domenica 22 ottobre 2017

Racing Forever

Credo che quello che ho scritto come didascalia al mio post pubblicato ieri su Instagram sia già di per sé significativo.
Il 21 Ottobre di dieci anni fa, al Gran Premio del Brasile, Lewis Hamilton, Fernando Alonso e Kimi Raikkonen arrivarono tutti e tre in lotta per il mondiale. Quando nell'ambito del mio revival della stagione 2007 e dei "nuovi" commenti che sto pubblicando arriverò a quel gran premio approfondirò molto di più l'argomento, ma per il momento qualcosa vorrei dirlo.
Non ero una tifosa di Raikkonen.
Non ero nemmeno una tifosa di Alonso e Hamilton, in realtà, ma se il mondiale l'avesse vinto uno di questi due Raikkonen avrebbe potuto anche non vincere la gara e la realtà dei fatti è che io speravo che quella gara la vincesse qualcun altro.
Tra Alonso e Hamilton avrei preferito Alonso, ma più che altro per un motivo: io detestavo la McLaren, all'epoca, Hamilton era il pupillo della McLaren, mentre Alonso se avesse vinto il mondiale avrebbe portato il numero 1 da un'altra parte, oppure da nessuna parte perché era proprio il periodo in cui affermava che, se avesse vinto un terzo mondiale, avrebbe preso in considerazione l'idea di ritirarsi.
Quando vinse Raikkonen, tutto sommato, non mi dispiacque affatto. La mia migliore amica lo tifava. Passammo giorni a parlare di Formula 1. Anzi, passammo anni a parlare di Formula 1. A volte ne parliamo tuttora, anche se penso che sia da un bel po' che lei non ha guardato un gran premio.

Se ieri era un anniversario di un certo livello, anche oggi, 22 Ottobre, è un anniversario di un certo livello. Dobbiamo spingerci più indietro, a undici anni fa, per ricordarci di quando terminò l'era di Schumacher in Ferrari / Raikkonen in McLaren / Alonso in Renault, terzetto che comprendeva gli unici tre piloti visti come rilevanti a quell'epoca.
Alonso vinse il titolo, il suo secondo titolo, il suo ultimo titolo alla data odierna e ancora per un bel po' (senza offesa, per i suoi tifosi: se dovesse vincerne un terzo, non avrebbe alcuna possibilità di vincerlo prima dell'autunno 2018, quindi un anno è un bel po' di tempo, a mio parere), ma ho l'impressione che di quel gran premio mi sia rimasto impresso fino ai giorni nostri qualcos'altro, rispetto al mondiale di Alonso, che peraltro era già stato festeggiato con tanti proclami già da due settimane, quando ad Alonso bastava fare un punto anche in caso di vittoria di MSC a Interlagos per diventare campione del mondo.
Al giorno d'oggi troverei molto creepy una cosa del genere. Se fossi un pilota o un team e ci fosse anche una remota possibilità di perdere un titolo che appare vinto al 99%, mi guarderei bene dal comportarmi come se l'avessi già vinto. Se quell'1% di probabilità restante dovesse concretizzarsi, preferirei di gran lunga perdere un titolo con dignità e magari andare ad affermare che i miei avversari erano fortissimi e che me lo sentivo che sarebbe andata a finire così, piuttosto che dovermi ritrovare a spiegare come mai ho perso un titolo per la cui vittoria avevo già festeggiato.
Dicevo che mi rimase impresso qualcos'altro e credo che la foto di cui sopra parli chiaro. Una certa tuta verde immagino che possa aprirvi la mente.
Sul podio insieme a Massa e Alonso c'era l'altro membro della gang dei piloti a cui era consentito salire sul podio in occasione dell'ultimo gran premio in carriera di MSC. Vincitore in occasione del ritiro del 2012, nel 2006 Jenson Button dovette accontentarsi di una terza piazza. La tuta della Honda dell'epoca recitava testualmente lo slogan "Racing forever", che si addice molto bene alla carriera di Button. Il compagno di squadra di Button era Barrichello e direi che si addice tanto anche a lui!

sabato 21 ottobre 2017

Dieci anni di Commenti ai Gran Premi: Montecarlo 2007

Nel 2007 nascevano i Commenti ai Gran Premi e, per ironia della sorte, proprio in quell'anno si svolgeva uno dei campionati a mio parere più belli e avvincenti di questo secolo.
Per celebrare il 2007 ho deciso di infilarmi in questa iniziativa: rivedermi tutti i gran premi dell'epoca e scrivere commenti ai gran premi di allora nel modo in cui scrivo commenti ai gran premi adesso, rievocando i fatti di quell'epoca e cercando di viverli con la mentalità di quell'epoca. Nello specifico i #DieciAnniDiCommentiAiGranPremi sono commenti ai gran premi del 2007 scritti nel 2017 ma fingendo di essere nel 2007.

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Montecarlo 2007: Il letargo delle renne


Nelle puntate precedenti:
Raikkonen: "I'm the best and f*ck the rest!"
Alonso: "I'm the best and f*ck the rest!"
Massa: "I'm the best and f*ck the rest x2!"
Hamilton: "Pensate quello che vi pare... Avrete anche vinto delle gare, ma in testa alla classifica ci sono io!"
Alonso: "Prevedo che ci resterai ancora per poco."

Nella vita ci sono delle soddisfazioni.
Una di queste soddisfazioni è stata quella di potere vedere la gara alle due di domenica pomeriggio, contro tutte le mie aspettative.
Al mattino c'era il battesimo di mio cugino, nato il giorno delle prove libere del Gran Premio del Brasile 2006, quindi temevo fortemente di non potere essere a casa a guardare il gran premio in diretta.
Invece è andato tutto bene e ho guardato il gran premio in diretta, avendo modo di assistere a una doppietta della mia squadra preferita...
...
...
...
...Okay, okay, sto scherzando, non sono ubriaca, mentre mi appresto a scrivere questo commento. Non mi è mai piaciuta la McLaren e mai mi piacerà, che poi, sul fatto che non mi sia mai piaciuta la McLaren ho anche qualche dubbio.
Quando ero piccola, all'epoca in cui la McLaren era bianca e rossa e la guidavano Ayrton Senna e Michael Andretti, non avevo nulla contro la McLaren, a parte il fatto di non avere la più pallida idea di chi fosse Michael Andretti. Penso comunque che al giorno d'oggi ci sia molta gente che non ha la più pallida idea di chi sia Michael Andretti, quindi non è un problema se io, a cinque anni, non sapevo chi fosse. Il mio astio verso la McLaren è nato all'epoca dello scontro Michael Schumacher vs Mika Hakkinen, a undici/dodici anni ero convinta che fossero nemici giurati, mentre in realtà quando Hakkinen vinse il titolo nel 1999 Schumacher andò alla festa organizzata dalla McLaren. Qualcuno lo vide come un oltraggio a Irvine, ma vista la personalità di Irvine mi sorprende quasi che non sia andato anche lui stesso a quella festa!
Irvine: "Ma io infatti ci sarei andato volentieri... avevo chiesto a Hakkinen e Schumacher se ci sarebbero state delle belle ragazze, ma loro mi hanno detto che c'erano solo uomini, in modo che le loro mogli consentissero loro di partecipare alla festa, quindi ho pensato che non ne valesse la pena."
Hakkinen: "Non sai cosa ti sei perso. Io e Michael abbiamo bevuto qualche drink di troppo e ci siamo messi a parlare del futuro. Lui mi ha rivelato che, dopo la fine della sua carriera, vorrebbe starsene comunque nel mondo della Formula 1 a gironzolare per i box."
Schumacher: "Ritengo doveroso farlo anche in occasione del Gran Premio di Montecarlo del 2007."
Ad ogni modo, tornando a noi, il mio astio verso la McLaren è perdurato immutato fino al 2007, anche se la Milly del 2007 è una persona decisamente più controllata di quella del 2000. Nel 2000 una doppietta McLaren mi avrebbe lasciata demoralizzata e avrei avuto la sensazione che fosse un'ingiustizia dovere assistere a un simile evento. Nel 2007 una doppietta McLaren mi lascia demoralizzata, ma mi rendo conto che la McLaren, così come la Ferrari o così come la Renault l'anno scorso, ha come obiettivo quello di vincere il campionato.
Ha dimostrato di avere una vettura con cui può riuscirci.
Ha anche dimostrato di avere un pilota con cui può riuscirci... anzi, è molto probabile che i piloti con cui può riuscirci in realtà siano due.
Questo discorso preferirei lasciarlo da parte adesso, per parlare di quello che è successo nelle qualifiche.

Un muro: "Aiutooooohhhhh! Un abbattitore di muri al volante di una vettura rossa ha cercato di abbattermi!"
Iceman: "Ehi, ma tu sei un muro! Non sei il mio freezer!"
Un muro: "Che bisogno hai del freezer? Non siamo né in Malesia né in Bahrein. Non pensi di riuscire a resistere alle temperature del Principato di Monaco?"
Iceman: "No. Io sono abituato ai ghiacci della Finlandia, un po' come Kovalainen."
Kova: "Oh, che bella cosa! Sono onorato di essere stato citato parlando delle qualifiche, nonostante mi sia classificato 15°!"
Iceman: "E di cosa ti lamenti? Vuoi fare cambio con me, che sono 16° e che ho anche sfasciato la mia monoposto?"
Kova: "Il mio compagno di squadra è quarto. Ciò è drammatico, dal mio punto di vista."
Iceman: "Vogliamo parlare del fatto che il mio compagno di squadra è terzo?"
Kova: "Sì, ma quello è normale che sia terzo. Ti pare di avere visto spesso Fisi in seconda fila, quest'anno?"
Iceman: "No, ma oggi non è un giorno normale. Ci sono Rosberg e Webber in terza fila. Heidfeld è solo settimo. Tutto ciò è impossibile. Come farà ad arrivare quarto?"
Kubica: "Heidfeld non può arrivare quarto e rubarmi la scena. Sono io il pilota di punta della BMW, sono io quello che viene amato pazzamente dalla gente e di cui Mazzoni parla sempre in telecronaca."
Iceman: "Taci, impostore. Io e Kova stavamo parlando di cose importanti. Ci sono Rosberg e Webber in terza fila, mentre Heidfeld è dietro di loro con aria smarrita. Forse ha perso un bullone. Chi gli ha rubato il bullone? Rosberg o Webber? Chi dei due è in realtà il bullone in gran segreto?"
Kova: "Nessuno dei due, il bullone in realtà è Albers, dato che è il pilota più lontano da Heidfeld tra quelli presenti in pista."
Iceman: "Il ragionamento non fa una piega."
Kova: "Neanche i nostri capelli. Abbiamo due graziosissimi crestini che ricordano vagamente le creste dei galli cedroni che popolano i boschi della Finlandia."
Iceman: "Sììììì! Vorrei vivere in Finlandia e mangiare arrosto di renna tutti i giorni."
Kova: "Anch'io! Come si è permesso Rosberg di rifiutare la cittadinanza finlandese? Non sa cosa si perde. Dovrebbe mangiare anche lui arrosto di renna tutti i giorni."
Rosberg: "A mio parere le renne non dovrebbero essere cotte, ma dovrebbero essere libere di gironzolare tra i ghiacci della Finlandia, trainando la slitta di Babbo Natale... anche se in realtà Babbo Natale mi sta antipatico, perché deve avere buttato via la mia lettera che gli ho spedito lo scorso 25 dicembre chiedendogli come regalo di farmi arrivare tra le prime posizioni, di tanto in tanto."
Iceman: "Ha fatto benissimo. Sono io l'unico pilota nordico che può arrivare tra le prime posizioni, anche se in questo momento ho un sonno incredibile... non sono sicuro che riuscirò a tenere gli occhi aperti fino alla fine della gara."
Kova: "Manca ancora tanto alla gara, possiamo anche andare un po' a dormire. Però non dobbiamo dimenticarci di svegliarci, prima delle 14.00."
Iceman: "Dubito che ce ne ricorderemo. Comunque è vero, le renne non dovrebbero essere cotte, ma dovrebbero gironzolare tra i ghiacci e dormire ogni volta in cui sono stanche. E io e te dovremmo essere due renne. Sarebbe stupendo."

Dimentichiamoci per un attimo delle renne e facciamo mente locale, dato che questo è stato il risultato delle qualifiche e probabilmente è un punto di partenza migliore che parlare di lettere a Babbo Natale e galli cedroni:

1^ fila: Alonso - Hamilton
2^ fila: Massa - Fisichella
3^ fila: Rosberg - Webber
4^ fila: Heidfeld - Kubica
5^ fila: Barrichello - Button
6^ fila: Coulthard - Wurz
7^ fila: Liuzzi - Trulli
8^ fila: Kovalainen - Raikkonen
9^ fila: Davidson - Speed
10^ fila: Sutil - R.Schumacher
11^ fila: Sato - Albers

È capitata una cosa abbastanza curiosa: dopo la Q2 Coulthard è stato riconosciuto colpevole di avere rallentato Kovalainen quindi, nonostante si fosse classificato per la top-ten, è stato penalizzato facendo passare Button in top-ten al posto suo dopo che si era qualificato 11°. Coulthard risultava quindi qualificato 11°, ma è stato penalizzato con due ulteriori posizioni di retrocessione sulla griglia di partenza, una griglia di partenza di cui non sono stata per niente soddisfatta, vista la pessima posizione di Sato. Sì, ho sempre opinioni discostanti dalla media: mentre tutti erano disperati per Raikkonen soltanto 16°, i miei pensieri andavano a Sato... O non sono normale io o non sono normali gli altri. Non so cosa pensare, probabilmente la colpa è degli altri che si ostinano a non volere riconoscere la grazia nipponica dell'elegantissima Super Aguri, la piccola tartaruga che un giorno diventerà lepre.
Voce fuori campo: "Autrice(C), smettila subito!"
L'Autrice(C): "Una gang di piloti nordici parla per dieci minuti di animali finlandesi e va tutto bene. Io parlo della Super Aguri e non va bene. Questa è una congiura!"
Voce fuori campo: "Vorremmo scoprire anche cos'è successo durante la gara, tutto qui. Non è giusto farci attendere, di sicuro ci sono state tante emozioni."

Mi dispiace di smentire la voce fuori campo, ma in gara non è successo niente, dopotutto è Montecarlo.
Alonso era in pole position ed è rimasto in testa anche alla partenza.
Hamilton era secondo ed è rimasto secondo dopo la partenza.
Alonso era primo prima della prima sosta ed è rimasto primo dopo la prima sosta.
Hamilton era secondo prima della prima sosta ed è rimasto secondo dopo la prima sosta.
Alonso era primo prima della seconda sosta ed è rimasto primo dopo la seconda sosta.
Hamilton era secondo prima della seconda sosta ed è rimasto secondo dopo la seconda sosta.
Doppietta McLaren, come già preannunciato dalle qualifiche.
Doppietta McLaren, non ne sono stata felice, ma mi sono ritrovata a difendere la McLaren in un discorso sulla Formula 1 che poi ho fatto a scuola durante un cambio d'ora.
Spesso capita che io e L. parliamo di Formula 1.
A volte anche S. si aggiunge alle conversazioni. Lei non è una fanatica come me e come L., ma sia suo padre sia suo fratello la guardano, quindi le capita di vederla e di sentirne parlare.
Sono certa che siate desiderosi di sapere quale strana circostanza mi abbia condotta a difendere la McLaren, quindi per il momento lascerò da parte il fatto che in pista ci fossero altri venti piloti oltre ad Alonso e Hamilton e mi occuperò di loro e di quello che la McLaren *avrebbe* fatto durante il gran premio di Montecarlo.
L'ho scoperto dal quotidiano che io e S. stavamo sfogliando durante un cambio d'ora, uno dei giorni successivi al gran premio: in McLaren avrebbero ordinato a Hamilton di rimanere dietro ad Alonso invece che cercare di lottare con lui per la posizione. Non è stata certo la prima volta che ho sentito parlare di una situazione analoga. Ricordo che una volta, ai tempi di Ralf Schumacher e Montoya in Williams, il team ordinò ai due di mantenere le posizioni, per non mettere in pericolo il risultato. L'hanno fatto anche in McLaren? Se così fosse, non ci vedo niente di scandaloso.
S. non la pensava così. Secondo lei, se gli ordini di scuderia sono illegali, la McLaren è stata scorretta nei confronti di Hamilton e Hamilton meritava di vincere quella gara.
Mi sembra che S. sia saltata un po' troppo in fretta alle conclusioni, condizionata anche dal modo in cui l'articolo poneva la questione.
Punto primo: gli ordini di scuderia sono illegali, parzialmente vero. Dopo il polverone che si sollevò quando Barrichello cedette la prima posizione a Schumacher all'ultimo giro del GP d'Austria 2002, furono vietati gli ordini di scuderia volti a cambiare il risultato di un gran premio invertendo le posizioni tra i piloti della stessa squadra. Non è quello che è successo domenica a Montecarlo. Domenica, a Montecarlo, pare che sia stato detto al pilota che era dietro di rimanere dietro. È un caso completamente diverso e non mi risulta affatto che questo sia vietato dal regolamento. Peraltro, seppure non apprezzando gli ordini di scuderia che invertono le posizioni, non sono particolarmente scandalizzata dagli ordini di scuderia che mantengono le posizioni. Non sempre ci si può permettere di mettere a repentaglio un risultato e non c'è molta differenza tra il chiarire la cosa prima della gara con i due piloti o farlo nel corso della gara stessa. Queste sono le ragioni per cui il comportamento della McLaren, se dovesse essere appurato, non mi sembra così tanto scorretto come lo vogliono descrivere.
Punto secondo: Hamilton meritava di vincere la gara, questo non lo possiamo dare per scontato. Capisco che, per il fatto di essere allo stesso livello di Alonso, Hamilton venga costantemente portato su un piedistallo e che tutti siano in trepidante attesa della sua prima vittoria (a parte i telecronisti spagnoli sostenitori di Alonso dell'altra volta, disturbati dal fatto che possa vincere qualcuno che non è Alonso), convinti che da un giorno all'altro accadrà. È così, da un giorno all'altro accadrà, ma quel giorno non è detto che dovesse essere domenica a Montecarlo. Anzi, dato che Alonso ha fatto giri veloci in successione e che Hamilton non mi sembra che l'abbia mai particolarmente pressato, mi sembra avventato affermare che, senza l'ordine di scuderia che pare esserci stato, Hamilton avrebbe SICURAMENTE, AL DI SOPRA DI OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO, vinto il gran premio. Prima avrebbe dovuto superare Alonso. Poi avrebbe dovuto rimanergli davanti. La prima cosa non era così scontata, la seconda nemmeno. Per dirla come va detta: il ragazzino merita, ma questo non significa che in pista non ci sia nessun altro che merita e penso che chi scrive sulla Formula 1 o chi la commenta non dovrebbe dimenticarsene ogniqualvolta in cui fa comodo dimenticarsene.

Fine dell'angolo polemiche sulla McLaren.
Alonso ha vinto.
Hamilton è arrivato secondo.
L'onnipresente padre di Hamilton è stato inquadrato al termine della gara.
La supremazia della McLaren in pista è stata paragonabile solo alla supremazia del padre di Hamilton nelle inquadrature rispetto a tutto il resto dei presenti.
Massa, giunto terzo al traguardo, era staccato di circa un minuto.
Gli altri erano tutti doppiati.
Fisichella è arrivato quarto ed è una magra consolazione per la Renault, se pensiamo a com'era messa negli anni scorsi. Però ha tenuto dietro entrambe le BMW e questo è quello che conta.
Raikkonen ha preso un punto, terminando la gara in scia a una Williams.
Data l'identità di colui che guidava quella Williams e del fatto che finora non avesse visto nemmeno l'ombra di un punto, ho finalmente visto la luce.
Non mi è mai piaciuta più di tanto la Williams.
In realtà anche questo non è vero, perché quando ero piccola e la Williams aveva il numero 0 non avevo niente contro la Williams né contro chi la guidava.
Poi le cose sono cambiate e mi sono ritrovata a non apprezzare la Williams.
In realtà credo di non avere mai apprezzato nessuno dei piloti della Williams, dopo.
C'erano quelli che mi stavano sulle scatole quelli che mi erano indifferenti, però non ce n'era nessuno che mi piacesse particolarmente.
Con Alex Wurz è diverso, lui mi sta simpatico e non importa che guidi una Williams, adesso. Ha guidato anche una McLaren, per un gran premio, senza che lo giudicassi male per questa ragione.
Mi ricorda i bei tempi.
Mi ricorda la Benetton.
Non sono sicura che quelli fossero bei tempi, ma in ogni caso non me ne importa niente del fatto che sia al volante di una Williams, anche se la Williams non incontra esattamente le mie simpatie.
Non è un odio viscerale come quello che ho provato per anni nei confronti della McLaren e i cui strascichi sono arrivati fino al 2007, però anche la Williams ho sempre fatto un po' di fatica a digerirla.
Fine angolo dedicato alla Williams.

Vari piloti non hanno finito la gara. Questa è quella che avrebbe potuto essere la loro versione dei fatti:
Liuzzi: "Al secondo giro ho avuto un'allucinazione. Mi è apparso Speed e mi ha detto che si sarebbe classificato tra i primi dieci, al termine della gara. Ho riso talmente forte che ho sbandato e sono finito contro al muro."
Webber: "La mia macchina era stanca, quindi dopo neanche una ventina di giri sono dovuto andare ai box per portarla a dormire."
Sutil: "Non riuscivo a credere di essere durato per già due terzi di gara. Poi tutto è tornato alla normalità e ho crashato come al solito. Tra parentesi, ieri mattina ho fatto il figo facendo il miglior tempo nelle prove libere sotto la pioggia. Perché tutto ciò non è stato scritto, finora, in questo commento?"
Albers: "Non capisco. Io mi impegno a non crashare come fa il mio compagno di squadra costantemente e la macchina per protesta mi abbandona a pochi giri dalla fine?!"
Kova: "Il mio motore mi ha abbandonato a pochi metri dal traguardo, ma non importa a nessuno. Anche se non fosse accaduto, mi sarei classificato molto più indietro rispetto a Fisi. Però io mangio arrosto di renna e sono segretamente un gallo cedrone, mentre lui no!"
Iceman: "Non eravamo diventati delle renne?"
Kova: "Sì, siamo galli cedroni mannari. Quando siamo in giro a piedi siamo galli cedroni e, quando siamo al volante, ci trasformiamo in renne. Però non dovresti parlare in questo spazio, tu sei arrivato al traguardo."
Iceman: "Solo ottavo."
Kova: "Pensa che io sono stato classificato soltanto tredicesimo, dietro a una finta renna che rifiuta la sua identità di renna. Però sono stato classificato di diverse posizioni più avanti rispetto a Ralf e questo mi restituisce un po' di conforto."
Ralf: "Io invece sono arrivato al traguardo davanti alle super Aguri! Trovo che tutto ciò sia stato eroico, anche e soprattutto perché oggi non ero l'unico pilota Toyota che stava in mezzo al nulla. La cosa più preoccupante è che a Williams ci abbia battuto notevolmente e che l'Autrice(C) sia molto felice della posizione occupata da Wurz, ma che non gli abbia ancora dato spazio in questo commento. Chi ha sentito Wurz parlare?"
Wurz: "Sono impegnato! Sto cercando di spiegare a quel poppante del mio compagno di squadra che Babbo Natale non esiste."

RISULTATO: 1. Fernando Alonso (McLaren), 2. Lewis Hamilton (McLaren), 3. Felipe Massa (Ferrari), 4. Giancarlo Fisichela (Renault), 5. Robert Kubica (BMW), 6. Nick Heidfeld (BMW), 7. Alexander Wurz (Williams), 8. Kimi Raikkonen (Ferrari), 9. Scott Speed (Toro Rosso), 10. Rubens Barrichello (Honda), 11. Jenson Button (Honda), 12. Nico Rosberg (Williams), 13. Heikki Kovalainen (Renault), 14. David Coulthard (Redbull), 15. Jarno Trulli (Toyota), 16. Ralf Schumacher (Toyota), 17. Takuma Sato (Super Aguri), 18. Anthony Davidson (Super Aguri), 19. Christijan Albers (Spyker), Rit. Adrian Sutil (Spyker), Rit. Mark Webber (Redbull), Rit. Vitantonio Liuzzi (Toro Rosso).

Sintesi del Gran Premio di Monaco:
McLaren > Ferrari;
Alonso = Hamilton, ma Alonso è davanti in classifica perché ha vinto due gare e Hamilton nessuna;
Honda > Super Aguri, Williams > Toyota;
Toro Rosso > Redbull... e per giunta grazie al nono posto di Speed!
Ora capisco perché non mi sono disperata più di tanto per la doppietta McLaren: il fatto che Speed sia arrivato in nona posizione significa che questa gara me la sono sognata e che presto mi sveglierò scoprendo che non è avvenuta davvero!

Dieci anni di Commenti ai Gran Premi: Spagna 2007

Nel 2007 nascevano i Commenti ai Gran Premi e, per ironia della sorte, proprio in quell'anno si svolgeva uno dei campionati a mio parere più belli e avvincenti di questo secolo.
Per celebrare il 2007 ho deciso di infilarmi in questa iniziativa: rivedermi tutti i gran premi dell'epoca e scrivere commenti ai gran premi di allora nel modo in cui scrivo commenti ai gran premi adesso, rievocando i fatti di quell'epoca e cercando di viverli con la mentalità di quell'epoca. Nello specifico i #DieciAnniDiCommentiAiGranPremi sono commenti ai gran premi del 2007 scritti nel 2017 ma fingendo di essere nel 2007.

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Spagna 2007: Dagli occhiali da sole alla luce del sole

Purtroppo non ho potuto guardare il Gran Premio di Spagna in diretta, ma per fortuna esistono i videoregistratori e, sempre per fortuna, la domenica mattina mi sono ricordata che dovevo puntarlo su Raiuno e non su Raidue, cosa che ero stata sul punto di fare per errore.
Di ritorno in anticipo rispetto ai miei genitori da un pranzo con i miei parenti e con gli aspiranti acquirenti della casa che apparteneva ai miei nonni paterni ("io non posso rimanere fino a sera, sono già le 16.00 e devo andare a casa a studiare perché tra un mese ho l'esame di maturità", ed è stato così che non ho sfigurato nemmeno con le persone a me sconosciute), me la sono guardata nel tardo pomeriggio.
Prima mi era arrivata qualche notizia a caso via radio, ascoltata di tanto in tanto da uno dei presenti.
Si parlava del ritiro di Raikkonen per un problema di elettronica, per radio.
Si parlava anche di una fiammata che si innalzava dalla vettura di Massa durante il pitstop.
Tutti hanno capito tutto alla perfezione e mio padre si è dichiarato dispiaciuto del fatto che Massa si fosse ritirato per un problema di elettronica che aveva provocato una fiammata durante il pitstop.
Poi tutti si sono dimenticati dell'esistenza del gran premio, tutti tranne me.

"Un cordiale saluto ai nostri telespettatori da Gianfranco Mazzoni..." Mi piace quando i gran premi iniziano così e quando esiste qualche possibilità che, nel momento in cui Takuma Sato e Adrian Sutil sono in lotta per la vittoria, si parli di Sato e Sutil invece che di Alonso che recupera su Heidfeld come avrebbero fatto i telecronisti spagnoli.
Immagino che Alonso non sarebbe molto felice di questa mia introduzione, perché di sicuro non pianifica di terminare i propri gran premi alle spalle di Heidfeld.

Notizie random dalla telecronaca:
> Michael Schumacher è presente in Spagna nel ruolo di consulente della Ferrari, dentro al box indossava un paio di occhiali da sole (anche Nelsinho Piquet aveva gli occhiali da sole nel box della Renault);
> di recente Rosberg si è schiantato a 280 km orari in una sessione di test sfasciando una monoposto;
> tutti i piloti che hanno vinto il Gran Premio di Spagna, con la sola eccezione di Raikkonen, erano campioni del mondo o lo sono diventati dopo averlo vinto;
> prima dell'avvento di Alonso, l'unico spagnolo mai salito sul podio di un gran premio di Formula 1 era stato De Portago nel 1954;
> per tali ragioni in Spagna la Formula 1 non era particolarmente famosa e soltanto da pochi anni viene trasmessa da un canale televisivo nazionale, mentre prima la trasmetteva solo una TV catalana, il che è pittoresco, è un po' come se la Formula 1 non fosse trasmessa sulla Rai, ma su Telesanterno...
...
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...a proposito, penso che la cosa migliore da fare sia cercare di immaginare come possa essere strutturata la trasmissione di una gara di Formula 1 su Telesanterno.

Inizia il collegamento e, dopo i saluti, viene data la linea a una televendita.
Non scopriremo mai qual è la griglia di partenza, perché nel momento in cui avremmo dovuto scoprirlo sul teleschermo ci appare un set di pentole e il numero di telefono al quale telefonare per riceverlo al prezzo di 199,99 euro.
Per chi volesse sapere quale fosse effettivamente la griglia di partenza, eccola qui:

1^ fila: Massa - Alonso
2^ fila: Raikkonen - Hamilton
3^ fila: Kubica - Trulli
4^ fila: Heidfeld - Kovalainen
5^ fila: Coulthard - Fisichella
6^ fila: Rosberg - Barrichello
7^ fila: Sato - Button
8^ fila: Davidson - Liuzzi
9^ fila: R.Schumacher - Wurz
10^ fila: Webber - Sutil
11^ fila: Albers - Speed

Terminata finalmente la televendita delle pentole, sorpresa delle sorprese, la gara non è ancora iniziata. Non scopriremo mai perché abbiamo avuto la fortuna di assistere allo start...
Ah, forse perché c'è Trulli che attende di partire dalla pitlane, quindi ha avuto un problema in griglia e c'è stato un aborted start che ha allungato le tempistiche?
A proposito, in griglia aveva salvato l'onore della Toyota nel duello Toyota vs Williams motorizzata Toyota con una sesta piazza, mentre il suo compagno di squadra era in mezzo al nulla, peraltro in compagnia di Wurz.
Anche in partenza Ralf si è ritrovato in compagnia di Wurz.
Wurz, per l'esattezza, l'ha tamponato immediatamente dopo la partenza.
Ralf è rientrato ai box riuscendo a uscirne e a continuare la sua cavalcata in mezzo al nulla. Wurz non è stato altretanto fortunato.
Nel frattempo avevamo assistito anche a un duello tra Fisichella e Davidson proprio lì davanti, con Ivan Capelli che per poco non chiamava Davidson "Aguri Suzuki". Però, in effetti, non c'era Ivan Capelli, perché la Formula 1 non viene trasmessa della Rai, ma da Telesanterno.
Mentre dietro accadeva questo, davanti Massa e Alonso avevano lottato duramente per la prima posizione, con Massa che manteneva tale posizione, mentre Alonso finiva sulla sabbia nel tentativo di superarlo, dopo un probabile contatto.
Se invece di seguire la gara su Telesanterno l'avessimo seguita sulla Rai, sicuramente Mazzoni avrebbe: 1) urlato, 2) notato che Massa non aveva fatto lo stesso errore che in Malesia.

Telesanterno è una rete sulla quale non c'è tempo per perdersi in sottigliezze.
Alonso, precipitato in quarta piazza, è all'inseguimento di Raikkonen? Non ha nessuna importanza.
C'è uno spremiagrumi da 9,99 euro che attende di essere mostrato al mondo, quindi avanti con altri venti minuti di televendita!
Se la gara fosse stata trasmessa dalla Rai, avremmo scoperto che Webber si ritirava proprio un attimo dopo che Mazzoni l'aveva menzionato sostenendo che avrebbe giocato a calcio in una partita di beneficienza in vista del Gran Premio di Montecarlo. Dai box gli hanno detto, testualmente: "We need to stop the car, we need to stop the car, please." Come sono gentili quelli della Redbull, gliel'hanno anche chiesto per favore...
Poi avremmo visto rientrare ai box per ritirarsi anche Trulli, per problemi al motore, e ci saremmo commossi per la triste sorte dello scontro Toyota vs Williams Toyota: ormai il destino di questo duello era nelle mani di Rosberg, a cui sarebbe bastato arrivare al traguardo davanti a Ralf Schumacher affinché lo scontro si risolvesse a favore della Williams. Considerando che Ralf in quel momento era ultimo, al momento le speranze della Toyota erano pressoché nulle.
Spremiagrumi > Raikkonen.
Spremiagrumi > Raikkonen.
Spremiagrumi > Raikkonen...
Niente, Telesanterno continua imperterrita a trasmettere la televendita, levando l'attenzione da Raikkonen, che rallenta e si ritira per un problema di trasmissione(?).
Poco dopo è la volta di Speed, anche lui meno importante della televendita di spremiagrumi: avessimo seguito la gara sulla Rai, avremmo visto che si ritirava dopo che gli era esplosa una delle gomme posteriori.
Avremmo anche sentito Mazzoni parlare di mercato piloti e del fatto che Bourdais, pilota francese che gareggia negli Stati Uniti il cui manager è Nicolas Todt figlio di Jean, avesse testato di recente la Toro Rosso a Le Castellet, in vista di un suo ipotetico debutto in Formula 1 al posto di Speed.
Poi avremmo sentito Ettore Giovannelli che si rivolgeva ad Alexander Wurz in tedesco e Wurz che, prima di rispondere alla domanda, chiedeva "Deutsch oder Englisch?" Stella Bruno invece avrebbe intervistato Trulli a proposito dello spegnimento del suo motore sulla griglia di partenza. Tra una cosa e l'altra, Mazzoni ne avrebbe approfittato per ricordarci che pochi giorni fa Heidfeld ha compiuto trent'anni e che Michael Schumacher alle baleari ha fatto il bagno insieme alle balene.

Fine della televendita e fine anche della gara di Liuzzi.
Massa ai box.
Anche Alonso ai box.
Dalla vettura di Massa si alza una fiammata.
Da quella di Alonso no.
Massa prosegue, le fiamme si sono spente.
Alonso prosegue, dalla sua vettura di fiamme non se ne sono viste.
Dato che Telesanterno è una rete che non si smentisce mai, c'è stata una successiva televendita: una confezione di bulloni a modico prezzo...
...
...
...Okay, questa me la potevo anche risparmiare.
Andiamo con ordine: si erano già viste cose di un certo livello, come ad esempio Hamilton che rientrava ai box lasciando la testa della gara per qualche giro a Nick Heidfeld, oltre che un contatto tra le due Honda. Se la Rai trasmettesse i gran premi invece di lasciare a Telesanterno questo onore, Mazzoni avrebbe commentato testualmente: "Splendido, con tutti i problemi che hanno alla Honda mancava solo questo".
Poi avremmo visto Heidfeld che rientrava ai box e l'avremmo visto uscire con tre ruote imbullonate e una no. Il quarto bullone è stato recuperato da un meccanico della Toyota e Heidfeld è tornato in pista facendo un intero giro in quelle condizioni. Poi è tornato ai box e gli hanno avvitato il quarto bullone.
Frattanto c'erano dieci secondi tra Massa e Hamilton e altri dieci tra Hamilton e Alonso.
Se avessimo visto la gara sulla Rai, che nel nostro scenario alternativo non trasmetterà i gran premi per tutta la durata di questo commento, avremmo sentito Mazzoni affermare, in precedenza, che il team McLaren è spaccato in due, la parte della McLaren che sostiene Hamilton e la parte della Mercedes che sostiene Alonso.

Eventi random che riusciamo a vedere tra una televendita e l'altra:
> Albers viene penalizzato con un drive through per non avere rispettato le bandiere blu, avessimo seguito la gara sulla Rai, Mazzoni l'avrebbe scambiato per Sutil, mentre era impegnato a parlare del fatto che proprio a Montmelò Rosberg avesse effettuato il primo test su una Formula 1 all'età di diciassette anni;
> Massa è il primo dei piloti di testa a rientrare per la seconda sosta, seguono Hamilton e Alonso dopo diversi giri e, al ritorno in pista, ci sono dieci secondi tra Massa e Hamilton e diciassette tra Hamilton e Alonso;
> Ralf Schumacher si ritira parcheggiando ai box per un problema a una sospensione, con la Williams motorizzata Toyota che vince il duello a distanza con la Toyota per abbandono di campo di quest'ultima, mentre Rosberg è ancora in pista con l'obiettivo di arrivare al traguardo davanti a Kovalainen, mentre Kovalainen e Fisichella diversamente da tutti gli altri piloti sono su tre soste anziché su due (nel caso di Fisichella per un problema nel secondo rifornimento in cui non è stato introdotto abbastanza carburante, nel caso di Kova non lo so perché nessuno se l'è filato), quindi mentre Kovalainen si è già fermato, Fisichella che è ottavo dovrà fermarsi anche una terza volta;
> Heidfeld si ritira ai box, quando era ben lontano dalla quarta piazza alla quale è abituato, però quarto c'è il suo compagno di squadra Kubica.

Se avessimo guardato la gara sulla Rai, Mazzoni avrebbe parlato anche dei seguenti argomenti:
> nel 2008 ci sarà un gran premio a Valencia oltre che un gran premio in notturna a Singapore, mentre potrebbe essere in notturna anche la gara in Malesia;
> Coulthard (stabilmente al quinto posto nelle fasi finali della gara) ha risposto male alle critiche che gli sono state fatte dalla stampa in momenti recenti e ai rumour secondo cui il prossimo anno Liuzzi potrebbe passare in Redbull al posto suo;
> il casco di Heidfeld cambia colore a seconda di dove batta il sole;
> intermezzi di Giovannelli con interviste in tedesco a Ralf Schumacher e a Heidfeld;
> il prossimo anno entrerà in Formula 1 un dodicesimo team, la Prodrive, che sarà di fatto una scuderia satellite della McLaren, il che potrebbe generare polemiche, come le polemiche sollevate dalla Williams e dalla Spyker per Redbull/ Toro Rosso e Honda/ Super Aguri...
...
...
...
...a proposito di Super Aguri, mi rendo conto che Telesanterno deve trasmettere di nuovo la televendita delle pentole di prima, quindi speriamo di non perderci qualcosa di epico quando la televendita, si spera, giungerà alla conclusione.
Intanto Telesanterno dà la linea alle pentole, mentre Fisichella, prima di rientrare ai box, ha un vantaggio di venti secondi nei confronti di Sato, che in nona posizione.
Ce ne vogliono quattordici per percorrere la pit-lane.
In più ci sono quelli del rifornimento di carburante.

Fine della televendita.
Fisichella sta uscendo dai box.
Si ritrova negli scarichi di Takuma Sato.
Mancano sei giri di gara.
Se Sato dovesse resistere fino alla fine, la Super Aguri porterebbe a casa il suo primo punto...
Se avessimo seguito la gara sulla Rai, Mazzoni e Capelli avrebbero tifato per Fisichella, in questo scontro, ma poi si sarebbero concentrati su Coulthard, che perdeva terreno dopo essere stato stabilmente qunto per un bel po' e al quale, di conseguenza, Rosberg si stava notevolmente avvicinando.
Poi avrebbero parlato anche del pubblico che se ne stava tranquillo e composto, mentre le inquadrature si alternavano su Fisichella all'inseguimento di Sato e su Coulthard che aveva ancora vari secondi di vantaggio su Rosberg, ma ne aveva persi dieci negli ultimi tre giri.
Ne mancavano altri tre, e sinceramente iniziavo anche un po' a rompermi le scatole del fatto che venisse inquadrata solo l'ala posteriore della Redbull di Coulthard! Il Mascellone meritava assolutamente quel quinto posto, ma... SATO?! INQUADRATE SATO, NEL SUO CASO SI TRATTA DI UNA QUESTIONE DI PRIMARIA IMPORTANZA! SATO DOVE SEIIIIII?!

Mentre Telesanterno trasmetteva un'altra televendita incurante del fatto che l'ultimo giro stesse per terminare, le inquadrature non erano più nemmeno per Coulthard, ma per Felipe Massa.
Parliamo di lui?
Parliamo un attimo di lui?
Sono felice che abbia vinto questo gran premio e che ne abbia vinti due di seguito.
Sono felice di averlo visto baciare la telecamera sul retro del podio e ridere e scherzare insieme a Hamilton che, tra una cosa e l'altra, si è portato in testa alla classifica.
Sono felice che Coulthard abbia portato a casa quel quinto posto che avrebbe potuto perdere per problemi al cambio.
Sono felice che Sato abbia portato a casa un punto per la Super Aguri e non so dire che cosa sia ciò che mi rende più felice.
Ho pensato che Massa avrebbe avuto verosimilmente molte altre possibilità di vincere dei gran premi, come dimostra anche il fatto che si sia ripreso bene dopo i fatti della Malesia di cui si continua a parlare.
Ho pensato che tutto sommato anche Coulthard potrebbe avere altre possibilità di arrivare tra i primi cinque al volante di una Redbull.
Ma Sato e la Super Aguri? Realisticamente, quando ci mettiamo davanti alla TV per guardare un gran premio, ci capita mai di pensare "forse oggi vedremo una Super Aguri terminare tra i primi otto"? e dubito.

Durante la premiazione si parlava ancora di Massa e della Malesia, mentre veniva inquadrato un tizio vestito di verde che agitava una bandiera del Brasile stando in cima a un albero.
Sotto al podio c'era il padre di Hamilton.
Sul podio, invece, c'era Alonso che dava l'impressione di non divertirsi affatto.
Massa e Hamilton sembravano divertirsi un bel po', invece.
Hamilton cercava anche di consolare Alonso, che però era inconsolabile.
Ferrari vs McLaren?
Raikkonen vs Alonso?
Forse sì, forse no.
Hamilton non ha vinto nemmeno una gara, ma è davanti a tutti in classifica.
Massa si è portato davanti a Raikkonen, in classifica, dopo avere ottenuto questa vittoria, in abbinato alla pole e al giro più veloce.
Non lo si è visto sulla Rai, perché c'era la pubblicità, ma pare che al momento in cui ha tagliato il traguardo, pare che ci sia stata questa testuale conversazione tra lui e il suo ingegnere Rob Smedley.
FM: "Well done, man, well done."
RB: "And you, sunshine, well done, well done. Pole position, fastest lap and the race win. Job done, job done, ah ah ah ah ah. Take that, take that off, well done, sunshine."
Di fronte a tutto ciò, perché dovrei INVENTARE dei dialoghi? La realtà si inventa da sola ancora meglio dei miei commenti.

RISULTATO: 1. Felipe Massa (Ferrari), 2. Lewis Hamilton (McLaren), 3. Fernando Alonso (McLaren), 4. Robert Kubica (BMW), 5. David Coulthard (Redbull), 6. Nico Rosberg (Williams), 7. Heikki Kovalainen (Renault), 8. Takuma Sato (Super Aguri), 9. Giancarlo Fisichella (Renault), 10. Rubens Barrichello (Honda), 11. Anthony Davidson (Super Aguri), 12. Jenson Button (Honda), 13. Adrian Sutil (Spyker), 14. Christijan Albers (Spyker), Rit. Nick Heidfeld (BMW), Rit. Ralf Schumacher (Toyota), Rit. Vitantonio Liuzzi (Toro Rosso), Rit. Scott Speed (Toro Rosso), Rit. Kimi Raikkonen (Ferrari), Rit. Jarno Trulli (Toyota), Rit. Mark Webber (Redbull), Alexander Wurz (Williams).

venerdì 20 ottobre 2017

Dieci anni di Commenti ai Gran Premi: Bahrein 2007

Nel 2007 nascevano i Commenti ai Gran Premi e, per ironia della sorte, proprio in quell'anno si svolgeva uno dei campionati a mio parere più belli e avvincenti di questo secolo.
Per celebrare il 2007 ho deciso di infilarmi in questa iniziativa: rivedermi tutti i gran premi dell'epoca e scrivere commenti ai gran premi di allora nel modo in cui scrivo commenti ai gran premi adesso, rievocando i fatti di quell'epoca e cercando di viverli con la mentalità di quell'epoca. Nello specifico i #DieciAnniDiCommentiAiGranPremi sono commenti ai gran premi del 2007 scritti nel 2017 ma fingendo di essere nel 2007.

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Bahrein 2007: Ventidue per tre

Guardare un gran premio con telecronaca spagnola e sentire per prima cosa il telecronista che declama "todo los coches bailando el twist, en esto stroll todos los hombres de la carrera" all'inizio del giro di formazione non ha prezzo. Certe cose non si possono comprare, per tutto il resto, per esempio per sponsorizzare la Lola del 1997, c'è Mastercard.
A quel punto ho avuto una certezza: mi ero persa la griglia di partenza, quindi non ho potuto fare altro che andare a recuperarla:

1^ fila: Massa - Hamilton
2^ fila: Raikkonen - Alonso
3^ fila: Heidfeld - Kubica
4^ fila: Fisichella - Webber
5^ fila: Trulli - Rosberg
6^ fila: Wurz - Kovalainen
7^ fila: Davidson - R.Schumacher
8^ fila: Barrichello - Button
9^ fila: Sato - Liuzzi
10^ fila: Speed - Sutil
11^ fila: Coulthard - Albers

Nel frattempo i telecronisti di Telecinco si stavano dilettando a pronosticare i primi tre classificati.
Il primo che ha pronosticato ha declamato: Hamilton, Alonso, Raikkonen.
Il secondo che ha pronosticato, che curiosamente era nientemeno che Pedro De La Rosa, ha affermato: Alonso, Hamilton, Raikkonen.
Gli ha fatto eco uno che sosteneva che i primi tre sarebbero stati Alonso, Raikkonen e Hamilton.
Infine ce n'è stato un quarto: Alonso, Raikkonen, Heidfeld, viva la improvisacion!, è stata la sua risposta.
Questi pronostici mi sono sembrati molto pittoreschi e abbastanza in linea con gli articoli di giornale che ho letto nei giorni successivi al Gran Premio della Malesia, in cui più o meno chiunque ha gridato allo scandalo per la performance di Massa.
Ciò ha portato Massa a partire dalla pole position senza che, di quattro telecronisti, ce ne fosse uno che ipotizzasse che potesse almeno salire sul podio...
...
...
...ed è stato snobbato per Heidfeld, peraltro, uno che guida una vettura che, nelle gerarchie di questo campionato, non sta al livello di Ferrari e McLaren.

La partenza non ha portato Heidfeld né in testa alla gara né in zona podio e, sinceramente, la cosa mi è anche un po' dispiaciuta.
Ormai, comunque, il momento dei pronostici era terminato, i telecronisti spagnoli avevano altro a cui pensare.
I telecronisti: "Orrore! Come si permette Hamilton di mettersi in mezzo al duello tra Alonso e Raikkonen? Alonso aveva già superato Raikkonen! Hamilton l'ha rallentato e ciò è scorretto."
Hamilton: "Scusate se vi contraddico, ma stavo cercando di affiancare Massa, non ho gli occhi nel cu*o, quindi quello che succede tra Alonso e Raikkonen sono fatti loro."
De La Rosa: "Mhm... sì, dopotutto riguardandoci bene non è che abbia commesso un'azione così oltraggiosa. E poi Alonso è rimasto davanti a Raikkonen e non ha perso posizioni, quindi stiamo parlando di nulla."
I telecronisti: "C'è stato un incidente nelle retrovie! Ci sono Button e Speed fuori. Necesitamos el coche de securidad."
Sutil: "Scusate se intervengo, ma anch'io sono rimasto coinvolto nell'incidente, merito di essere menzionato, dopo tutto l'impegno che ci ho messo!"

La safety car si è levata di torno.
Massa ha mantenuto la prima posizione.
Hamilton ha mantenuto la seconda.
Alonso ha mantenuto la terza.
Raikkonen è ripartito al rallenty e ha mantenuto la quarta.
Alonso era più lento di Massa e Hamilton, quindi ha perso terreno nei loro confronti, ritrovandosi Raikkonen negli scarichi.
Quinto e sesto c'erano Heidfeld e Kubica, come succede di solito.

Il duello tra le Toyota e le Williams motorizzate Toyota era molto altalenante.
C'era Trulli intorno alla decima posizione, seguito da Wurz, mentre Ralf Schumacher era nel bel mezzo del nulla.
Rosberg era negli scarichi di Wurz.
Poi l'ha affiancato.
Improvvisamente era in giro per la sabbia, invece che negli scarichi di Wurz.
Almeno il duello con il compagno di squadra, Wurz lo stava vincendo.
Iniziavo ad augurarmi che potesse vincere anche quello con Trulli, ma l'inquadratura li ha lasciati da parte molto in fretta.

Dopo una ventina di giri di gara è arrivato il momento dei primi pitstop.
Hamilton è rientrato.
Alonso ha proseguito.
L'inquadratura era tutta per Alonso e i telecronisti parlavano di quando sarebbe rientrato Alonso.
Poi l'inquadratura è andata su Kovalainen e Rosberg che duellavano tra di loro, si toccavano e andavano a fare un giro per la sabbia e i telecronisti parlavano ancora di quando sarebbe rientrato Alonso.
Poi si sono accorti di quello che era successo, ma era già troppo tardi, perché l'inquadratura era tutta per Liuzzi, stabilmente parcheggiato dentro al box, pronto al ritiro.
Alonso è rientrato.
Raikkonen anche, ma non nello stesso giro.
A quel punto Alonso era dietro a Raikkonen e i telecronisti hanno iniziato a parlare del fatto che i due siano i favoriti per il titolo.
Raikkonen vs Alonso.
Ferrari vs McLaren.
La storia di questo mondiale avrebbe dovuto dire questo, però il punto era che in quel momento il compagno di squadra dell'uno era in testa alla gara e il compagno di squadra dell'altro si involava verso il terzo podio consecutivo nei suoi primi tre gran premi in carriera.
Poi è accaduto qualcosa che ai telecronisti spagnoli dubito che sia piaciuto: mentre Raikkonen definito da loro "el finlandes volador" era su tempi analoghi a quelli dei leader, Alonso non aveva nemmeno tempi tali per rimanere davanti a Heidfeld, che infatti a metà gara l'ha passato portandosi al quarto posto. Nel frattempo c'era stato un duello tra le Redbull. I telecronisti l'avevano commentato più o meno così: "c'è un duello tra le Redbull, intanto Fernando bla bla bla, Fernando bla bla bla, Fernando bla bla bla".
Intanto proseguiva il duello tra le Toyota e le Williams motorizzate Toyota. O meglio, tra le Williams motorizzate Toyota e la sola Toyota di Trulli, perché Ralf Schumacher era ancora nel bel mezzo del nulla.
Poi Trulli ha superato Fisichella mettendolo tra sé e le Williams.
Anche Rosberg era già negli scarichi di Fisichella e i telecronisti li hanno messi da parte, snobbando il loro duello purtroppo non per chiedersi come mai Wurz fosse finito dietro a Rosberg invece di essergli davanti, ma per parlare del fatto che Raikkonen si stesse avvicinando a Hamilton. Non so se mi spiego, era già una novità non da poco. Sono riusciti a snobbare gente che stava ben lontana dalle posizioni che contavano senza parlare di Alonso.
Di Alonso ne hanno parlato qualche istante più tardi mentre Coulthard parcheggiava ai box con la vettura dalla quale si alzava del fumo, quindi tutto è tornato al posto giusto.

Poi è giunto, dopo oltre due terzi di gara, il momento della seconda sosta.
È rientrato Massa.
I telecronisti parlavano di Alonso e del fatto che andasse velocissimo e potesse recuperare.
È rientrato Raikkonen.
I telecronisti parlavano di Alonso e del fatto che andasse velocissimo e potesse recuperare.
Hanno inquadrato Sato fuori dalla vettura dentro al box della Super Aguri, con i capelli sparati in aria sul centro della testa tipo cresta.
I telecronisti parlavano di Alonso e del fatto che andasse velocissimo e potesse recuperare.
È rientrato Hamilton rimanendo davanti a Raikkonen, che gli era ancora negli scarichi. Quarto c'era Heidfeld, però i telecronisti ci tenevano a far notare che Alonso andava fortissimo. Anche lui e Heidfeld si erano già fermati per la seconda sosta nel frattempo, mentre Webber era finito fuori mentre i telecronisti stavano come al solito parlando di Alonso.
Il finale è stato uno strazio. Non solo i telecronisti hanno seguito il duello a distanza tra Massa e Hamilton, che si stava avvicinando a Massa, parlando del fatto che Alonso si stesse avvicinando a Heidfeld ("eifild" - cit.), ma in ogni frase esclamavano "ahi ahi ahi", "ohi ohi ohi" o, in caso, entrambi. Per cortesia, qualcuno mi restituisca immediatamente Gianfranco Mazzoni.

C'erano un bel po' di doppiati da doppiare, negli ultimi giri.
C'era Davidson.
C'era Wurz.
C'erano le Spyker, l'una vicina all'altra, ma non erano nello stesso giro, tra di loro.
Davidson era stato doppiato da Massa e doveva essere doppiato da Hamilton quando il suo motore ha iniziato a emanare un bel po' di fumo.
L'immagine dal camera car di Hamilton era abbastanza eloquente: sembrava ci fosse la nebbia, in pista.
Davidson si è fermato subito? Assolutamente no! Ha proseguito così come se niente fosse per un po', poi finalmente, quando ha trovato una via di fuga che lo aggradasse abbastanza, si è deciso a fermarsi.
Intanto Hamilton si avvicinava ancora a Massa, ma tutto lasciava pensare che, se non fosse successo qualcosa di particolare, avrebbe avuto molte difficoltà ad arrivargli sotto, visto il basso numero di giri che rimanevano.
Infatti la gara è finita con Massa in testa e Hamilton secondo. Raikkonen è arrivato terzo, andando a procurarsi una preziosa bottiglia di champagne sul podio...
...
...
...
...anzi, no: in Bahrein non c'è lo champagne, quindi iniziavo a capire la sua espressione scocciata.
"Perché siamo qui? Non vedo l'ora di andarmene a casa."
Massa: "Hai visto come mi guarda Jean Todt? Io, però, non lo degno di uno sguardo, perché preferisco girarmi indietro a guardare la bandiera del Brasile in cima al podio."
Iceman: "Ora la telecamera mi sta inquadrando. È arrivato il momento per spazzarmi la fronte con una mano."
Hamilton: "Io mi sto annoiando a morte. Per questo motivo sto sventolando freneticamente il cappello dietro al mio cu*o, mentre in realtà fingo di starmene immobile e composto con le mani dietro la schiena."
Il rappresentante della Ferrari: "Questo trofeo è pesantissimo. Avrebbe potuto venire sul podio Jean Todt e sorreggerlo lui, invece di starsene laggiù a telefonare così come se niente fosse."
Al telefono: "Buongiorno, la chiamo per chiederle se è interessato a una fornitura di waard sufficiente a dissetare un esercito e di regalarla a Kimi Raikkonen."
Jean Todt: "No, è già la ventesima volta che mi chiama in pochi giorni. Kimi non beve waard."
Massa: "Nemmeno io lo bevo, ma faccio finta di averlo gradito portandomi via la bottiglia. In realtà la abbandonerò ben prima di arrivare in conferenza stampa, affidandola al primo sconosciuto che mi passerà davanti."
Iceman: "Io non sono uno sconosciuto! Perché l'hai rifilata a me?"
In conferenza stampa:
"Lewis, sei il primo rookie che sale sul podio per tre gare dietro fila. Che effetto fa?"
Hamilton: "In effetti questa volta è abbastanza traumatico, non c'è nemmeno mio padre a controllarmi dal di sotto del podio. Ha detto che sono un bambino grande, adesso, e che posso cavarmela anche da solo."

Parlando anche degli altri, il duello tra la Toyota e la Williams motorizzata Toyota è stato vinto dalla Toyota, grazie alla posizione di Trulli, mentre Ralf Schumacher ha passato gran parte della gara in mezzo al nulla per poi chiuderla alle spalle delle Williams.
Tra le Toyota e le Williams c'erano entrambe le Renault, con Kovalainen che non ho idea di come sia risalito fino a lì, dato che i telecronisti erano troppo impegnati a parlare di Alonso invece di ricordarsi della sua esistenza, e via radio si è sentito Briatore che esortava Fisichella, in italiano, a superare Trulli. Fisichella ci ha anche provato, ad un tratto, ma il tentativo non è andato a buon fine e si è dovuto accodare.
Il duello tra le Honda e le Super Aguri motorizzate Honda è stato vinto dalla Honda, perché è stata l'unica delle due scuderie che ha portato una vettura al traguardo.
Mi è dispiaciuto tantissimo che Sato si sia ritirato per un guasto al motore, non solo perché sarebbe stato bellissimo vederlo superare tutte le vetture una dopo l'altra e vincere la gara dando tre giri di distacco a tutti, ma anche e soprattutto perché, se proprio si deve ritirare, è meglio che lo faccia in grande stile, facendo qualcosa di divertente, come ad esempio innescare un incidente con qualcun altro!

I telecronisti: "Il collegamento è finito. Il prossimo appuntamento sarà in Spagna, dove tra quattro settimane Fernando lotterà per la vittoria."
...
...
...
...Ho sentito bene?! QUATTRO SETTIMANE?!
Sì, purtroppo ho sentito bene.

RISULTATO: 1. Felipe Massa (Ferrari), 2. Lewis Hamilton (McLaren), 3. Kimi Raikkonen (Ferrari), 4. Nick Heidfeld (BMW), 5. Fernando Alonso (McLaren), 6. Robert Kubica (BMW), 7. Jarno Trulli (Toyota), 8. Giancarlo Fisichella (Renault), 9. Heikki Kovalainen (Renault), 10. Nico Rosberg (Williams), 11. Alexander Wurz (Williams), 12. Ralf Schumacher (Toyota), 13. Rubens Barrichello (Honda), 14. Christijan Albers (Spyker), 15. Adrian Sutil (Spyker), 16. Anthony Davidson (Super Aguri), Rit. Mark Webber (Redbull), Rit. David Coulthard (Redbull), Rit. Takuma Sato (Super Aguri), Rit. Vitantonio Liuzzi (Toro Rosso), Rit. Jenson Button (Honda), Rit. Scott Speed (Toro Rosso).

So che siamo ad appena tre gare disputate su un totale di diciassette e che è presto per fare considerazioni sulla classifica, ma una considerazione la voglio fare, perché al momento attuale la classifica è la seguente:
1. Fernando Alonso - 22 punti (1 vittoria, 1 secondo posto, 1 quinto posto)
2. Kimi Raikkonen - 22 punti (1 vittoria e 2 terzi posti)
3. Lewis Hamilton - 22 punti (1 terzo posto e 2 secondi posti)
Il campionato sembra essere apertissimo e seguono Massa e Heidfeld rispettivamente a 17 e 15 punti, dopo che curiosamente Heidfeld è arrivato quarto per tre volte di fila.

giovedì 19 ottobre 2017

Dieci anni di Commenti ai Gran Premi: Malesia 2007

Nel 2007 nascevano i Commenti ai Gran Premi e, per ironia della sorte, proprio in quell'anno si svolgeva uno dei campionati a mio parere più belli e avvincenti di questo secolo.
Per celebrare il 2007 ho deciso di infilarmi in questa iniziativa: rivedermi tutti i gran premi dell'epoca e scrivere commenti ai gran premi di allora nel modo in cui scrivo commenti ai gran premi adesso, rievocando i fatti di quell'epoca e cercando di viverli con la mentalità di quell'epoca. Nello specifico i #DieciAnniDiCommentiAiGranPremi sono commenti ai gran premi del 2007 scritti nel 2017 ma fingendo di essere nel 2007.

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Malesia 2007: God save the Woking queen

La Formula 1 è arrivata a Sepang, in Malesia, vicino a Kuala Lumpur.
È stato un weekend caldo e, grazie alla telecronaca, abbiamo appreso che prima della gara Raikkonen si era piazzato davanti a un ventilatore e Trulli aveva messo la tuta dentro al freezer. Hanno scelto cose meno drastiche Rosberg e Massa, che rispettivamente si sono messi dei polsini ghiacciati e una bottiglia fredda sul collo. Evidentemente avevano paura di prendersi una polmonite o di avere problemi intestinali. Raikkonen e Trulli, comunque, sembrano essere usciti indenni dal ventilatore e dall'avere indossato una tuta gelida.
Finita l'introduzione, non ci resta che occuparci un po' di momenti vintage... C'era una volta il Gran Premio del Brasile 2005, per intenderci quello in cui Fernando Alonso vinse il suo primo titolo. Si classificò terzo, in gara, quel giorno, e la gara la vinse Juan Pablo Montoya davanti a Kimi Raikkonen. I due erano compagni di squadra in McLaren, all'epoca, mentre Alonso non aveva ancora annunciato la propria intenzione di andarci. L'avrebbe fatto di lì a qualche mese, lasciandomi del tutto spiazzata, ma questo non è l'argomento di cui intendo parlare. Voglio solo dire che quella al Gran Premio del Brasile 2005 è stata l'ultima doppietta McLaren che abbiamo visto...
...
...
...Il Supremo Eroe di Woking: "Mhm, direi di no. Non è l'ultima che avete visto, perché ho intenzione di fare doppietta insieme al mio nuovo zerbino."
Il Supremo Eroe di Woking in seconda: "Vinci, vinci, tanto gli elogi me li prendo tutti io, perché io sono un debuttante, come Kovalainen! E anche come Sutil!"
Il Supremo Eroe di Woking: "Però tu non suoni il pianoforte."
Il pianoforte: "Aiutohhhhh! Sutil vuole portarmi con sé nei suoi incidenti."
Kova: "Nemmeno io suono il pianoforte."
Il Supremo Eroe di Woking in seconda: "E nessuno ti prende in considerazione, nemmeno il tuo team. Kova is not the new Alonso."
Kova: "Non ci tengo a diventare il nuovo Alonso. Io sono un pilota nordico, biondo con gli occhi azzurri. Un giorno diventerò il nuovo Raikkonen."
Kimi: "Sogna, sogna, ragazzino. Ne hai tanta di strada da fare..."
Kova: "Sì, esatto, devo andare al bar a scolarmi una vodka, ma è molto lontano. E poi ho paura ad allontanarmi, se lascio la mia macchina incustodita Nelsinho Piquet potrebbe appropriarsene. Lo inquadrano sempre."
Nelsinho: "Io sono un fotomodello, tu no. E sono anche brasiliano, quindi sono onorariamente in pole position."
La pole position, infatti, è stata ottenuta da un pilota brasiliano. Il pilota brasiliano in questione non era Barrichello: quello si era qualificato 19°, dietro alla Super Aguri di Davidson. Ironia della sorte, più avanti di loro anche Button si è dovuto accodare, posizionandosi dietro a Sato. La Super Aguri motorizzata Honda ha di fatto avuto la meglio sulla Honda, nelle qualifiche.
Vorrei parlare anche del duello tra la Toyota e la Williams motorizzata Toyota, ma sarebbe un punto mooooolto dolente, alla luce del fatto che le Toyota e una delle Williams sono arrivate tranquillamente in top-ten, mentre Wurz si è qualificato in mezzo al nulla. Quanto mi fa piacere tutto ciò da uno a dieci? Meno infinito o giù di lì.

Veniamo alla griglia di partenza, o meglio, a quello che avrebbe dovuto essere la griglia di partenza:

1^ fila: Massa - Alonso
2^ fila: Raikkonen - Hamilton
3^ fila: Heidfeld - Rosberg
4^ fila: Kubica - Trulli
5^ fila: R.Schumacher - Webber
6^ fila: Kovalainen - Fisichella
7^ fila: Coulthard - Sato
8^ fila: Button - Liuzzi
9^ fila: Speed - Davidson
10^ fila: Barrichello - Wurz
11^ fila: Albers - Sutil

Così avrebbe dovuto essere la griglia di partenza, appunto, ma sulla vettura di Barrichello è stato sostituito il motore, quindi è stato retrocesso in ultima posizione. A quanto pare quest'anno i brasiliani non vanno d'accordo con i motori.
Per un brasiliano in ultima posizione ce n'era uno anche in prima posizione: Mazzoni ha ricordato che Massa e Alonso non sono mai partiti l'uno accanto all'altro, mentre ci ha informato anche che, sulla griglia di partenza, prima della gara, le gomme di Massa sono state sostituite: era sulle dure, è passato alle morbide. A partire da questo gran premio, una delle due mescole ha una striscia bianca per distinguerla dalle altre. Quando l'ho letto sul giornale, qualche giorno prima della gara, ho pensato che fosse una cavolata. Non mi è chiaro se lo sia o no.
Oltre a questo sono arrivate alcune novità:
> Raikkonen ha festeggiato la vittoria in Australia facendosi tatuare un enorme tribale su un polso, cosa che ho scoperto qualche giorno prima della gara vedendo le foto in rete e commentandole con la mia amica E. tifosa di Raikkonen a cui quel tatuaggio non è piaciuto affatto, così come non le è piaciuto che se lo sia fatto proprio sopra a dove una volta aveva il tatuaggio più piccolo dello smiley che sorrideva;
> Button ha portato con sé in Malesia la sua nuova fidanzata, una 21enne inglese bionda di cui non ci è stato comunicato il nome;
> il prossimo anno non ci sarà più il traction control;
> si vocifera che la Mercedes voglia comprare la Toro Rosso;
> si vocifera che anche Michael Schumacher voglia comprare la Toro Rosso;
> si vocifera che la Toro Rosso voglia mettere a piedi Speed dopo il gran premio degli Stati Uniti per sostituirlo con Vettel, pilota della BMW supportato dalla Redbull;
> Wurz è ritornato in Formula 1 dopo molti anni d'assenza... questa non è una novità, ma è stato ripetuto ancora una volta, così come è stato narrato che in passato è salito due volte sul podio, una con la Benetton mentre sostituiva Berger nel 1997 per problemi di salute di quest'ultimo, una nel 2005 quando ha sostituito Montoya per una gara in McLaren a causa di un infortunio a una spalla del colombiano. È stato ricordato anche che Alex Wurz è stato il più giovane vincitore della 24 Ore di Le Mans ed è alto 1.86.

Poi la gara è partita.
Alonso e Massa sono arrivati affiancati.
Alonso ha superato Massa.
Non solo, anche Hamilton ha superato Massa di lì a un battito di ciglia.
Kimi...?
Kimi...?
Kimiiiiiii? Non c'eri tu, davanti a Hamilton?
Okay, come non detto: c'era Kimi davanti a Hamilton, ma Hamilton aveva già superato Raikkonen alla partenza, senza che nessuno ci facesse caso perché eravamo tutti impegnati a vedere come sarebbe andata a finire tra Massa e Alonso.
A quel punto non restava altro che vedere come sarebbe andata a finire tra Hamilton e Massa!
È stato un duello bello e intenso.
È durato per cinque giri.
A ripensarci, sarebbe stato bello se fosse durato tutta la gara, ma non è durato tutta la gara. Dopo cinque giri di quella trafila, con anche qualche sorpasso e controsorpasso, Massa ha messo le ruote sull'erba, ha perso posizioni e si è ritrovato alle spalle di Heidfeld, con un destino cupo davanti a sé...
Ivan Capelli: "Massa non riesce a cogliere gli errori di Heidfeld."
Heidfeld: "Forse perché, almeno per il momento, non ne ho fatti e non ho nemmeno intenzione di farne?"
Heidfeld era quarto, Massa era quinto, dietro c'erano Kubica e Rosberg, almeno finché Kubica non ha superato Rosberg e Mazzoni si è messo a raccontare che i due si conoscono fin da bambini quando gareggiavano insieme sui kart e che anche Hamilton gareggiava con loro.
Poi ci sono stati elogi per la Williams, che quest'anno sta andando molto bene, e io ho iniziato a chiedermi dove fosse Wurz. L'avevo visto superare Scott Speed, quindi visto il soggetto che aveva sorpassato doveva essere abbastanza indietro!
Il duello Kubica vs Rosberg aveva anche un retroscena a cui non avevo pensato prima che Mazzoni ne parlasse: era un duello BMW vs Williams e fino al 2004 la Williams era motorizzata BMW.
In tutto ciò il duello tra Kubica e Rosberg era già finito da un bel po', quindi direi di passare al momento dei pitstop.

Ron Dennis: "Supremo Eroe di Woking?"
Nessuna risposta; il pilota in questione era in testa alla gara con un notevole vantaggio, ma ai box proprio non si faceva vedere.
Ron Dennis: "SUPREMO. EROE. DI. WOKING. VUOI. DECIDERTI. A. RIENTRARE. O. VUOI. RIMANERE. SENZA. BENZINA?"
Il Supremo Eroe di Woking, Alonso per intenderci, aveva la radio fuori uso, questa è la ragione per cui non è rientrato ai box al giro prestabilito, con il risultato che Ron Dennis in persona è venuto fuori insieme alla gente armata di cartello che indicava ad Alonso di rientrare.
Sono rientrare prima le Ferrari.
Poi è stata la volta di Alonso, che pare avere letto il cartello.
Hamilton, nel frattempo, era in testa, come anche l'altra volta.
Poi è rientrato anche Hamilton e in testa c'è stato Heidfeld per qualche giro! Poi è rientrato anche lui, mentre Kubica era già rientrato da un po'.
Aveva un problema tecnico, prima della sosta per il rifornimento in cui tale problema è stato risolto, e si è parlato lungamente del fatto che era a causa di quel problema che Kubica era stato superato da Rosberg.
Quindi decidiamoci, o la Williams sta andando bene e supera vetture che vanno bene, o le vetture che vanno bene non stanno affatto andando bene e le Williams superano vetture che non vanno poi così bene.
Tra una cosa e l'altra Kubica era precipitato fuori dalla top-ten, anche se si parlava solo di lui...
...
...
...Okay, come non detto. Dimenticato Kubica, Mazzoni ha preso a parlare del fatto che i piloti Ferrari si recheranno a Dubai nei giorni successivi al gran premio, per questioni di sponsor. Kimi ha anche casa a Dubai. Anche Fisichella andrà a Dubai, in vacanza, mentre Briatore andrà alle Maldive dove intende aprire un resort.
Poi Kubica è tornato ai box a metà gara e l'argomento vacanze è stato accantonato, ma non per parlare di Kubica, quanto di futuro della Formula 1.

Notizie random:
> la Malesia non gradisce la concorrenza di Singapore, che potrebbe ospitare il primo gran premio in notturna nei prossimi anni e non è chiaro se alla scadenza del contratto con la F1 nel 2010 rimarrà in calendario;
> secondo Mazzoni, Alonso e Hamilton dopo avere fatto una demo per le strade di Valencia di sera hanno espresso pareri favorevoli a un gran premio in notturna, secondo uno degli altri opinionisti che non ho identificato il commento di Alonso su un gran premio in notturna sarebbe stato contrario, nello specifico "e cosa succede se va via la luce?";
> si parla di un ipotetico incremento dei gran premi da 17 a 20 per il futuro e di una stagione che invece di otto mesi durerà nove, con meno test invernali;
> si parla dell'ipotetico ingresso delle seguenti location: Messico, Corea, Russia e India, oltre che di un possibile gran premio di Francia a Eurodisney di Parigi al posto di Magny-Cours.

Si erano già ritirate nel frattempo, e anche da un bel po' entrambe le Spyker: Sutil per un incidente subito dopo il via, Albers ai box con la macchina in fumo dopo pochi giri di gara.
Poi si è ritirato anche Coulthard, quando mancavano una ventina di giri alla fine. Prima si era lamentato di problemi al piantone dello sterzo.
Poi è andata a finire così:
Coulthard: "Again, I'm not confortable, I'm not confortable, guys, I think we should retire the car."
Il suo ingegnere: "Understood."
Ivan Capelli: "Coulthard ha detto che ha capito, io non ho capito quello che ha detto l'ingegnere."
Quindi i casi sono due: o non ci ho capito niente io, oppure Capelli non ha capito chi stesse parlando.
Spoiler alert: Giovannelli(?) ha capito la stessa cosa che avevo capito io. Nel frattempo si è approfittato dell'occasione per parlare del fatto che le vetture progettate da Newey siano strette e il pilota faccia fatica a entrare, cosa confermata da Capelli, che sosteneva di fare fatica a entrare nella March/Leyton House e che Mauricio Gugelmin faticava ancora di più essendo di stazza maggiore.

Poi è iniziato il secondo giro di pit-stop.
È rientrato Hamilton.
Poi Alonso.
Poi Massa.
Poi Raikkonen.
Poi Heidfeld, che è uscito dai box davanti a Massa, esattamente dov'era prima.
Alla fine, di fatto, le posizioni tra i primi cinque non sono cambiate... e oserei dire neanche quelle dei piloti che seguivano, almeno finché Rosberg, che era sesto, non si è ritirato con la vettura in fumo. Mazzoni ha sintetizzato la sua biografia, raccontando che parla numerose lingue, ma non il finlandese, che ha scelto la nazionalità della madre e che in realtà suo padre è nato in Svezia e non in Finlandia. E poi ha aggiunto che ha vinto il campionato inaugurale di GP2 nel 2005, che dalla GP2 vengono anche Hamilton, vincitore del campionato 2006, oltre che Kovalainen e Speed, e che da lì verranno nei prossimi anni i "grandi talenti dell'automobilismo". È anche il pilota più giovane ad avere mai ottenuto un giro veloce. Rosberg, non Speed, anche se con il cognome che si ritrova, a Speed dovrebbe essere assegnato d'ufficio il giro più veloce di ogni gran premio.
Tornando a piloti più importanti di Speed, Hamilton lo si è visto di lì a poco, inquadrato mentre si apprestava a doppiare le Honda, che erano state irrilevanti per tutto il tempo, anche se all'inizio della gara erano state inquadrate un attimo mentre battagliavano tra di loro e se quantomeno hanno battuto le Super Aguri alla fine della gara.
A proposito di Kovalainen, invece, è stato criticato da Briatore dopo il GP d'Australia e si è recato in zona circolo polare artico dopo la gara, a casa dai suoi genitori, i cui nomi sono - cit. Mazzoni - Seppo e Siska. Il padre è / è stato un tassista. Dopo il ritiro di Rosberg, Kovalainen è risalito dalla nona all'ottava posizione, quindi in zona punti. È risalito di una posizione anche Wurz, ma era nono e aveva Webber negli scarichi. Kubica, intanto, nelle retrovie, è finito in testacoda nella sabbia per non essere più menzionato fino alla fine: dopotutto era ultimo.

Ha vinto Alonso.
Ha vinto la McLaren.
Era dal 2005 che la McLaren non vinceva un gran premio (Giappone, mi pare).
Hamilton è arrivato secondo.
La McLaren ha fatto doppietta.
Era dal Gran Premio del Brasile 2005 che la McLaren on faceva doppietta.
Nel dopogara Alonso e Hamilton si sono abbracciati saltellando, poi sono andati a festeggiare con Ron Dennis. Raikkonen ha completato il podio, arrivato al traguardo a pochi decimi di distacco da Hamilton.
Il padre di Hamilton: "Sì, ma chi se ne frega di chi c'è sul podio! Quello che conta è che sotto ci sono io e che vengo inquadrato di più della gente che ci sta sopra! Il mio sogno è essere un catalizzatore di attenzione! Peraltro sono molto più sorridente di Raikkonen."
Lewis: "Papà, lo sai che lo chiamiamo Iceman? Ti sei mai chiesto il perché?"
Iceman: "Chiamiamo chi? Tu non mi chiami in nessun modo, sono stato chiaro, poppante? Altrimenti dico a tuo padre che durante la gara ti giravi indietro a farmi le linguacce."
Lewis: "No, ti prego! Non dirglielo!"
Iceman: "Okay, come vuoi. Ora scusami, ma devo andare a nascondermi dentro a un freezer. Saluta Alonso da parte mia, quando lo vedi."
Lewis: "Ma è qui."
Iceman: "Ah, già. Ormai sto perdendo un po' i colpi. È tutta colpa del caldo. Io sono di ghiaccio, quindi mi sciolgo."

RISULTATO: 1. Fernando Alonso (McLaren), 2. Lewis Hamilton (McLaren), 3. Kimi Raikkonen (Ferrari), 4. Nick Heidfeld (BMW), 5. Felipe Massa (Ferrari), 6. Giancarlo Fisichella (Renault), 7. Jarno Trulli (Toyota), 8. Heikki Kovalainen (Renault), 9. Alexander Wurz (Williams), 10. Mark Webber (Redbull), 11. Rubens Barrichello (Honda), 12. Jenson Button (Honda), 13. Takuma Sato (Super Aguri), 14. Scott Speed (Toro Rosso), 15. Ralf Schumacher (Toyota), 16. Anthony Davidson (Super Aguri), 17. Vitantonio Liuzzi (Toro Rosso), 18. Robert Kubica (BMW), Rit. Nico Rosberg (Williams), Rit. David Coulthard (Redbull), Rit. Christijan Albers (Spyker), Rit. Adrian Sutil (Spyker).

mercoledì 18 ottobre 2017

La polemica tra Carmen Jordà e il resto del motorsport femminile continua!

Sono ormai passati i tempi in cui Christina Nielsen affermava che la ragione per cui Carmen Jordà è il malehhhh assolutohhhh del motorsport è che sia considerata la donna pilota più rilevante d'Europa e che tutti considerino la Jordà come una rappresentante del motorsport al femminile.
Io avevo concordato con la Nielsen a proposito di quanto affermava sulle performance della Jordà, ma avevo dissentito sul fatto che, se qualcuno percepisce la Jordà come la donna pilota più importante d'Europa, la colpa fosse della Jordà piuttosto che dell'ignoranza del tifoso medio, dato che l'importanza della Jordà pare essere riconosciuta, a livello di rilevanza, prevalentemente dal tifoso medio. Non ricordo molti addetti ai lavori che abbiano preso Carmen Jordà sul serio, anzi, mi pare che in genere sia capitato l'opposto.
Carmen Jordà, però, pare essere una catalizzatrice di attenzione e pare che le basti parlare per farlo. Purtroppo pare che il suo obiettivo attuale sia quello di parlare a sproposito.
Circa una settimana fa, infatti, avrebbe dichiarato che non bisogna paragonare le donne pilota agli uomini, perché non potranno mai competere alla pari.
La cosa è stata apprezzata dalle sue presunte colleghe, dove per presunte intendo il fatto che le altre gareggiano mentre la Jordà non è ben chiaro se sia ancora in attività o meno? Assolutamente no... e a ragione.
Il problema di fondo che sembra sfuggire a molti - quasi a tutti tranne che alle donne pilota in questione - è che cosa significhi competere alla pari con gli uomini.
C'è anche chi - parlo dell'uomo della strada, non dell'addetto ai lavori - che ha dato ragione alla Jordà, adducendo ragioni che, A PRIMO IMPATTO, potrebbero anche avere un senso. Il nonsense sta in quello che viene definito competere alla pari con gli uomini.
Che finora, nella maggior parte delle competizioni automobilistiche, le donne che hanno dimostrato di avere qualcosa in più della media generale dei piloti sono poche...

Ora, ha senso affermare che le donne non possono competere alla pari con gli uomini adducendo a motivazioni del tipo "la Patrick ha vinto una sola gara, mentre Dixon ha vinto quattro campionati"? Ne dubito, a meno che non si intenda affermare che, nel contesto in questione, Indycar in questo caso, solo Dixon, Franchitti e Montoya siano uomini. Anche Hildebrand, Servia, Bernoldi e Moraes sono uomini. Anche Gutierrez e Gonzalez sono uomini.
In NASCAR Danica è meno performante che nelle open wheel? Assolutamente sì. Il punto è che anche Allmendinger è meno performante in NASCAR che nelle open-wheel e Allmendinger p un uomo.
Il caso di Danica Patrick l'ho scelto perché è stato abbastanza lampante. In Indycar ha ottenuto numerose top-ten, vari piazzamenti sul podio di cui uno alla Indy 500 e una vittoria, classificandosi quinta in classifica generale nella sua stagione migliore, e oltretutto è stata rookie of the year alla Indy 500 del 2005. Si può affermare che non fosse in grado di competere alla pari con gli uomini? Ne dubito fortemente, a meno che, come ho già anticipato, non si possa affermare che tutti i piloti di Indycar che non hanno vinto titoli o che non hanno ottenuto molteplici vittorie non siano uomini.

Questo è un esempio. Ce ne potrebbero essere tanti altri. Bia Figueiredo e Pippa Mann in Indylights hanno ottenuto delle vittorie e, nel caso della Figueiredo, ne aveva già ottenute nella Formula 3 sudamericana.
Milka Duno, barzelletta vivente della Indycar, ha ottenuto almeno qualche piazzamento (oltre che una pole position!) nell'ARCA e con estrema sorpresa devo affermare che ha ottenuto una seconda posizione alla 24 Ore di Daytona, detenendo il miglior risultato ottenuto da una donna in quella competizione.
Tatiana Calderon sembra non essere nulla di più che di medio livello, ma il suo livello è paragonabile a quello di tanti altri ragazzi che gareggiano nella sua stessa serie...
...e questo discorso potrebbe durare all'infinito, fino ad affermare che, relativamente al contesto in cui hanno gareggiato, la maggior parte delle donne pilota hanno ottenuto almeno qualche piazzamento e, se non li ottenevano in serie di maggiore pregio, quantomeno hanno dato segno di essere più performanti in serie di minore livello. Lo ribadisco, Milka Duno nell'ARCA ha ottenuto delle top-ten in gare in cui ci sono una quarantina di vetture al via.
Carmen Jordà pare essere l'eccezione che conferma la regola, anzi, se consideriamo che ha gareggiato in GP3 per anni, credo che il fatto che non sia riuscita a ottenere risultati di livello accettabile nemmeno gareggiando in campionati amatoriali renda le sue performance quantomeno imbarazzanti, anche di più del fatto di essere arrivata sempre stabilmente tra gli ultimi in GP3.

Era ovvio fin dal primo momento che dichiarazioni di quel calibro avrebbero fatto discutere e la reazione delle presunte colleghe di Carmen Jordà non ha tardato a farsi sentire.
Sophia Flörsch ha twittato la notizia con la didascalia "I don't think so". Anche Beitske Visser(?) ha fatto commenti in proposito ed è molto probabile che ce ne siano state anche delle altre.
Al di là dei numeri che parlano da sé e del fatto che la posizione in classifica di Sophia, in Formula 4, pur non classificandola come capace di competere ad armi pari contro i migliori, dice che, senza ombra di dubbio, il suo genere biologico e la sua identità femminile non la rendono automaticamente l'ultima della classe.
Tutto ciò mi lascia solo un grande dubbio esistenziale. Le lamentele della Nielsen riguardavano il fatto che la Jordà fosse troppo importante. Il mio dubbio esistenziale è: non sarà che la Jordà è troppo importante perché le viene data troppa importanza? Mi sembra un po' avventato affermare che, a causa di questa dichiarazione della Jordà, tutta la categoria delle donne pilota ci rimetta: se qualunque persona dotata di un minimo di senso critico può comprendere che Carmen ha affermato qualcosa che non sta né in cielo né in terra dati concreti alla mano, non credo che il suo giustificare i propri risultati scadenti con il fatto di possedere un utero possa in qualche modo condizionare la carriera delle altre ragazze. Se così fosse sarebbe grave, ma non per quello che Carmen Jordà ha detto.

La reazione là dove l'ignoranza regna (i social network, per intenderci), ancora una volta non si è risparmiata.
Ci sono i fanboy spagnoli, per cui Carmen Jordà è una gnocca, quindi ha sicuramente ragione.
Ci sono le fangirl spagnole, per cui la Jordà è un idolo e, siccome è donna, è vietato non essere d'accordo con il suo parere.
Poi ci sono anche le persone per cui quello che ha detto non sta né in cielo né in terra. La minoranza di costoro hanno fatto due più due e hanno tirato fuori argomentazioni sensate.
Poi c'è stato anche chi se ne è venuto fuori con affermazioni del tipo: la Jordà è una persona orribilehhhh perché sul proprio profilo Instagram pubblica foto in costume da bagno, quindi in nome del femminismohhhh da social media dobbiamo parlare anche di cose che non c'entrano niente, come la sua presunta vita sessuale, il fatto che è una zoccolonahhhh di merdahhhh, che bisognerebbe bruciarla sul rogo con l'accusa di stregoneria e che a causa sua le eroinehhhh badass non hanno ancora dominato il mondo.
Ciliegina sulla torta, dato che ne ricorreva l'anniversario di morte, qualcuno ha osservato in maniera del tutto decontestualizzata che ciò che la Jordà avev affermato era un insulto nei confronti di Maria De Villota.
In generale, ad ogni modo, non ho visto molto interesse per l'anniversario di morte della De Villota da parte di certe persone, quindi inizio a pensare di avere assistito a un caso molto simile a quello in cui gente a cui non importava un emerito cavolo della morte di Wilson utilizzò la storia del cappellino di Hamilton per insultare quest'ultimo...

Quest'altro episodio della saga della Jordà mi ha fatto trarre un'unica conclusione: i sono molte situazioni in cui potremmo ribattere a un'affermazione campata in aria con argomentazioni sensate; ciò nonostante la tentazione di utilizzare argomentazioni campate in aria tanto quanto l'affermazione da contestare.

6 Ore del Fuji: 15 Ottobre 2017 (Risultato)

1. [LMP1] #8 Toyota | Sebastien Buemi, Anthony Davidson, Kazuki Nakajima
2. [LMP1] #7 Toyota | Mike Conway, Kamui Kobayashi, José Lopez
3. [LMP1] #1 Porsche | Neel Jani, André Lotterer, Nick Tandy
4. [LMP1] #2 Porsche | Timo Bernhard, Earl Bamber, Brendon Hartley
5. [LMP2] #31 Rebellion | Julien Canal, Nicolas Prost, Bruno Senna (CLASS WINNER)
6. [LMP2] #36 Signatec Alpine | Nicolas Lapierre, Gustavo Menezes, André Negrão
7. [LMP2] #38 Jackie Chan | Ho-Pin Tung, Oliver Jarvis, Thomas Laurent
8. [LMP2] #28 TDS Racing | François Perrodo, Matthieu Vaxivière, Emmanuel Collard
9. [LMP2] #24 Manor Racing | Matt Rao, Ben Hanley, Jean-Eric Vergne
10. [LMP2] #26 G-Drive | Roman Rusinov, Pierre Thiriet, James Rossiter
11. [GTEPro] #51 AF Corse | James Calado, Alessandro Pier Guidi (CLASS WINNER)
12. [GTEPro] #91 Porsche | Richard Lietz, Frederic Makowiecki
13. [LMP2] #25 Manor Racing | Roberto Gonzalez, Simon Trummer, Vitaly Petrov
14. [GTEPro] #92 Porsche GT | Michael Christensen, Kevin Estre
15. [GTEPro] #66 Ford Chip Ganassi | Stefan Mucke, Olivier Pla
16. [GTEPro] #71 AF Corse | Davide Rigon, Sam Bird
17. [LMGTE Pro] #97 Aston Martin | Darren Turner, Jonathan Adam
18. [GTEPro] #95 Aston Martin | Nicki Thiim, Marco Sorensen
19. [LMGTE Am] #54 Spirit of Race | Thomas Flohr, Francesco Castellacci, Miguel Molina (CLASS WINNER)
20. [LMGTE Am] #61 Clearwater | Weng Sun Mok, Keita Sawa, Matt Griffin
21. [LMGTEAm] #77 Dempsey-Proton | Christian Ried, Matteo Cairoli, Marvin Dienst
22. [LMGTE Am] #86 Gulf Racing | Mike Hedlund, Ben Barker, Nick Forster
23. [LMGTE Am] #98 Aston Martin | Paul Dalla Lana, Pedro Lamy, Mathias Lauda
24. [GTEPro] #67 Ford Ganassi | Andy Priaulx, Harry Tincknell
25. [LMP2] #27 DC Racing | David Cheng, Alex Brundle, Tristan Gommendy
26. [LMP2] #13 Vaillante Rebellion | Mathias Beche, David Heinemeier Hansson, Nelsinho Piquet