che un pilota può temere... la gufata Mazzoniana! Il Nostradamus del duemila infatti ha iniziato ad adocchiarli, per parlare delle loro ipotetiche grandi prestazioni in gara... e già qui c’era da preoccuparsi... ma andiamo avanti. Vettel ha conquistato la pole position, seguito da Hammiiii, Maldiiii, Grosjiiii, Raikkonen, Rosbiiii, Koby, Hulk, Button e Di Resta.
Strano a dirsi, chi era il pilota che l’aveva preso più in quel posto dal compagno di squadra nel corso delle qualifiche? Naturalmente proprio Jensiii... ma anche no, che cosa sto blaterando?! O.O Hamilton 2°, Button 9°, fa sette posizioni di differenza, contro le undici posizioni che separavano Maldiii da Senna. Eppure i conti non tornano ancora.
Ah, ecco perché non tornavano: Vettel in pole position, Webber dietro a Kovalainen e alle Toro Rosso. Da 1° a 19° c’erano giusto diciotto posizioni, e guarda caso 7+11=18. OMG! O.O

Teoria complottista: dal momento che tra Hammiiii e Button ci sono sette posizioni di differenza, tra Maldiiii e Bruninho undici e tra Vettel e Webbiiii ce ne sono diciotto, esiste una spiegazione eclatante alla base di questa. Jensiii, Bruninho e Webbiiii infatti fanno parte del nuovo ordine mondiale, passano tutto il loro tempo a fumare erba brasiliana fornita per l’occasione da Jensiiii e Webbiiii... perché naturalmente i due si spacciano per inglese e australiano ma in realtà sono brasiliani, mentre Bruninho in realtà è giapponese ed è il gemello segreto di Takuma Sato, sono due gocce d’acqua e sono anche alti uguali. Jensiii, Webbiiii e Bruninho hanno l’obiettivo di conquistare il mondo sfruttando Vettel, Hammiiii e Maldiiii come cavie da laboratorio: Sebbiiii ha il compito di vincere i gran premi, Hammiiii e Maldiiii hanno lo scopo di mandare in confusione tutti gli altri piloti con i loro incidenti, tutto questo a spese di Feliiii che deve coltivare erba brasiliana per loro conto e non può nemmeno scontrarsi contro Hammiiii. Tutto questo naturalmente avvantaggia i brasiliani Jensinho e Webbinho e il giapponese Bruno-chan, oltre che il suo amico Chan-sfigato doc, che fanno soldi alle spalle di quell’uomo altruista e poco interessato al profitto che è nonno Bernie, e hanno intenzione perfino di sottrargli il parrucchino.
Ma i tre verranno scoperti dal salvatore dell’umanità, che urlando “Ferniiii is faster than youuuuu” li farà maledire dal Mago do Nacimento e sottrarrà loro il potere. Ma attenzione: il Mago do Nacimento in realtà Yuji Ide in incognito, che approfittando della situazione fa un incantesimo e trasforma Albers in un cantante. Albers sale su un palco roteando su se stesso e inizia a cantare: «ma quant’è bello andare in giro roteando per i prati, se incontri Ide che ti toglie i problemi, ma quant’è bello svolazzare per i cieli imolesi, se il sommo Yuji ti toglie i problemi!»
La popolazione mondiale a quel punto, sconvolta e affranta da quanto sta accadendo, decide che era meglio soccombere al nuovo ordine mondiale dei fumatori di erba do Brasil e si consegna nelle mani di Jensinho, Webbinho e Bruno-chan. Nel frattempo, approfittando della confusione generale, Grosjiiii fingendo di zappare dei campi di grano ha realizzato dei crop circle che raffigurano Heidiii con tanto di barba in stile integralista islamico e caprette che fanno ciao mentre solleva un trofeo sul gradino più alto del podio, dopo avere gareggiato in incognito guidando la Simtek di Paul Belmondo. E proprio mentre le caprette ricordano a Heidiii che Belmondo non è mai salito su una Simtek e non si è neanche mai qualificato davanti a una Simtek quando era alla Pacific (togliendo dalla frase “davanti a una Simtek” la veridicità dell’affermazione non cambia), Heidiiii porta lo spumante alla bocca senza sapere che Sergiño Perez gli ha tritato dentro dei peperoncini messicani. Tutto questo naturalmente è rappresentato nei cerchi nel grano realizzati da Grosjiiii nel tentativo di sovvertire il mondo, e i Maya avevano pronosticato migliaia di anni fa che appunto Grosjiiii avrebbe realizzato tale opera d’arte. I Maya avevano anche previsto che tutti i piloti buttati fuori da Grosjiiii in partenza nel corso della stagione lo stessero aspettando fuori dal campo di grano per prenderlo a calci nei punti bassi, ma che Grosjiiii li avrebbe dissuasi agitando minaccioso una baguette. È chiaro naturalmente che i Maya avevano letto tutto ciò sorvolando i cerchi nel grano, dopo essere stati innalzati in volo nell’incontrare il loro imperatore Yuji I, che si sarebbe trasferito in Giappone dove avrebbe dato origine a una dinastia di predestinati.
Ma attenzione! Una mietitrebbia sta transitando lungo il campo di grano: il capolavoro di Grosjiiii andrà irreparabilmente perduto! Questo a Grosjiiii non piacerà e cercherà di fermare l’autista della mietitrebbia a colpi di baguette. La Lotus non vedendolo più apparire affiderà la propria monoposto a Maria De Villota, uscita ormai dal bagno dove si trovava insieme a Webbiii, e Grosjiiii verrà intercettato da un bambino che gli chiederà: «Grosjiiii, adesso che non corri più in Formula 1 cosa farai?»
Grosjiii, agitando la baguette, risponderà: «Forse farò il giardiniere, o forse l’antennista... o forse continuerò a fare il fornaio!»
Intanto però Webbinho, Jensinho e Bruno-chan staranno ormai dominando il mondo, ballando la samba a qualsiasi ora del giorno e della notte. Se volete scoprire come andrà avanti la storia, però, lasciamo stare tutto quanto al momento e proseguiamo con il commento. Di questo se ne parlerà nella prossima puntata di “Voyager”.

E così siamo giunti a DOMENICA 24 GIUGNO. Al mattino peraltro mi sono vista il film “Driven”, che ho trovato su Youtube (ma doppiato in spagnolo). Devo dire che sono profondamente delusa da quel film. O.O Non c’è nulla di realistico nella trama... ma che dico, trama?! perché, ne ha per caso una, a parte alternare scene in cui ci sono auto che roteano in aria peggio che se avessero avuto una collisione con Ide ad altre scene in cui ci sono piloti che pensano a delle donne senza alcun ruolo nella vicenda o che girano per locali la notte prima del gran premio?! Se quel film ha una trama, non credo proprio di averla capita... ma comunque lasciamo stare, la gara di Formula 1 è stata mille volte più intrigante del film. Del resto ci vuole poco affinché una gara di Formula 1 sia più intrigante di un film, almeno secondo il mio spassionato parere. ^^
Sono le 14,00, 57 giri decideranno il destino di questa gara... ce la farà il grande eroe Pic a giungere al traguardo in prima posizione? Abbiamo tutti questa certezza matematica, non credete? #PicForTheWin!

VIAAAAAA! Scattano le vettureeeeeeeee!
E mentre Sebbiiii mantiene la prima posizione Hammiiii si infila subito dietro, mantenendo la seconda posizione. Maldiiii intanto cerca di difendere la posizione, riuscendo ad avere lievi contatti con entrambe le Lotus. La cosa più strana è che Grosjiiii, senza combinarne una delle sue, non solo riesce a mantenere la posizione senza fare a sportellate con nessuno, ma addirittura si inserisce al terzo posto. Tutto ciò è epico, non credete? Nel frattempo Maldiiii è quarto, si inserisce dietro di lui Kobayashi autore di un’ottima performance (per ora), poi Hulkino, Ferniii, Di Restaaaa e Feliii a completare la top-ten, con somma gioia di Mazzoniiii che si vede due ferraristi tra i primi dieci. Seguono poi le Mercedes di Rosbiiii e nonno Schumiiii, dietro alle quali in 13^ posizione si è collocato Jensiiii, che evidentemente ha avuto un vuoto di memoria alla partenza.
Jensiiii: «Ma io chi sono? Sono per caso Webbiii?»
Tutti gli altri piloti: «Sì, stai perdendo posizioni quindi sei Webbiiii.»
Webbiiii nel frattempo si era posizionato davanti alle Caterham, che a loro volta erano davanti a Vergne, segno del sempre più evidente avvicinamento del team malese alla Toro Rosso.
Contrariamente a tutte le aspettative la gara non è il solito trenino valenciano, o almeno così pare. Al secondo giro infatti Grosjiiii è in lotta con Hammiiii per la seconda posizione, con l’inglese che regge perfettamente, mentre Maldiii deve guardarsi le spalle da Raikkonen, con Kobayashi che nel frattempo è quarto e potrebbe portare un ottimo risultato alla Sauber. Ma nel corso del tempo un kamikaze glielo impedirà e a sua volta lui tirerà fuori successivamente il lato di kamikaze che ha in sé... ma a questo ci arriveremo più tardi.
Nei giri successivi, il gap tra le Ferrari e le Force India che precedono sia l’uno sia l’altro pilota, si ridurrà con mazzoniana gioia, ma non è ancora sufficiente per consentire un sorpasso.

Colpo di scena! Karthyyyy, il pilota più anonimo di sempre, a parte quando viene tamponato da Button, ne combina una delle sue provocando un incidente con Pic. Il pilota della Marussia – unico pilota della Marussia presente in pista dal momento che Glock presumibilmente in quel momento sta tirando lo sciacquone – subisce danni alla vettura, ma niente paura, proseguirà comunque la sua epica gara.
E mentre all’11° giro iniziano i pit-stop, al 12° giro mentre Maldiiii si difende ancora dagli attacchi di Kimiiii ecco che accade uno di quei fatti che risvegliano la gioia mazzoniana: Ferniii supera Hulk! E mentre i piloti McLaren si sono già fermati, anche Maldonado, Raikkonen e Kobayashi iniziano a fermarsi ai box. Raikkonen uscirà davanti a Kobayashi a sua volta davanti a Maldonado. Al 16° giro rientra poi anche Ferniiii, uscendo davanti a Raikkonen e quindi davanti anche agli altri piloti precedentemente citati. Un giro più tardi rientrano ai box per la prima sosta anche Vettel e Grosjean, con Grosjean che al suo ritorno in pista supera Hammiiii. Alle spalle di Hammiiii (5°) ci sono nonno Michael, Bruninho e Webbiiii che ancora non si sono fermati. Formano un trenino nel quale sono inclusi anche numerosi altri piloti, con Ferniiii 9° e Raikkonen 10°. Subito dopo Ferniiii entra in azione e, approfittando del fatto che ha davanti tre piloti con gomme vecchie, riesce a superare in fretta i primi due che si ritrova sulla propria strada. Con nonno Michael è un po’ più dura, ma comunque Ferniiii ce la fa senza aver bisogno di citofonare ai box per lamentarsi come fece qualcun altro in passato. Nel frattempo Grosjiiii ha superato Rosbiiii che gli stava davanti senza essersi ancora fermato, e deve arrendersi immediatamente all’attacco di Hammiiii (parlo di Rosbiii, non di Grosjiiii).
Il trenino di vetture tenuto dietro da nonno Michael è comunque piuttosto lungo: lo compongono Senna, Webbiii, Kimiiii, Kobyyyy, Feliiii, Hulk, Button e Perez. Schumiiii e Webbiiii rientrano ai box intorno al 20° giro ed escono con il pilota della Mercedes davanti a Webbiiii.

Ma intanto un urlo si abbatte sul circuito cittadino di Valencia: «THE POWER OF SAMBAAAAAAAA!»
Il penultimo kamikaze, A.K.A. Kobyyyy, sta vagando per i prati anziché per la pista, mentre Bruninho è girato di lato!
Stranamente, probabilmente per il fatto di essere stato compagno di squadra di Chandyyyy sia in GP2 sia nel team più epico della F1 moderna (altrimenti detto HRT), Bruninho viene graziato dal ritiro immediato e riesce a raggiungere i box su tre ruote. Ne uscirà chiaramente ultimo e sarà ancora più ultimo quando qualche giro più tardi verrà penalizzato con un drive through.
La gara di Kobyyyy nel frattempo è rovinata, ma niente paura, il giapponese avrà modo di riprendersi, dimostrando che è lui soltanto a decidere se e quando deve incidentarsi e ritirarsi. Frattanto, quindi, non c’è ancora nessun ritirato.

Intanto fischiettando Di Restaaaa gira su gomme ormai andate in quarta posizione, ma ecco che al 22° giro Ferniiii lo supera agguantando la quarta posizione, con somma gioia del pubblico valenciano. Un giro più tardi anche Kimiiiii riesce a superare lo scozzese (che purtroppo non è pittoresco quanto il mascellone – nel senso che non ho mai visto foto di Di Resta con il kilt indosso), cosa che poco dopo riescono a fare anche Maldiiii e Feliiii.
Nel frattempo Vettel ha un vantaggio di 20 secondi su Grosjiiii e dietro seguono Hammiiii, Ferniiii. Raikkonen, Maldiii, Feliiii, Hulk, Button e Ricciardo.
Insomma, si può dire che nulla potrebbe più sconvolgere gli equilibri o abbattere il dominio di Vettel, a meno che qualcuno non combini danni e non faccia entrare la safety car. Ma nessuno ha intenzione di fare danni...

E invece sì! Al 28° giro Veeeergne viene a contatto con Kovaaaa (probabilmente prendendolo a sportellate per vendicarsi del fatto che Kovaaaa aveva cercato di rubargli la baguette?), con il francese che è costretto al ritiro immediato. Il problema comunque è che prima di arrivarci, al ritiro immediato, è riuscito a spargere detriti ovunque.
Safety car in pista: Grosjiiii, Hammiiii e Ferniiii vanno ai box, dove rientra un giro dopo anche Vettel. Tutti riescono a conservare le prime quattro posizioni, con Ferniiii che però passa terzo. Guarda caso in McLaren c’è stato un errore durante il pit-stop che ha impedito a Hammiiii di rientrare in pista dove avrebbe dovuto essere. Se un giorno verranno ritrovati i cadaveri di questi meccanici, sarà abbastanza intuibile chi li ha uccisi.
Ma che dico? Hammiiii quarto? Veramente è sesto e quarto c’è Ricciardo (che ancora non ha fatto la seconda sosta), quinto Raikkonen e settimo e ottavo alle spalle di Hammiiii ci sono Rosberg e Schumacher che si sono fermati soltanto una volta e in ritardo rispetto agli altri piloti. Segue Webibiii (idem), Maldiii, Hulkenberg, Di Resta (con una sola sosta), Kobayashi, Massa, Button e Perez. I doppiati vengono fatti sdoppiare in modo che non siano tra le palle (classico termine tipicamente motoristico XD) e al 34° giro la gara riparte.
«The power of Ferniiiiiiiiiiii!»
Ecco che lo spagnolo si porta in seconda posizione, con grande gioia da parte del pubblico spagnolo. Stranamente anche Mazzoniiii pare molto felice di tutto ciò, tanto che si dimentica di far notare come Rosbiiii stia perdendo posizioni e il suo compagno di squadra ne stia recuperando parecchie (se nonno Schumiiii avesse perso posizioni e Rosbiiii ne avesse recuperate, ho il presentimento che ne avrebbe parlato per venti minuti buoni). Anche Webbiiii recupera, mentre Mazzoni decreta che quella dei due piloti Mercedes è stata una strategia suicida. Ehm... Mazzoni, credi forse che le strategie in casa Mercedes le fa Stefiiii? o.o
Subito dopo che la gara è ripartita, però, ne accadono delle altre: mentre Hamilton supera Raikkonen, Kobyyyy decide di tirare fuori il lato di kamikaze che c’è dentro di lui e va a schiantarsi con grande nonchalance (si scrive così?) contro la vettura di Feliiii, che successivamente rientra ai box con una gomma a terra. E mentre Feliii dai box ci esce, anche se nelle retrovie, la gara di Kobyyyy finisce lì.

Ma ecco un altro colpo di scena: VETTEL STA RALLENTANDO! Anzi, Vettel si sta RITIRANDO! Ciò significa che il pubblico spagnolo esplode in un boato che sembra quello del kers della Williams mentre prende fuoco, Ferniiii è in testa... ma attenzione a Grosjiiii che è lì dietro, mentre Ricciardo nel frattempo in crisi con le gomme vede la fine del suo momento di gloria e viene superato da Hammiiii e da Raikkonen. Per Ricciardo le cose iniziano a mettersi male, dal momento che di lì a un paio di giri viene superato anche da nonno Schumiiii. Il pilota della Toro Rosso a questo punto rientra ai box per la sua ultima sosta, mentre Webber (che come i piloti della Mercedes non ha ancora effettuato la seconda sosta – strategia suicida secondo Mazzoni) viene superato da Maldiiii, che sembra abbondantemente degno della top-ten. Attenzione: al 39° giro anche le Force India superano Webber, una dietro l’altra. Per Webbiiii non c’è che una speranza: rientrare ai box e cambiare gomme. È quello che fa tornando in pista 13°.
Intanto Karthyyyy viene penalizzato con un drive through per eccesso di velocità nella corsia dei box. O_____O Questa è l’unica frase in cui il termine “Karthy” è associato al termine “velocità”, è garantito. U.U
Ma non diamo troppo spazio a Karthyyyyy, perché ci sono Alonso in prima posizione e Hammiiii terzo che sono ormai braccati dalle Lotus di Grosjiiii e di Raikkonen. Il compagno di squadra di Hammiiii invece è in nona posizione e si difende a fatica dagli attacchi di Perez, che ormai ce l’ha a portata di peperoncino. Lo supererà al 42° giro, non prima che sia accaduto un altro fatto eclatante.

È il 41° giro e Grosjiiii, che aveva inspiegabilmente rallentato nei confronti di Alonso nel giro precedente, è fermo: out per un problema alla batteria. Ciò significa che Ferniiii è primo con alcuni secondi di vantaggio sul suo diretto inseguitore che ora è Hammiiii, che deve comunque vedersela con Iceman, che gli sta dietro e non lo molla.
Poco dopo nonno Schumiiii si ferma per la sua ultima sosta ed esce dai box 11° davanti a Webber. In decima posizione c’è Petrov con la Caterham! *-* È grandioso, vuoi vedere che stavolta Petriiii arriva in zona punti? Non esageriamo... tutto ciò dura per pochi giri in quanto MSC e Webbiiii al 45° giro superano il sommo Petriiii. Intanto l’ingegnere di Ferniiii gli comunica un messaggio inquietante: gli unici che possono raggiungerlo, con quella velocità, sono proprio MSC e Webbiiii. O.O Cosa?! Nonno Schumiiii e Webbiiii che sono ai margini della top-ten possono raggiungere Ferniiii? #MaQuestoCheCosaStaDicendo? #Vedremo... #InEffettiC’èAndatoPocoLontano.
La scalata verso l’alto di nonno Schumiiii e Webbiiii non è finita qui, anzi, un giro dopo arrivano alle spalle di un pilota che ultimamente è un concorrente diretto delle Caterham, si tratta di Jensiiii. Intanto anche Rosbiiii rientra ai box per la sua ultima sosta, rientrando in pista fuori top ten.
Al 48° giro avviene un ennesimo stravolgimento della situazione. Tanto per la serie “le Toro Rosso e le Caterham sono legate da un’attrazione gravitazionale simile a quella che lega Hamilton e Maldonado”, dopo Vergne che ha messo fuori gioco Kovaaaa (anzi, Vergne che ha messo fuori gioco se stesso mentre Kovaaaa ha proseguito), stavolta è il turno di Ricciardo e Petriiii. Comunque diversamente dall’altro incidente ora le cose vanno lievemente meglio: non ci sono detriti sparsi in ogni angolo di pista, non c’è alcun ritirato e la gara può proseguire tranquillamente.
I piloti su una “strategia suicida” intanto stanno rimontando: mentre nonno Schumiiii e Webbiiii superano finalmente Jensiiii, Rosbiiii supera Senna recuperando l’11^ posizione.

Davanti a quel punto, con una decina di giri da disputare Hammiiii ormai si sta stabilizzando a quattro secondi di distacco da Ferniiii, con Kimiiii a poco più di un secondo. Ma ecco che al 51° giro, approfittando di un giro non eccezionale dello spagnolo, Hammiiii abbassa il gap a 3,5. In ogni caso, a meno che non ci siano problemi per Ferniiii, difficilmente Luuuuuis avrà speranze di raggiungerlo, ed è anzi più probabile che sia Iceman a raggiungere lui. È infatti il più veloce tra i primi tre.
Iceman: «The power of vodkaaaaaaa!»
Due giri più tardi continua a scriversi un destino già scritto: nonno Michael e Webbiiii hanno Perez ormai nel mirino e lo superano. Intanto Petriiii è alle prese con Feliiiii e supera il brasiliano, prima che quest’ultimo rientri ai box per l’ennesimo pit-stop. Un giro più tardi è Di Restaaaaa a soccombere alla rimonta dei due piloti sulla “strategia suicida”. Ma abbiamo perso di vista le posizioni: c’è Ferniiii stabilmente in testa, 2° Hammiiii, 3° Raikkonen, 4° Maldonado, 5° Hulkenberg, 6° Schumiiii, 7° Webbiiii, 8° Di Restaaaa, 9° Perez, 10° Jensiiii. Sembra tutto già scritto, forse non per Hulkino a cui presto la quinta piazza verrà sottratta, ma i colpi di scena non sono ancora finiti.

Al 55° giro sui 57 totali, per Hammiiii iniziano i problemi: le sue gomme sono in netto decadimento e Raikkonen riesce a superarlo (non senza una certa opposizione da parte del pilota della McLaren), conquistando finalmente la seconda posizione. È ormai troppo lontano da Ferniiii per tentare di raggiungerlo in così poco tempo, mentre in compenso al 56° giro Maldiiii si fa sempre più minaccioso alle spalle di Hammiiii.
A questo punto – mi sono scordata di specificare che da quando era uscita la safety car in poi ero in piedi davanti al televisore, cosa che mi capita spesso quest’anno... – mi siedo sul bracciolo del divano pensando “no, non è possibile, è una cosa incredibile, ora Maldiiii supera Hammiiii e finisce sul podio, è pazzesco.”
Era pazzesco pensare che tutto ciò accadesse senza intoppi.
«THE POWER OF MALDIIIIIIIIIIIIII!»
Ed ecco che in perfetto Maldiiii-style, è arrivato il momento che non mi aspettavo. Una delle leggi chimiche più importanti della Formula 1 declama: “se Maldonado si trova in una buona posizione, due volte su tre farà una cazzata e nel 50% dei casi coinvolgerà nella sua cazzata anche qualcun altro”.
Ed ecco che Hammiiii, centrato allo stesso modo in cui Raikkonen avrebbe centrato Sutil lungo “le anguste stradine di Montecarlo” [CIT. Mazzoni], finisce la sua gara contro a un muro, mentre Maldiiii prosegue con l’ala anteriore rotta perdendo posizioni su posizioni.
E intanto Ferniiii passa sul traguardo per iniziare l’ultimo giro. Ma... non ci siamo persi qualcosa? Schumiiii e Webbiiii non erano forse alle spalle di Hulkenberg qualcosa come diversi giri fa? Ebbene, ormai non sono più alle spalle di Hulk (e sorpresa delle sorprese Button è davanti a Perez anziché dietro – epic win!)... l’hanno superato entrambi. Questo significa soltanto una cosa: fisso lo schermo con la bocca spalancata nel momento in mi rendo conto di un’inconfutabile realtà... SCHUMIIIII È IN TERZA POSIZIONEEEEEE! A questo punto (mi ero già alzata in piedi di nuovo) non ho più il coraggio di sedermi, quasi come se il risultato finale dipendesse dalle mie azioni. Sono immobile, fissando Webbiiii che sta alle spalle di Schumiiii...
Mentalmente mi sto ripetendo: “Quanto manca? Quanto manca? Quanto manca? Voglio vedere la bandiera a scacchi! Ferniii, sbrigati a completare il giro, perché poi significa che lo completeranno anche gli altri. Sbrigati Ferniiii!”
È uno strazio attendere il completamento dell’ultimo giro. È ancora più uno strazio quando le telecamere vanno a inquadrare Ferniiii lasciandomi incapace di vedere cosa sta accadendo là dietro. Ferniiii passa sotto la bandiera a scacchi. “Quanto manca? Quanto erano staccati gli altri?” Dopo sei secondi passa Raikkonen. “Resisti Michael, resisti Michael, resisti Michael!” Dodici secondi dopo Ferniiii taglia il traguardo anche nonno Schumiiii: è terzo. Webber arriva quarto un secondo dopo. La top ten viene completata da Hulk, Rosbiiii (che nel frattempo aveva rimontato parecchio ottenendo anche il giro più veloce), Di Resta, Button, Perez e Maldiiii che miracolosamente ha artigliato l’ultimo punto disponibile (con Senna e Ricciardo ormai vicini), almeno per il momento.

Inutile dirlo, mi sono commossa al momento in cui il mio idolo d’infanzia ha conquistato il podio. Comunque non fateci caso: mi commuovo con la stessa facilità con cui si commuove nonno Rubinho, quindi nulla di eccezionale.
Nel dopogara un Ferniiii probabilmente posseduto da Valentino Rossi si è fermato nel bel mezzo della pista durante il giro d’onore (che ha fatto sventolando una bandiera della Spagna – proprio come la scorsa gara Hammiiii aveva sventolato quella del Regno Unito – cosa che mi ha soddisfatta dato che adoro quando i piloti fanno il giro d’onore con una bandiera, e naturalmente facendo il gesto delle papere), alcuni commissari di percorso l’hanno accerchiato, uno ha cercato di passargli un pupazzo che Ferniii ha prontamente ignorato, mentre altri gli scattavano foto. Quello del pupazzo l’ha poi collocato sulla parte anteriore della vettura, mentre Ferniiii se n’è rimasto lì mentre Raikkonen e Schumacher erano già pronti per salire sul podio. Finalmente, dopo dieci minuti buoni, Ferniiii non si è fatto la strada a piedi, ma è stato accompagnato dalla medical car. Intanto il pubblico spagnolo faceva addirittura più confusione di quello brasiliano a Interlagos.

Nel post gara sono state prese alcune decisioni in merito a penalità varie:
> Kobayashi sarà retrocesso di 5 posizioni per avere provocato la collisione con Massa;
> Vergne sarà retrocesso di 10, per avere provocato l’incidente con Kovalainen;
> a Maldonado sono stati aggiunti 20 secondi al tempo di gara, cosa che gli ha fatto perdere due posizioni;
> Raikkonen era sotto indagine per un presunto sorpasso in regime di bandiere gialle e Schumacher per avere aperto il DRS con bandiere gialle, ma non sono state verificate infrazioni e i due non hanno ricevuto alcuna penalità.

Il risultato quindi è stato il seguente:
1 Alonso (Ferrari), 2 Raikkonen (Lotus), 3 Schumacher (Mercedes), 4 Webber (Redbull), 5 Hulkenberg (Force India), 6 Rosberg (Mercedes), 7 Di Resta (Force India), 8 Button (Mclaren), 9 Perez (Sauber), 10 Senna (Williams), 11 Ricciardo (Toro Rosso), 12 Maldonado (Williams), 13 Petrov (Caterham), 14 Kovalainen (Caterham), 15 Pic (Marussia), doppiati di un giro 16 Massa (Ferrari), 17 De La Rosa (HRT), 18 Karthikeyan (HRT), 19 RIT a due giri Hamilton, RIT Grosjean (Lotus) a 17 giri dal termine, Vettel (Redbull) a 24, Kobayashi (Sauber) a 24, Vergne (Toro Rosso) a 31 giri. DNS Glock (Marussia).
Da notare come, seppure grazie all’ingresso della safety car, LE CATERHAM E PIC SIANO ARRIVATI AL TRAGUARDO A PIENI GIRI! #EPICWIN!

[Milly Sunshine(C) 24.06.2012]

venerdì 23 giugno 2017

Viaggio di sola andata dal circuito all'orto

Sottotitolo: se non avessi avuto molta voglia di trolleggiare, probabilmente non avrei mai scritto questo post

Spero che il titolo non vi abbia spaventato, ma dal momento che del GP di Baku ce n'è stata finora una sola edizione, mi pare esagerato aprire un topic sulla storia del gran premio. Possiamo anche accennare al fatto che Rosberg abbia vinto facendo passare in secondo piano il podio di Perez (orrorehhhh far passare in secondo piano il podio di Perez), ma solo perché 1) subito dopo avere vinto si è accidentamente sbattuto gli auricolari in faccia; 2) subito dopo essersi sbattuto gli auricolari in faccia ha rischiato di cadere nel salire sul podio.

Dato che abbiamo già tirato fuori l'argomento, vorrei approfondire un attimo le attività alle quali si sta dedicando da pensionato, perché ce n'è una che ancora non conoscevamo. Sapevamo benissimo che fa il fescion model, che si scatta dei selfie, che va in giro armato di trofeo... ma non sapevamo che apparentemente coltiva carote, come sembrerebbe suggerire questo post pubblicato su Instagram dalla sua signora:


Tra parentesi, sono carote belle grosse, Leo 2.0 avrà di che vantarsi quando parla con gli altri pensionati al centro anziani! ;-)
E poi...
...
...
...di che colore sono le carote?  *roll eyes*  #N1K02McLaren2018? :-P

giovedì 22 giugno 2017

Oggi Dan Wheldon avrebbe compiuto 39 anni

Lasciando da parte gli argomenti ai quali siamo maggiormente abituati, credo che sia arrivato il momento di parlare di nuovo di Indycar e, in particolare, per dedicare un post a un personaggio alquanto rilevante del motorsport USA, che sfortunatamente ci ha lasciati alcuni anni fa. Si tratta di Dan Wheldon, che nasceva esattamente il 22 Giugno di trentanove anni fa.

All'epoca ancora noto come Daniel Wheldon (o almeno così era indicato nelle didascalie dei filmati reperibili in rete), da bambino ha avuto a che fare con numerose nostre vecchie conoscenze.
Esiste una foto risalente all'epoca in cui gareggiava sui kart, in cui il piccolo Dan si trova insieme a Jenson Button, Anthony Davidson e un altro bambino sconosciuto a cui molta gente cerca di attribuire a caso un'identità, e che probabilmente al giorno d'oggi svolge tutt'altra professione.
Il tempo l'ha portato lontano dalla Gran Bretagna, suo paese natale, e dall'Europa, direzione Stati Uniti, dove nel 2001 si è classificato secondo dietro a Townsend Bell nel campionato di Indylights.
Giunto in Indycar alla fine del 2002, nel 2004 era uno dei quattro piloti del team Andretti (gli altri tre erano Franchitti, Herta e Kanaan). Durante le gare di Indycar venivano mostrati ogni tanto siparietti relativi ai piloti e uno di questi siparietti mi è rimasto molto impresso. Mostravano il suo armadio, sostenendo che i suoi compagni di squadra glielo sabotavano spostandogli gli indumenti. Quell'armadio, si vedeva dalle inquadrature, era indubbiamente in casa sua. Non ho mai avuto dubbi sulla natura trollona di Kanaan, ma evidentemente non era il solo trollone lì in mezzo. Peraltro mi ha sempre lasciata molto sconvolta sapere che questi, alla loro età, combinavano casini a casa di Wheldon. Mi sorprende anche che Wheldon li invitasse, viste le conseguenze, in realtà...

Nel 2004 è stato il diretto avversario di Tony Kanaan per il titolo. Il titolo l'ha vinto Kanaan e tutti i piloti del team, alla fine della gara che gli ha consegnato il titolo, hanno celebrato facendo burnout. Wheldon era tra questi, nonostante il risultato non esattamente a suo favore.
Il suo anno è stato indubbiamente il 2005, quell'anno non ha portato a casa solo il titolo, ma anche e soprattutto la vittoria alla Cinquecento Miglia di Indianapolis... anche se è passato un po' in secondo piano, vista la rilevanza mediatica del quarto posto di Danica Patrick. All'evento successivo indossava una maglietta con scritto "I actually won the 500, Danica who?", da cui sospetto che altri abbiano preso ispirazione in seguito. Nel 2006 si è piazzato di nuovo secondo in campionato, che ha terminato a pari punti con Hornish, ma vincendo meno gare.
Shippabilissimo con Kanaan e con Franchitti, era in realtà shippabilissimo anche con Danica, nonostante in pista abbiano avuto a che fare raramente l'uno con l'altra, quando accadeva era logico aspettarsi che subito dopo scoppiasse una polemica. Una volta Danica si è messa a sbraitargli contro davanti alle telecamere, anche se c'è da dire che negli anni successivi la situazione tra i due si è calmata e sono diventati best friends forever. Okay, magari no, ma deve essere colpa del fatto che Danica non è trollona come Kanaan.

Rimasto senza un volante full time nel 2011, ha preso parte alla Indy 500, vincendola dopo avere preso la testa della gara in extremis, approfittando di un incidente di JR Hildebrand.
Tornato in pista per l'evento conclusivo della stagione a Las Vegas, partiva dall'ultima fila e aveva come obiettivo quello di portare a casa la vittoria.
Pochi istanti prima dello schianto che ha coinvolto quindici vetture e che gli è stato fatale, i telecronisti stavano elogiando la grande quantità di posizioni che aveva recuperato nei pochi giri disputati.
Nel 2012 avrebbe dovuto riprendere a gareggiare full time per il team Andretti, in sostituzione della Patrick passata in NASCAR.

Dan Wheldon risiedeva in Florida, a St. Petersburg, insieme alla moglie Susie e ai figli Sebastian e Oliver.
Sua moglie è stata spesso presente al Gran Premio di St. Petersburg negli anni successivi e apparentemente ha lavorato per anni nel mondo del motorsport.
Stando al suo profilo instagram, sul quale pubblica spesso foto dei due bambini che hanno gli stessi capelli fluenti del padre, attualmente Susie non ha più legami con il mondo dei motori ed è titolare di un negozio a St. Petersburg.

mercoledì 21 giugno 2017

Dalle stalle alle stelle o dalle stelle alle stalle? Solo il futuro ce lo dirà...

Guardando il calendario non posso fare a meno di notare come il 21 Giugno sia una data che, per quanto insignificante, è stata pochi anni fa ricca di significato.
In realtà no, non lo vedo sul calendario, perché il calendario non mi ricorda in automatico che cosa sia successo il 21 Giugno 2014.
Quel giorno stavamo guardando le qualifiche del gran premio d'Austria. Avevamo assistito fino a quel momento a una lunga sfilza di pole position Made in Mercedes e nulla ci lasciava sospettare che quel giorno avremmo visto il contrario.
Poi Bottas ha fatto registrare il miglior tempo in Q3.
Quel miglior tempo è stato battuto da Massa, che è andato a prendersi la pole position.
Era da molto tempo che non c'era una prima fila tutta Williams, e per molto tempo intendo dire che era necessario andare a prendere fuori l'agenda con gli appunti sulle statistiche che sicuramente assiste Mazzoni durante le telecronache.
Il fatto che il giorno successivo di due Williams neanche una sia riuscita a rimanere davanti ad almeno una delle Mercedes è solo un dettaglio, peraltro a ripensarci adesso anche abbastanza prevedibile. Ad ogni modo la Williams si è portata a casa almeno una prima fila, in un campionato che dal punto di vista della classifica è stato decisamente moooooolto positivo.
Al giorno d'oggi la Williams non può competere neanche lontanamente non solo per il secondo posto nella classifica costruttori, ma neanche per il terzo e forse nemmeno per il quarto (con Massa e Bottas ce l'avrebbe fatta tranquillamente, a mio parere, ma con Massa e Stroll ho seri dubbi)...
...
...
...e le cose potrebbero peggiorare in tempi neanche troppo lunghi, se quello che si vocifera dovesse corrispondere a realtà.
Ora che in Williams pare non esserci più nulla che interessi alla Mercedes, la loro pseudo-partnership potrebbe terminare e la Williams ritrovarsi senza un motore per la prossima stagione.
Intanto c'è aria di crisi tra McLaren e Honda e ci sono voci di corridoio che danno per probabile un ritorno di fiamma tra McLaren e Mercedes per il 2018. La Honda non vorrebbe fornire motori alla sola Sauber, ma anche a un team di maggiore livello.
Pare che ci siano stati contatti tra la Honda e Claire Williams. Va bene che in tanti sostengono che in McLaren abbiano ben altri problemi oltre ai motori (magari sarà anche così, ma se i motori con cui dovevano arrivare fino a novembre erano già tutti out con sei mesi d'anticipo forse i problemi non bisogna andare a cercarli solo altrove, anzi... magari è meglio iniziare da lì), ma il sospetto è che, se tutto ciò dovesse concretizzarsi, la Williams potrebbe aspettare un bel po' prima di ottenere un'altra prima fila completa.
Che quando anni fa dicevo che la Williams era sempre messa peggio anno dopo anno stessi semplicemente prevedendo il futuro? O.O #Orrorehhhhhh!

martedì 20 giugno 2017

[EuroF3] Hungaroring, sintesi per il forum

Il weekend del 17/18 Giugno è stato un weekend terribile per le SoVrApPoSiZiOn1, soprattutto in quella location sovversiva che è l'Hungaroring, dove si è svolto non solo il DTM, ma anche la Formula 3 europea.
Tuttavia va specificato che Gara 1 non si è svolta in contemporanea con la 24 Ore ma nel corso della mattinata di sabato. #WellDone.

Max Gunther partiva dalla pole position davanti a Hughes e Daruvala. Ho scoperto dalla telecronaca che Daruvala è indiano e mi sono chiesta come potessi ignorare una simile informazione così fondamentale. Illot partiva quarto, mentre in terza fila accanto a Mawson partiva Piquet che, tempo venti secondi contati, ed è finito coinvolto in un incidente tamponando Aron, che è finito fuori. Una volta che è sceso dalla vettura incidentata, è stato inquadrato mentre la gara era in regime di virtual safety car (okay, FCY, va bene), il pilota estone non appariva molto soddisfatto.
Sono capitati altri fatti di un certo livello, per esempio Sato è stato penalizzato con un drive through per jump-start, per esempio ci sono stati vari sorpassi, c'è stato un contatto senza particolari conseguenze tra Norris e Schumacher, c'è stato Illot che si è ritrovato quinto dietro a Mawson, e alla fine, mentre davanti le posizioni erano abbastanza definite, le telecamere sono andate a inquadrare un acceso duello per la nona posizione tra Schumacher e Erikson. Poi, dimenticati i due quando Erikson ha rischiato il fuori pista e ha perso contatto con il pilota che lo precedeva, la regia è andata a occuparsi di Norris, che ormai era negli scarichi di Zhou. Anche questo duello non ha portato a cambiamento di posizioni.

Risultato: 1. Maximilian Gunther, 2. Jake Hughes, 3. Jehan Daruvala, 4. Joey Mawson, 5. Callum Ilott, 6. Harrison Newey, 7. Guan Yu Zhou, 8. Lando Norris, 9. Mick Schumacher, 10. Joel Erikson, 11. David Beckmann, 12. Nikita Mazepin, 13. Tadasuke Makino, 14. Keyvan Andres, 15. Ferdinand Habsburg, 16. Marino Sato, 17. Pedro Piquet, Rit. Ralf Aron.

Mentre Gara 1 non si è sovrappostahhhhh, non si può dire lo stesso di Gara 2, che la domenica mattina si è svolta in concomitanza con la 24 Ore, con Callum Ilott in pole position. E' partito bene, mentre è partito malissimo Lando Norris.
Illot si è mantenuto in testa alla gara, davanti a Erikson, Zhou, Hughes, Beckmann, Gunther, Mawson, Daruvala, Schumacher e Habsburg a completare la top-ten e destinati a rimanerci per un bel po'!
Come facilmente intuibile da queste parole, la gara è stata alquanto tranquilla, tanto che mentre si avvicinava al finale i telecronisti si sono messi a parlare di piloti usciti da queste serie, nello specifico Lance Stroll, Max Verstappen ed Esteban Ocon. Non ci sono stati sorpassihhhhh e i pochi duellihhhh non sono stati niente di che.

Risultato: 1. Callum Ilott, 2. Joel Erikson, 3. Guan Yu Zhou, 4. Jake Hughes, 5. David Beckmann, 6. Maximilian Gunther, 7. Joey Mawson, 8. Jehan Daruvala, 9. Mick Schumacher, 10. Ferdinand Habsburg, 11. Nikita Mazepin, 12. Ralf Aron, 13. Pedro Piquet, 14. Lando Norris, 15. Harrison Newey, 16. Marino Sato, 17. Tadasuke Makino, 18. Keyvan Andres.

Gara 3, che diversamente dalle altre due gare ho visto in diretta, si è svolta alle 17.00 di domenica ed è iniziata con Erikson in testa davanti a Ilott e Zhou. Norris, che aveva perso una posizione in partenza, si è successivamente installato al quarto posto.
Mentre gara 1 era stata piuttosto movimentata, gara 2 era stata piuttosto piatta e priva di colpi di scena (ricordandomi perché l'Hungaroring è un circuito che non mi è mai piaciuto particolarmente); la mia impressione è che Gara 3 sia stata più simile a quella della domenica mattina che a quella del sabato pomeriggio.
Di fatto non si sono visti sorpassi per quasi tutta la gara e l'unico acuto è stato, sul finale, il duello per il podio tra Zhou e Norris, con il pilota cinese che ha mantenuto la posizione tagliando una curva.

Risultato: 1. Joel Erikson, 2. Callum Ilott, 3. Guan Yu Zhou, 4. Lando Norris, 5. David Beckmann, 6. Maximilian Gunther, 7. Jake Hughes, 8. Joey Mawson, 9. Jehan Daruvala, 10. Nikita Mazepin, 11. Mick Schumacher, 12. Ferdinand Habsburg, 13. Ralf Aron, 14. Pedro Piquet, 15. Marino Sato, 16. Keyvan Andres, 17. Harrison Newey, 18. Tadasuke Makino.

[DTM 2017] Hungaroring, mini-commento per il forum

Sabato pomeriggio, ore 14.45 o giù di lì: incurante dell'imminente SoVrApPoSiZi0n3 (di cui mi ero dimenticata nelle scorse settimane e di cui mi sono resa conto soltanto pochi giorni fa), Gara 1 all'Hungaroring si apprestava a iniziare e, ma mi sono persa la partenza perché nel frattempo stavo cercando uno streaming per seguire la 24 Ore di Le Mans.
Ho trovato il link di streaming e solo dopo l'inizio della 24 Ore mi è venuto in mente che forse mi stavo perdendo il DTM. Quindi mi sono premunita per sopravvivere alla sovrapposizionehhhh e, invece di guardarmi il DTM in un secondo momento, mi sono guardata il DTM mentre guardavo anche la prima ora della 24 Ore, con le due finestre una affiancata all'altra.
Dalla pole position partiva René Rast, davanti a Green, Eckstrom, Muller, Rockenfeller, Farfus, Duval, il nipote di Berger, Paffett, Blomqvist, Wickens, Martin, Di Resta, Glock, Wittman, Mortara, Spengler, Engel.

Quando ho iniziato a vedere la gara era già iniziata da una ventina di minuti, c'era in pista la safety car, c'era stato un incidente in cui uno dei piloti coinvolti era Martin, che era anche sotto investigazione, mi è parso di capire, in testa c'era Rast seguito da Ekstrom, Green e Rockenfeller, i piloti davanti non si erano ancora fermati ai box, qualcuno di quelli dietro sì, c'era Glock nelle retrovie...
...
...
...e c'è stato un restart con il botto. Quando ho visto una vettura rosa coinvolta nel caos non ne sono stata molto soddisfatta. Auer era precipitato nelle ultime posizioni, il che rendeva la gara falsata, dato che era l'unico pilota presente ad essere imparentato con un ex pilota Ferrari e la sua presenza garantiva i duellihhhh e i sorpassihhhh!
La sua vettura sembrava essere stata verniciata da Duval e anche Muller appariva coinvolto nel caos, dato che anche lui era precipitato nelle retrovie.
Da lì in poi la gara è stata abbastanza tranquilla.
Ho visto Ekstrom davanti.
Ho visto di nuovo Rast davanti.
Poi, dopo la sosta di entrambi, nessuno dei due era più davanti. C'era primo Paul Di Siesta! #EpicWin. <3 Secondo c'era nientemeno che Timo Slick. #AncoraPiùEpicWin. La grafica precisava quanto fosse il distacco tra Di Siesta e Rockenfeller che era quinto.
Poi è diventato quarto quando Enge è andato ai box: era l'unico che non si era ancora fermato ed è tornato in pista ultimo, anche se è stato classificato davanti a Duval, verosimilmente penalizzato per il contatto al restart.
C'è stata una bella lotta per il terzo posto tra Rockenfeller e Spengler, Rockenfeller ha superato Spengler ma è stato passato nuovamente. Voci di corridoio (una scritta sulla grafica, in realtà) parlavano di Rockenfeller sotto investigazione non ho fatto in tempo a leggere per che cosa.
Poi la gara è finita. Ha vinto Di Siesta ed è tutto quello che conta. Sul podio erano tutti dei pazzi scatenati. Tra parentesi, non ho ancora deciso se Glock sta meglio con o senza barba.

RISULTATO: 1. Paul Di Resta, 2. Timo Glock, 3. Bruno Spengler, 4. Mike Rockenfeller, 5. Mattias Ekstrom, 6. René Rast, 7. Jamie Green, 8. Gary Paffett, 9. Marco Wittmann, 10. Edoardo Mortara, 11. Nico Muller, 12. Augusto Farfus, 13. Lucas Auer, 14. Maro Engel, 15. Loic Duval, Rit. Tom Blomqvist, Rit. Robert Wickens, Rit. Maxime Martin.

In serata(?) Green è stato squalificato per irregolarità tecniche dopo un reclamo della Mercedes. L'Audi ha annunciato che farà ricorso. Il risultato al momento è provvisorio.

Domenica gara 2 era più o meno alla stessa ora e si è SoVrApP0StA al finale della 24 Ore... più o meno allo stesso modo in cui si è sovrappostohhhh l'anno scorso il GP di Baku. La 24 Ore ha fatto in tempo praticamente a finire, prima che la gara del DTM partisse, e se lo streaming non fosse saltato avrei anche potuto ascoltarmi i commenti post-gara e tenere aperte le due gare in contemporanea.
Non ce n'è stato bisogno, perché in effetti la gara è partita dopo un po', con la seguente griglia di partenza: di nuovo in pole position René Rast, seguito da Wittman, Ekstrom, Muller, Rockenfeller, Green, Auer, Glock, Farfus, Blomqvist, Paffett, Di Resta, Wickens, Mortara, Duval, Engel, Spengler e Martin.

Rast ha mantenuto la posizione al via, rimanendo primo davanti a Muller e Wittmann nelle prime fasi di gara.
I pitstop sno stati moooolto determinanti per le posizioni, anche se davanti lo si sarebbe scoperto un po' più tardi.
Dietro, frattanto, c'erano piloti che rientravano già nelle prime fasi di gara e quando Auer ha avuto problemi durante la sosta e si è ritrovato ultimo ho iniziato a sospettare che la garahhhh fosse falsatahhhh perché il nipote di Berger sarebbe stato del tutto irrilevantehhhh. Però vista la prima posizione in classifica del suddetto nipote di Berger e l'aura ferrarista acquisita che si respirava, in effetti il campionatohhhh era ancora meno falsatohhhh di quanto potesse sembrare.
Okay, dopo avere trolleggiato in abbondanza, passiamo a parlare di cose serie: rientrato a inizio gara, Martin si è ritrovato terzo e, dopo la sosta, Ekstrom si è ritrovato in testa davanti a Rast...
...
...
...per poi perdere la leadership dopo essere stato sorpassato d nuovo da Rast nelle fasi finali della gara, fasi, poco prima che ci fosse un contatto tra due vetture, una delle quali era quella di Duval e l'altra penso che fosse quella di Wittmann. Duval è finito in testacoda ritrovandosi nelle retrovie e nelle retrovie era finito anche Wittmann, il che confermerebbe che fosse lui l'altro pilota coinvolto nell'incidente.
Alla fine Rast ha vinto e si è messo a cantare via radio, segno che nel DTM forse esagerano un po' con la birra.
Quando è stata mostrata la classifica ho iniziato ad avvertire l'aura del campionatohhhh falsatohhhh... perché sì, l'occasione per trolleggiare si è presentata di nuovo, nel notare che il nipote di Berger adesso non è più in testa alla classifica, ma secondo, staccato di un punto proprio da Rast, dopo che Rast ha vinto gara 2 e che Auer non ha portato a casa neanche un punto essendosi ritirato.
Tra parentesi, a rendere il tutto ancorahhhh piùhhhh falsatohhhh, mi sono accorta di non avere mai iniziato a seguire Auer su Twitter, cosa che ho provveduto a fare immediatamente.

Risultato: 1. René Rast, 2. Mattias Ekstrom, 3. Maxime Martin, 4. Nico Muller, 5. Jamie Green, 6. Paul Di Resta, 7. Timo Glock, 8. Robert Wickens, 9. Gary Paffett, 10. Mike Rockenfeller, 11. Edoardo Mortara, 12. Augusto Farfus, 13. Tom Blomqvist, 14. Bruno Spengler, 15. Maro Engel, 16. Loic Duval, 17. Marco Wittmann, Rit. Lucas Auer.

Nel post gara hanno inquadrato Glock e la sua barba, Glock e la sua barba che purtroppo non erano sul podio. Mi sono accontentata di vedere quelli sul podio c'erano effettivamente e mi sembravano abbastanza scalmanati, dato che sommergevano di champagne il vincitore in un modo tale che, se il vincitore fosse stato Raikkonen, sarebbe corso a nascondersi, soprattutto se al posto dello champagne ci fosse stata l'acqua di rose. Però per fortuna non c'era Raikkonen, quindi nessuno si è lamentato della presenza di pilotihhhh bollitihhhh, anche perché lamentarsi di pilotihhhh bollitihhhh è più un atteggiamento da appassionati di Formula 1 che da appassionati di DTM.
Alla fine della telecronaca ho sentito che i telecronisti menzionavano Keke Rosberg, non ho capito in che circostanze dato che la mia conoscenza della lingua tedesca è tale da comprendere una frase ogni tanto, facendomi avvertire l'aura dei suoi baffi e di campionati falsati tanto quanto la Indy 500 vinta da Buddy Lazier.