domenica 17 dicembre 2017

Riviviamo i Commenti ai Gran Premi: Giappone 2009

Nel 2007/2008 nascevano i commenti ai Gran Premi, quando ancora guardavo il web come spettatrice.
In quegli anni si svolgevano due bellissimi campionati, ma ci sono stati dei bei campionati anche dopo e ho deciso di continuare a rivedere e commentare i gran premi del passato recente, procedendo con la stagione 2009.
#RiviviamoICommentiAiGranPremi con commenti ai gran premi del 2009 scritti nel 2017, ma fingendo di essere nel 2009.

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Giappone 2009: Il ritorno a Suzuka

È passata una settimana da Singapore e le vetture sono già ritornate in pista per il Gran Premio del Giappone che, dopo due anni al Fuji, è tornato a Suzuka, laddove si gareggiava fino al 2006.
In origine Suzuka e il Fuji dovevano alternarsi, un anno l'uno e un anno l'altro, ma non è andata così: ci sono state due edizioni al Fuji, che poi è stato definitivmente accantonato, e la sede ufficiale del GP del Giappone è tornata ad essere Suzuka, dove - come Mazzoni ci ha ricordato più volte nel corso di questo weekend - non sono gli esordienti ma anche Lewis Hamilton non aveva mai gareggiato prima di questo fine settimana.
Argomento portante del weekend è stato chiaramente il passaggio di Alonso in Ferrari, ma penso che si stia già passando oltre, perché purtroppo non è che la concretizzazione di un tormentone significhi che non ci saranno ulteriori tormentoni...
Facendo mente locale, Alonso lascerà la Renault al termine di questa stagione per accasarsi alla Rossa. Per chi fosse interessato, dopo il GP del Giappone e prima del GP del Brasile andrà in vacanza a Las Vegas, ma questo non ha rilevanza dal punto di vista motoristico.
Non è chiaro se Grosjean resterà in Renault: il team non è soddisfatto di lui, non è soddisfatto del fatto che sia stato protagonista di vari incidenti, viene ritenuto troppo immaturo e in Renault non amano i suoi capelli lunghi. Credo che il fatto dei capelli sia solo una ciliegina sulla torta: quando Alonso ha vinto il primo mondiale, non mi sembra che ce li avesse corti o particolarmente ordinati...
In Renault è certo/ quasi certo l'arrivo di Kubica, che però ha ricevuto un'offerta anche dalla Toyota. Il suo obiettivo sarebbe quello di gareggiare per la Renault nel 2010, ma spingerebbe per avere un contratto di un solo anno. Il motivo? Un suo ipotetico passaggio in Ferrari nel 2011.
E così, dopo anni passati a discutere del giorno in cui Alonso sarebbe salito su una Ferrari, ci siamo ritrovati, senza ancora che Alonso sia salito su una Ferrari, a parlare del giorno in cui anche Kubica salirà su una Ferrari. Se dovesse concretizzarsi anche questo, ben presto ci troveremo a dibattere di chi prenderà il posto di Alonso e Kubica una volta che se ne andranno dalla Ferrari, e so benissimo che è prematuro, ma è da ANNI che sentiamo parlare di Alonso in Ferrari, quindi essere prematuri sembra essere lo standard.
Tornando a noi, non ho visto né le qualifiche né la gara in diretta.
I risultati delle qualifiche li ho letti sabato, mentre per la gara ho dovuto attendere di guardarmela domenica sera, dopo un'interminabile attesa.
Venerdì c'è stata pioggia durante le prove libere. Kovalainen ha svettato nella prima sessione, seguito da Nakajima e Sutil. Forse era quella la ragione per cui pioveva.
Le Force India hanno girato velocissime anche nel pomeriggio, con Sutil primo e Liuzzi terzo, mentre secondo tra di loro c'era Vettel.
Sabato non pioveva più: Trulli è stato il più veloce nelle prove libere ed è andato ad appropriarsi della prima fila accanto a Vettel al termine di una qualifica abbastanza travagliata, con due bandiere rosse in Q2, una per un incidente di Alguersuari e una per un incidente di Glock.
Quella mattina ci aveva già pensato Webber che era a piedi per le qualifiche in attesa delle riparazioni sulla sua vettura.
Il risultato è stato il seguente:

1^ fila: Vettel - Trulli
2^ fila: Hamilton - Sutil
3^ fila: Barrichello - Heidfeld
4^ fila: Button - Raikkonen
5^ fila: Kovalainen - Buemi
6^ fila: Rosberg - Alonso
7^ fila: Kubica - Glock
8^ fila: Alguersuari - Fisichella
9^ fila: Nakajima - Grosjean
10^ fila: Liuzzi - Webber

La griglia di partenza doveva essere questa, ma poi è stata stravolta quando:
> Button, Barrichello, Alonso e Sutil sono stati retrocessi di cinque posizioni per eccesso di velocità con le bandiere gialle;
> Buemi è stato retrocesso di cinque posizioni per avere guidato una vettura che perdeva pezzi dopo un incidente in Q2;
> Liuzzi è stato retrocesso di cinque posizioni per sostituzione del cambio e la stessa cosa è capitata anche sulla vettura danneggiata di Kovalainen, autore di un incidente in Q3;
> Glock, ricoverato in ospedale per dolori alla schiena e una ferita a una gamba a seguito dell'incidente in qualifica, è tornato nel paddock domenica mattina, ma non ha preso parte alla gara e al momento non è chiaro se potrà o non potrà tornare a Interlagos.
Si è visto Glock inquadrato nel box della Toyota, con una gamba fasciata: le inquadrature pre-gara stavolta sono state riservate a lui, lasciando da parte il padre di Hamilton!

La gara, seppure ci sia stato qualche evento colorito, è abbastanza facile da sintetizzare:
> Vettel ha mantenuto la prima posizione, Hamilton ha superato Trulli per la seconda, Trulli si è accodato al terzo posto e dietro c'erano le BMW;
> mentre Vettel permaneva in testa alla gara e iniziava a staccare Hamilton, le Brawn erano piuttosto indietro e Button aveva fatto anche una pessima partenza;
> mentre Vettel era in testa, Webber partiva dalle retrovie ed era verosimilmente su una strategia diversa da tutti gli altri, dato che dopo pochi giri lo si è visto rientrare ai box;
> dopo una quindicina di giri di gara, c'è stato un contatto tra Kovalainen e Sutil (ultimanente Sutil si sta dand da fare);
> il primo giro di pitstop non ha stravolto le posizioni tra i primi tre ed è seguito un lungo tratto di calma piatta;
> dopo il secondo pitstop Hamilton ha commesso una sbavatura che ha permesso a Trulli di rimanere davanti a lui dopo essersi fermato a propria volta;
> dopo il secondo giro di pitstop Raikkonen era stabilmente in top-5;
> Fisichella purtroppo non era altrettanto avanti e lo si è visto raramente, ma quando è stato inquadrato stava duellando con Kovalainen;
> a nove giri dal termine Alguersuari è andato violentemente a muro provocando l'ingresso della safety car (è stato successivamente portato via dalla medical car, ma pare che stia bene - oltre al compagno di squadra out per problemi tecnici è stato l'unico altro ritirato);
> Raikkonen era quarto davanti a Rosberg dietro la safety car, dopo che Rosberg si era fermato ai box, ma per qualche ragione al momento veniva indicato come quinto e Rosberg quarto;
> dietro la safety car Webber si è fermato ai box per il suo quinto(?) pitstop;
> le Brawn frattanto erano nelle ultime due posizioni della zona punti, con Barrichello davanti a Button, e le posizioni sono rimaste invariate;
> Button ha 14 punti di vantaggio su Barrichello e 16 su Vettel, rimangono tutti e tre ancora in lotta per il titoo almeno per il penultimo gran premio stagionale che si svolgerà in Brasile;
> la Brawn GP non ha ancora portato a casa il titolo costruttori, ma ormai è una formalità, l'unico modo che hanno per non vincere è non fare punti in Brasile e ad Abu Dhabi e che contemporaneamente la Redbull faccia doppietta due volte, in tal caso la Redbull vincerebbe per mezzo punto;
> per chi si stesse chiedendo se Nakajima ha portato a casa almeno un punto in occasione del suo gran premio di casa, credo che sia necessario aspettare il prossimo anno.
Nakajima: "Non sono sicuro che il prossimo anno avrò ancora un volante."
Grosjean: "Nemmeno io."
Nakajima: "Ma tu non hai nemmeno un gran premio di casa in cui andare a punti."
Grosjean: "Anche se ce l'avessi, sarebbe comunque arduo."
Webber: "Se ti può consolare, l'ultima volta che ho visto dei punti è stato in Ungheria. Non mi ricordo nemmeno che cosa siano. Però oggi ho ottenuto il giro più veloce, quindi sono destinato a passare alla storia."
Nakajima: "Datti poche arie che qui siamo a casa mia e tu non hai voce in capitolo. Oggi ti è andata addirittura peggio che a me, quindi il tuo intervento non è necessario."
Glock: "Oggi, se foste venuti tutti in branco insieme a me nel mio box, avreste impiegato al meglio il vostro tempo. Avremmo potuto anche organizzare un mega-torneo di Monopoli."
Webber: "No, non avrei potuto fare il giro più veloce giocando a Monopoli..."

RISULTATO: 1. Sebastian Vettel (Redbull), 2. Jarno Trulli (Toyota), 3. Lewis Hamilton (McLaren), 4. Kimi Raikkonen (Ferrari), 5. Nico Rosberg (Williams), 6. Nick Heidfeld (BMW), 7. Rubens Barrichello (Brawn), 8. Jenson Button (Brawn), 9. Robert Kubica (BMW), 10. Fernando Alonso (Renault), 11. Heikki Kovalainen (McLaren), 12. Giancarlo Fisichella (Ferrari), 13. Adrian Sutil (Force India), 14. Vitantonio Liuzzi (Force India), 15. Kazuki Nakajima (Williams), 16. Romain Grosjean (Renault), 17. Mark Webber (Redbull), Rit. Jaime Alguersuari (Toro Rosso), Rit. Sebastien Buemi (Toro Rosso), DNS. Timo Glock (Toyota).

Riviviamo i Commenti ai Gran Premi: Singapore 2009

Nel 2007/2008 nascevano i commenti ai Gran Premi, quando ancora guardavo il web come spettatrice.
In quegli anni si svolgevano due bellissimi campionati, ma ci sono stati dei bei campionati anche dopo e ho deciso di continuare a rivedere e commentare i gran premi del passato recente, procedendo con la stagione 2009.
#RiviviamoICommentiAiGranPremi con commenti ai gran premi del 2009 scritti nel 2017, ma fingendo di essere nel 2009.

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Singapore 2009: Habemus Alonsum

È tutto finito.
Anni di chiacchiere, di "sì, è vero" e "no, non è vero".
Ormai non è rimasto più nulla, di tutto questo.
È arrivato il grande giorno, quello che gli appassionati di Formula 1 aspettavano con entusiasmo o con apprensione, qualcuno più felice, qualcuno meno felice.
Quelli meno felici stanno già iniziando ad esserne felici, anche se a loro tempo molti ferraristi fanatici erano stati i primi a sostenere di volersi dissociare dalla Ferrari se questo giorno fosse arrivato.
Questo giorno è arrivato Mercoledì 30 Settembre 2009, tre giorni più tardi del Gran Premio di Singapore, un Gran Premio di Singapore che, per forza di cose, sembra semplicemente fare da contorno a quello che successe nel 2008 e a quello che succederà nel 2010; nel caso del 2008 limitatamente a Singapore, nel caso del 2010 e degli anni a venire relativamente a tutta la stagione.
Su che cosa sia successo il 30 Settembre 2009 credo che non ci siano più tanti dubbi, era tutto più prevedibile di quanto potessi immaginare, ma certe notizie fanno sempre un certo effetto.
Ad ogni modo il 30 Settembre non era ancora arrivato, quando a Marina Bay i motori si apprestavano ad accendersi, con uno strascico di polemiche che perdurava da giorni.
Ebbene sì, anche quest'anno ce l'abbiamo fatta.
Finita la polemica dei diffusori, dei buchi sul fondo o di come li vogliamo chiamare, era arrivata la calma: i team senza buco sul fondo avevano cercato, laddove possibile, di rimediare apportando un nuovo buco sul fondo.
Poi è arrivata la polemica FIA vs FOTA, sono arrivate le minacce di far partire un campionato alternativo, ma è tutto finito: la Williams e la Force India, inizialmente espulse dalla FOTA, fanno di nuovo parte della FOTA e i team hanno vinto, non ci sarà un budget fisso nel 2010.
Di recente è arrivata un'altra gatta da pelare e sembra di entità molto maggiore dei presunti diffusori irregolari: stavolta non si è passati solo per delle semplici polemiche, perché la situazione è decisamente più complessa.
Ricordate Singapore 2008?
Sicuramente sì.
Ricorderete senz'altro il bocchettone della benzina rimasto incastrato nella vettura di Massa.
Ricorderete senz'altro che per la Ferrari fu una gara da dimenticare, mentre in McLaren salvarono quantomeno il salvabile e Hamilton riuscì a chiudere sul gradino più basso del podio, di fatto neanche una grossa perdita, se consideriamo che partiva dalla seconda posizione sulla griglia di partenza.
Dimenticatevi di Massa.
Dimenticatevi di Hamilton.
Loro non c'entrano nulla con le polemiche.
Forse ricorderete, solo se le osservazioni più pittoresche delle telecronache vi rimangono impresse, che Mazzoni osservò, quasi scherzosamente, che era curioso che ad Alonso fosse piovuta quasi dal cielo una vittoria dopo che proprio il suo compagno di squadra Piquet Jr era andato a sbattere e aveva provocato l'ingresso della safety car che aveva rimescolato le carte in tavola. Commentò qualcosa che suonava come "sembra quasi fatto apposta".
Era solo una battuta, sia chiaro.
Era una battuta che a molti non sarebbe neanche venuta in mente, perché Piquet Jr aveva ormai una certa reputazione: era visto come uno che non concludeva molto di positivo, che faceva danni, che andava a sbattere un po' troppo spesso...
Quel giorno guardammo Piquet Jr che andava a sbattere e osservammo: "la cosa non è così sorprendente".
Ormai, in realtà, credo che ci fossimo anche dimenticati di Nelsinho Piquet, la cui ultima apparizione in Formula 1 risale al Gran Premio d'Ungheria.
Adesso al suo posto c'è Grosjean.
Passa inosservato, quando non combina danni.
In questo weekend è passato alla storia per due motivi:
1) è stato vittima di un'intossicazione alimentare ed è finito in ospedale, tanto che sembrava che avremmo visto Lucas Di Grassi, collaudatore della Renault, in pista al posto suo;
2) in pista c'è andato Grosjean, ad ogni modo, e nelle prove libere di venerdì è andato a sbattere, curiosamente nello stesso tratto di pista in cui andò a sbattere Piquet Jr l'anno scorso.
C'è già chi ha tirato fuori teorie del complotto. Cose del tipo: in Renault gli hanno ordinato di farlo, per dimostrare che quello è il tratto più difficile della pista e che l'incidente di Piquet Jr l'anno scorso era autentico...
Perché è questo il problema: un anno fa Piquet dichiarava di avere commesso un errore e tutti gli credevano, mentre di recente ha dichiarato che fu il team a chiedergli di andare a sbattere per favorire la rimonta di Alonso.
A giudicare dal fatto che la Renault ha licenziato Flavio Briatore e Pat Symonds, gli credono tuttora.
Ci sono stati tribunali, udienze e sanzioni per Briatore e Symonds.
La Renault è stata condannata a due anni di squalifica con la condizionale.
Gareggerà, in questi due anni, ma ha perso il suo main-sponsor.
Non voglio credere che sia accaduto davvero.
Non voglio credere che a un pilota sia stato chiesto di andare a sbattere e che lui l'abbia fatto.
Non voglio credere che il team che ha chiesto a un pilota di andare a sbattere sia, di fatto, proprio il team per cui tifavo da bambina.
Il fatto che quello che è successo abbia verosimilmente avuto ripercussioni sul campionato per cui altri piloti stavano lottando è la parte che mi preme di meno.
I piloti sono quasi come pedine su una scacchiera, i cui risultati non dipendono soltanto da loro.
Una vettura che va a sbattere e fa entrare una safety car può cambiare radicalmente l'evolversi di una gara, sia in positivo sia in negativo.
È accaduto tante volte.
Le altre volte, però, non c'era nessuno che sosteneva di averlo fatto apposta nella speranza che fosse sufficiente per non farsi mettere a piedi.
Non c'era nessuno che mi spingesse a domandarmi come sia possibile - e se sia possibile - per un pilota andare a sbattere a quel modo contro a un muro di propria spontanea volontà.
Potrei fare tante considerazioni.
Potrei fare le considerazioni più facili.
Potrei dire che i piloti non sono più quelli di una volta, che questi figli d'arte vengono in Formula 1 solo per infangare il nome dei loro padri, che Piquet Jr in Formula 1 ha concluso poco e niente e che ha fatto la fine che meritava.
Sarebbe vero?
Fino a che punto?
I piloti non sono più quelli di una volta, è un'affermazione banale e già sentita, è vera, ma non dovrebbe avere necessariamente connotazione negativa.
Estendere il discorso a tutti i figli d'arte sarebbe una ca**ata, se Piquet ha fatto questa cosa non c'entrano niente gli altri figli d'arte che gareggiano in Formula 1 o che vi hanno gareggiato in passato.
Sul fatto che Piquet non abbia avuto risultati esattamente sopraffini in F1 è vero, ma da qui a sostenere che tutti quelli che non hanno risultati sopraffini debbano diventare manichini da crash test ce ne passa.
Ammesso che quello che Piquet Jr racconta sia successo davvero - e per i vertici della Formula 1 lo è, qualunque cosa ne pensi io - è davvero così necessario andare a cercare quanto sia alta la percentuale di responsabilità di ciascuno dei personaggi coinvolti?
Quante volte, nella nostra vita, ci capiterà di dovere scegliere se dire o non dire qualcosa che può infangare il nome di qualcuno?
Quante volte, nella nostra vita, ci capiterà di dire qualcosa che può infangare il nome di qualcuno e poi verremo accusati di non averlo fatto nel momento giusto?
Quante volte qualcuno si interrogherà davvero su quali siano state le nostre ragioni?
In conclusione credo che, se Piquet ha fatto quelo che dice di avere fatto, sia inutile utilizzare questa storia come argomentazione per eventi che poco hanno a che vedere con tutto questo. Allo stesso modo credo che sia inutile tirare in ballo i risultati di Piquet Jr o il fatto che non sia al livello del padre per giustificare la Renault.

Le polemiche non finiscono, ma bisogna andare avanti.
Bisogna andare avanti con le prove libere e con Grosjean che va a sbattere, bisogna andare avanticon le Force India di nuovo fuori in Q1, con le Ferrari che non arrivano in top-ten, mentre le McLaren ci arrivano eccome, con Button che non fa il proprio accesso in Q3, diversamente da Barrichello, e con Hamilton che porta a casa una pole position.
È stato questo, in sintesi, il risultato delle qualifiche, dalle quali è venuta fuori questa griglia di partenza:

1^ fila: Hamilton - Vettel
2^ fila: Rosberg - Webber
3^ fila: Barrichello - Alonso
4^ fila: Glock - Heidfeld
5^ fila: Kubica - Kovalainen
6^ fila: Nakajima - Button
7^ fila: Raikkonen - Buemi
8^ fila: Trulli - Sutil
9^ fila: Alguersuari - Fisichella
10^ fila: Grosjean - Liuzzi

Barrichello ha dovuto sostituire il cambio: retrocesso di cinque posizioni.
È andata peggio a Heidfeld, retrocesso in pitlane per irregolarità tecniche.
Intanto arrivavano le 14.00 ora italiana (le 20.00 a Singapore) e la gara si apprestava a iniziare.
Non è stata una gara priva di colpi di scena. In un contesto senza polemiche per incidenti capitati l'anno scorso, se ne sarebbe parlato di più, così come se ne sarebbe parlato di più se tre giorni più tardi non fosse accaduto ciò di cui si parlava da anni.

Questo è quanto abbiamo visto:
> Hamilton ha fatto un'ottima partenza, ma non si può dire lo stesso di Vettel, che si è fatto portare via la seconda piazza da Rosberg ed è stato costretto ad accodarsi in terza posizione;
> dietro a Vettel, c'erano Alonso e Webber in lotta per il quarto posto, con Webber che è riuscito ad appropriarsi della posizione;
> Webber non è durato a lungo in quella posizione, dato che Alonso è tornato davanti, ed entrambi erano destinati a ritrovarsi di lì a poco dietro a Glock;
> mentre Alonso era in una buona posizione, il suo compagno di squadra Grosjean era già ritirato;
> dopo il primo pitstop Rosberg si è perso per i cordoli, attraversando la linea bianca della pitlane e guadagnandosi di lì a poco un drive through;
> frattanto c'è stato un incidente tra Sutil e Heidfeld, con quest'ultimo costretto al ritiro e l'ingresso della safety car (di cui immagino che Rosberg non sia stato per niente soddisfatto, dato che doveva ancora scontare la penalità e ciò signficava doverla scontare dopo la cancellazione del suo vantaggio nei confronti dei piloti che gli stavano dietro);
> era da tempo immemore che Heidfeld non si ritirava, per l'esattezza dal GP degli Stati Uniti 2007;
> vari piloti che non si erano ancora fermati ai box si sono fermati in quel momento, uno di questi è stato Alguersuari a cui è stato dato il segnale di ripartire con il bocchettone del rifornimento ancora inserito, anche se l'entità dell'evento non è stata minimamente paragonabile al caso di Massa l'anno scorso e non ci sono stati eccessivi danni (però Nicole Scherzinger delle Pussycat Dolls, che seguiva la gara nel box della McLaren, si è messa le mani tra i capelli);
> Hamilton, Vettel, Glock, Alonso e Barrichello erano i primi cinque dopo che Rosberg è rientrato ai box a scontare la penalità;
> la seconda parte di gara è stata decisamente più tranquilla della prima parte, ma un altro dei piloti di testa era destinato a non finire sul podio, si tratta di Vettel che, in occasione del suo secondo pitstop, si è conquistato un drive through per eccesso di velocità nella pitlane;
> a una quindicina di giri dalla fine Webber è finito in testacoda, incidente provocato da un problema ai freni, e si è ritirato, mentre poco più tardi sono ritirate anche entrambe le Toro Rosso per problemi tecnici;
> ho iniziato a chiedermi da quanto tempo esattamente Webber non abbia portato a casa nemmeno un punto, ma non mi sono data risposta;
> tra una cosa e l'altra Button era nel frattempo davanti a Barrichello, in quinta posizione alle spalle di Vettel, e gli a dato la caccia fintanto che Ross Brawn in persona non si è scomodato via radio di dirgli che la priorità era quella di portare la vettura al traguardo;
> quando mancavano un paio di giri a Barrichello è stato comunicato che Button aveva un problema ai freni, ma che era troppo lontano per riuscire ad avvicinarsi;
> in zona podio virtuale c'erano Hamilton, Glock e Alonso, che con il completamento della gara hanno confermato il loro risultato;
> solo Button, Barrichello e Vettel sono rimasti matematicamente in lotta per il titolo quando mancano Giappone, Brasile e Abu Dhabi al termine del campionato;
> qualcuno si starà chiedendo senz'altro che fine avessero fatto le Ferrari e in effetti me lo stavo chiedendo anch'io.

Nakajima: "Raikkonen è dietro di me!"
Voce fuori campo: "Davvero?"
Nakajima: "Sìììììì e stiamo bevendo alcool parlando dei miei record ottenuti giocando a tetris."
Raikkonen: "E stiamo parlando anche del fatto che Barrichello probabilmente verrà in Williams insieme a Hulkenberg l'anno prossimo e che, di conseguenza, tu dovrai cercare un posto dove andare."
Nakajima: "Male che vada chiederò a Rosberg se posso andare a lucidargli gli specchietti quando passerà alla Brawn! E tu, invece? Cosa intendi fare l'anno prossimo?"
Raikkonen: "Non ascolti mai le telecronache di Mazzoni?"
Nakajima: "No, perché quando Mazzoni parla in telecronaca io, in genere, sto guidando."
Raikkonen: "Ad ogni modo l'ha ripetuto diverse volte, il mio destino è quello di tornare in McLaren, con il benestare di Santander, lo sponsor della McLaren divenuto anche sponsor della Ferrari che il prossimo anno vuole assolutamente qualcun altro al mio posto."
Nakajima: "Chi è quel qualcun altro? Per caso Kubica?"
Kubica: "Io sono già stato ingaggiato dalla Renault."
Nakajima: "Te lo sei scelto proprio bene il team..."
Kubica: "Io almeno ho un team, non come Bruno Senna, Vitaly Petrov e Karun Chandhok che stanno elemosinando un volante in Force India, cercando di spodestare Fisichella."
Fisichella: "Veramente sono in Ferrari, adesso, anche se non ci resterò nel 2010, perché è stato ufficializzato il ritorno di Massa e sappiamo tutti chi occuperà l'altro volante."
Villeneuve: "Potrei candidarmi io, così almeno Mazzoni parlerebbe di me come pilota invece che raccontare che sono finito in bancarotta."
Mazzoni: "No, mi dispiace, tu andrai alla USF1, che però è interessata anche a De La Rosa, mentre Alonso...
...
...
...
...
..."
Alonso: "Basta! Fate silenzio tutti quanti e lasciatemi salire sul podio in santa pace."
Il padre di Hamilton: "Puoi salire sul podio tutte le volte che vuoi, ma sono sempre le mie inquadrature a bucare lo schermo!"
Alonso: "Nel senso che, quando ti inquadrano, le TV si rompono? Sono certo che succeda davvero."
Hamilton: "Mi sento spossato come un vecchio."
Glock: "Anch'io. Meno male che c'è questo divanetto su cui sdraiarmi a gambe spalancate."
Alonso: "Non so chi tu sia, ma intendo stringerti la mano, cosa che non intendo fare con Hamilton. Lo trovo inquietante oggi. Non è al livello di Australia 2008, ma lo vedo piuttosto scatenato."
Hamilton: "Tu, invece, sembri piuttosto imbambolato."
Alonso: "Anche tu lo saresti, al posto mio. Il mio destino sta per essere ufficializzato."
Hamilton: "Per caso Fisichella ti ha chiesto di fargli da testimone quando, di ritorno dal Giappone, sposerà la sua fidanzata dopo quindici/sedici anni di fidanzamento?"
Alonso: "No, semplicemente Santander mi ha fortemente voluto in Ferrari. Però non dirlo a nessuno, mancano ancora tre giorni all'annuncio ufficiale."
Hamilton: "Ah, intendi questo? Va beh, lo sanno già tutti da settimane..."
È andata a finire proprio così, con l'annuncio dell'ingaggio di Alonso da pare della Ferrari per la prossima stagione avvenuto mercoledì. Sembra un argomento destinato a far parlare di sé molto di più di quanto non si parli del Gran Premio di Singapore appena disputato.

RISULTATO: 1. Lewis Hamilton (McLaren), 2. Timo Glock (Toyota), 3. Fernando Alonso (Renault), 4. Sebastian Vettel (Redbull), 5. Jenson Button (Brawn), 6. Rubens Barrichello (Brawn), 7. Heikki Kovalainen (McLaren), 8. Robert Kubica (BMW), 9. Kazuki Nakajima (Williams), 10. Kimi Raikkonen (Ferrari), 11. Nico Rosberg (Williams), 12. Jarno Trulli (Toyota), 13. Giancarlo Fisichella (Ferrari), 14. Vitantonio Liuzzi (Force India), Rit. Jaime Alguersuari (Toro Rosso), Rit. Sebastien Buemi (Toro Rosso), Rit. Mark Webber (Redbull), Rit. Adrian Sutil (Force India), Rit. Nick Heidfeld (BMW), Rit. Romain Grosjean (Renault).

sabato 16 dicembre 2017

Riviviamo i Commenti ai Gran Premi: Italia 2009

Nel 2007/2008 nascevano i commenti ai Gran Premi, quando ancora guardavo il web come spettatrice.
In quegli anni si svolgevano due bellissimi campionati, ma ci sono stati dei bei campionati anche dopo e ho deciso di continuare a rivedere e commentare i gran premi del passato recente, procedendo con la stagione 2009.
#RiviviamoICommentiAiGranPremi con commenti ai gran premi del 2009 scritti nel 2017, ma fingendo di essere nel 2009.

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Italia 2009: La terza vittoria

Carissimi lettori, è arrivato il momento del Gran Premio d'Italia, il più storico: come Gianfranco Mazzoni ci ha ricordato, era l'80esima edizione dell'evento, la 60esima da quando è stato fondato il campionato di Formula 1. È capitato solo in cinque occasioni - così mi è parso di capire - che il GP d'Italia non fosse disputato a Monza ma su altri circuiti. Una di quelle volte è stato il GP d'Italia del 1980, che venne disputato sul circuito di Imola, poi divenuta sede del Gran Premio di San Marino, disputato fino al 2006.
A Monza c'erano vari ospiti di un certo livello nel box della Ferrari, era presente Michael Schumacher, così come Rory Byrne, ex direttore tecnico(?), che dopo avere lasciato la Formula 1 si è trasferito in Thailandia per aprire una scuola per subacquei.
Si tratta di un circuito veloce, sul quale diversi anni fa Juan Pablo Montoya toccò la velocità record di 371 km orari in fondo al rettilineo.
Cosa dovevamo aspettarci per questo weekend? Questa è una bella domanda. Credo di averlo ripetuto decine e decine di volte: quello che stiamo vedendo è un campionato anomalo, con risultati che vanno oltre l'ordinaria immaginazione.
Non mi riferisco tanto al dominio della Brawn GP, specie nella prima parte della stagione, né al fatto che i valori siano radicalmente cambiati dall'anno scorso, quanto al fatto che ormai non so più cosa aspettarmi.
La Brawn domina.
Bene, mi aspetto che la Brawn vinca.
Non vince più la Brawn, ma la Redbull.
Bene anche questo, mi aspetto che continui a vincere.
Invece no, vince la McLaren, che non cavava un ragno dal buco da mesi.
Poi torna a vincere la Brawn, dopodiché è il turno della Ferrari, il tutto mentre la Force India, che non aveva ancora guadagnato un singolo punto, otteneva una pole position e un podio.
Eroe per un weekend, Fisichella si è conquistato una posizione molto più eroica di una pole in Force India: è arrivato a Monza vestito di rosso, dopo che Badoer è stato nuovamente declassato a collaudatore.
Sono contenta per Fisichella.
Sono meno contenta per Badoer.
Non è tutto bianco o nero e soprattutto questi avvicendamenti sono dovuti ai fatti del GP d'Ungheria e al fatto che sia tutt'altro che chiaro se Massa tornerà e quando tornerà, quindi sono l'ultima cosa che avrei voluto vedere, ma il campionato non ci ha chiesto che cosa volessimo vedere e, quando abbiamo davanti due alternative, non dobbiamo per forza eleggerne una migliore dell'altra.
Mi sarebbe piaciuto che Badoer continuasse? Sì.
Mi sarebbe piaciuto che Badoer continuasse anche se i suoi risultati non fossero migliorati e se avesse continuato a ricevere critiche gratuite dalla stampa, dagli addetti ai lavori e dalla gente che segue i gran premi al bar? Non ne sono poi così sicura.
In sintesi: benvenuto Fisichella, ma Badoer mi mancherà.
La Ferrari ha il suo prestigio, il suo colore rosso e la possibilità di essere ricordato come uno che l'ha guidata, ma oserei dire che la prospettiva di guidare la Force India non è così terribile, in questi ultimi tempi: Sutil ha ottenuto il terzo tempo dietro alle McLaren nella prima sessione di prove libere e, come se non bastasse HA OTTENUTO IL MIGLIOR TEMPO SIA NELLA SECONDA SIA NELLA TERZA SESSIONE DI PROVE LIBERE!
Sono impressionata.
Sono seriamente impressionata.
Non avrei mai pensato di potere leggere dei simili risultati e soprattutto non potevo immaginare neanche minimamente il fatto che Adrian Sutil potesse partire dalla prima fila, dopo essersi appropriato della seconda posizione subito dietro a Hamilton!
Per onore di cronaca anche il suo compagno di squadra - Tonio Liuzzi, che era collaudatore e che ha preso il posto di Fisichella dopo il passaggio di quest'ultimo in Ferrari - è passato in top-ten e ha portato a casa una settima posizione da non sottovalutare.
L'altro italiano presente, Trulli che nessuno prende più in considerazione perché non è al volante di una Ferrari, diversamente da Fisichella, non è riuscito ad arrivare in top-ten, accontentandosi di un 11° tempo, dopo avere avuto vari problemi di motore: degli otto consentiti nel corso dell'intera stagione, ne ha già usati sette, pertanto per non montare l'ultimo la squadra gli ha montato di nuovo, dopo un problema nelle prove libere, il motore già usato a Valencia...
...
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...quante cose che si imparano ascoltando la telecronaca con attenzione!
Poi sì, si imparano anche cose molto più importanti, tipo il fatto che Ivan Capelli ha fatto colazione insieme a Rosberg e che quest'ultimo gli ha confidato di avere buone prospettive per la prossima stagione (secondo Mazzoni passerà in McLaren, perché - questo Mazzoni non l'ha detto ma lo penso io - sembra abbastanza chiaro che a fine anno Kovalainen leverà le tende) e che le sue prestazioni come calciatore sono migliorate.
Oh, okay, molto interessante... ma non strappalacrime tanto quanto i giornalisti brasiliani invitati da Barrichello a bordo di un jet privato (o comunque un volo per cui lo stesso Barrichello ha sborsato i soldi) diretto dal Brasile a Monza.
Poi ci sono state delle interviste notevoli. Interrogato da Stella Bruno su quali siano le sensazioni che un pilota prova prima di una gara, Alonso le ha detto testualmente che, quando risponde alle interviste prima di una gara, pensa alla gara e non a quello che sta dicendo.
Spero che anche Fisichella stesse già pensando alla gara quando ha dichiarato, interrompendosi un attimo prima di pronunciare qualcosa di clamoroso: "sarebbe importante fare punti per me, per la Mc... per la Ferrari".
Non mi aspettavo che un pilota potesse avere dei dubbi sulla squadra per cui corre e, in particolare, andare vicino a menzionarne una per la quale non ha mai guidato.
Capisco che all'epoca dei progetti fotocopiati non si capiva dove iniziasse la McLaren e dove finisse la Ferrari, ma quei tempi sono ormai passati, adesso siamo in una nuova epoca, quella in cui le Brawn GP fanno doppietta, perché è andata a finire proprio così, le Brawn hanno fatto doppietta nonostante la seconda posizione in griglia di Sutil.
A proposito di griglia, credo che sia opportuno andarla a ripescare, prima di sintetizzare la gara:

1^ fila: Hamilton - Sutil
2^ fila: Raikkonen - Kovalainen
3^ fila: Barrichello - Button
4^ fila: Liuzzi - Alonso
5^ fila: Vettel - Webber
6^ fila: Trulli - Grosjean
7^ fila: Kubica - Fisichella
8^ fila: Heidfeld - Glock
9^ fila: Nakajima - Rosberg
10^ fila: Buemi - Alguersuari

Si parte!
Hamilton: "E io rimango in testa, in modo che le inquadrature rimangano su di me, invece di andare a cercare mio padre ai box!"
Sutil: "Io, invece, rimango secondo."
Raikkonen: "Secondo, ma per pochi secondi. Ho intenzione di mandarti giù in una sola sorsata, come se tu fossi una vodka."
Sutil: "Quando non parli sembri molto più sano di mente."
Raikkonen: "Non mi interessa apparire sano di mente, mi interessa bere una vodka, fregandomene altamente di tutto quello che succede dietro di noi."
Noi, invece, dobbiamo preoccuparci anche di quello che accadeva dietro al terzetto di testa Hamilton / Raikkonen / Sutil, e devo ammettere che fa davvero uno strano effetto menzionare Sutil mentre parlo di un terzetto di testa.
Prima di andare in brodo di giuggiole, però, era doveroso affrontare una triste realtà: Hamilton, Raikkonen e Sutil erano, tra i piloti presenti in griglia, i pochi se non gli unici su una strategia a due soste, quindi era molto probabile che, dopo la prima sosta, corressero il rischio di ritrovarsi dietro alle Brawn GP.
Le Brawn GP erano quarta e quinta, in quel momento.
Barrichello era davanti a Button.
La prospettiva delle Brawn in testa avrebbe mandato in frantumi la possibilità di vedere Sutil sul podio, ma si trattava di una potenziale vittoria di Barrichello e non ero così tanto ottimista da pensare che Sutil potesse andare sul podio.
In compenso tutto lasciava pensare a un potenziale arrivo in zona punti da parte di entrambe le Force India...
Liuzzi: "Ma la mia vettura dà segni di malfunzionamento."
Era quarto(?), quando si è ritirato prima ancora di vedere la metà della gara.
È stato il quarto e l'ultimo dei ritirati (ufficialmente, almeno), gli altri erano:
> Webber, coinvolto alla partenza in un contatto con Kubica;
> Kubica che, dopo avere tentato di proseguire con la vettura disastrata fintanto che non è stato costretto a rientrare ai box dopo l'esposizione della bandiera nera con cerchio arancione (quella che indica che la vettura non è sicura abbastanza per proseguire, per intenderci), ritornato in pista, però, ha dovuto andare a parcheggiare ai box qualche giro più tardi per un problema che, se non ho capito male, era estraneo all'incidente;
> Alguersuari, per problemi tecnici.
La gara, intanto, è proseguita fino alla fine con le Brawn in testa...
Barrichello: "E io sono davanti a Jenson! Potere ai pensionati!"
Button: "Adesso non vantarti tanto di essere un pensionato... hai visto che fine ha fatto Badoer, che ha più o meno la tua età."
Barrichello: "Veramente io sono giovanissimo in confronto a Badoer."
Button: "Giovanissimo o no, quello che conta è che il titolo lo vincerò io."
Barrichello: "Quello di campione di Tetris? Ne dubito. Nakajima ha un vantaggio colossale su tutti noi."
Button: "A proposito, dov'è Nakajima?"
Barrichello: "Probabilmente in ultima posizione, dato che Sutil è in top-5 e non può ottenere quel prestigioso risultato."
Nakajima: "Sì, in ultima posizione c'è una Williams, ma non la sto guidando io."
Rosberg: "Credo di avere mangiato troppo stufato di renna mentre parlavo delle mie performance calcistiche con Ivan Capelli."
Nakajima: "Tu mangi stufato di renna?"
Rosberg: "Nessuno mi ha detto che era stufato di renna. Sai benissimo che non oserei mai mangiare le renne! Sono animali molto graziosi."
Sutil: "Scusa se ti contraddico, ma ne ho una proprio nel mirino e non mi sembra affatto graziosa!"
Raikkonen: "Chi, io?"
Sutil: "Sì, esatto. E ora levati di torno, che devo andare a conquistare il mondo."
Raikkonen: "Non osare avvicinarti troppo, altrimenti ti mando a spiaccicarti contro le barriere all'ultimo giro."
Sutil: "Come sei KrUdElE! Io voglio diventare un pilota di rilievo, un po' come Hamilton."
Hamilton: "Ecco, appunto, schiantarti contro le barriere all'ultimo giro sarebbe il modo migliore per emularmi. A proposito, non riesco a credere di essermi schiantato contro le barriere. Io sono più per le cose originali, come schiantarmi contro le vetture ferme nella pitlane."
Raikkonen: "E dato che ti sei ritirato salgo sul podio a spese tue e mi scolo lo champagne sul quale avevi già puntato gli occhi."
Hamilton: "Ufficialmente non sono ritirato, avendo completato il 90% della gara. Mi sono anche classificato davanti a diverse vetture. Oggi di gente che ha mangiato troppo stufato di renna ce n'era parecchia, in pista."

RISULTATO: 1. Rubens Barrichello (Brawn), 2. Jenson Button (Brawn), 3. Kimi Raikkonen (Ferrari), 4. Adrian Sutil (Force India), 5. Fernando Alonso (Renault), 6. Heikki Kovalainen (McLaren), 7. Nick Heidfeld (BMW), 8. Sebastian Vettel (Redbull), 9. Giancarlo Fisichella (Ferrari), 10. Kazuki Nakajima (Williams), 11. Timo Glock (Toyota), 12. Lewis Hamilton (McLaren), 13. Sebastien Buemi (Toro Rosso), 14. Jarno Trulli (Toyota), 15. Romain Grosjean (Renault), 16. Nico Rosberg (Williams), Rit. Vitantonio Liuzzi (Force India), Rit. Jaime Alguersuari (Toro Rosso), Rit. Robert Kubica (BMW), Rit. Mark Webber (Redbull).

Button 80.
Barrichello 66.
Vettel 54.
Webber 51,5.

Sono rimasti solo loro quattro, a lottare per il titolo. Raikkonen, con 40 punti, è il primo degli esclusi: se in uno scenario post-apocalittico vincesse tutti e quattro i gran premi con Button sempre fuori dalla zona punti salirebbe a 80, ma cinque vittorie contro le sei di Button assegnerebbero il titolo a Button.
A proposito di candidati più realistici, Barrichello si è portato a 14 punti di distacco da Button: non era mai stato così vicino. È difficile che possa farcela, ma gli resterà comunque la soddisfazione di avere vinto, dopo il 2002 e il 2004, anche una terza edizione del Gran Premio d'Italia. È la terza volta che vince a Monza in una gara in cui il suo compagno di squadra arriva secondo.

venerdì 15 dicembre 2017

Vandenberg

Ho un dubbio esistenziale: vale davvero la pena di pagare poche tasse, se poi il prezzo da pagare è quello di incontrare 24/7 i propri colleghi anche quando si sta cazzeggiando nei pressi di casa? La maggior parte dei piloti di Formula 1 pensano di sì e i nuovi vicini di casa del mondo del motorsport sono nientemeno che Hulkenberg e Vandoorne.
Vandoorne si sta trasferendo, foto della sua nuova residenza sono apparse nelle Instagram stories di Marco Sorensen e, in quelle foto, "Stoffy" sta spazzando il pavimento.

Non so che cosa mi sorprende di più, se il fatto che Vandoorne pulisca casa quando potrebbe tranquillamente permettersi di pagare un'impresa di pulizie, o se il fatto che Sorensen pubblichi foto di Vandoorne che sta spazzando.
Sono ormai passati i tempi in cui Sorensen raccontava di dare 12 secondi al simulatore a Carmen Jordà e Carmen Jordà replicava di non sapere chi fosse Sorensen. Il mio suggerimento alla Jordà è di andare a fare una visita oculistica, perché Marco Sorensen non assomiglia affatto a Will Stevens. A proposito, chi è Will Stevens?

Il retroscena più curioso del fatto che Hulkenberg abbia regalato una macchinetta del caffè Nexpresso Pixie è che tutto ciò è finito in tutte le salse su Tumblaaaaahhhhh, dove sono andata a fare un giro di perlustrazione.
Ora, premesso che Tumblaaaaaahhhhhh non è la fonte universale del sapere, ma che le tumblrere hanno dimostrato di sapere tutto sulla vita dei piloti (sapevano del divorzio di Button e Jessica un giorno prima che la notizia diventasse di dominio pubblico - sapevano del concepimento della Rosberg Baby II quasi una settimana prima che la cosa venisse annunciata), penso che sia opportuno dare un po' di credito a quello che ho letto.
Ebbene, ho letto che probabilmente Vandoorne si è trasferito nello stesso palazzo in cui abita Hulkenerg, che dovrebbe essere lo stesso palazzo in cui abitano almeno una mezza dozzina di personaggi della Formula 1!

giovedì 14 dicembre 2017

Riviviamo i Commenti ai Gran Premi: Belgio 2009

Nel 2007/2008 nascevano i commenti ai Gran Premi, quando ancora guardavo il web come spettatrice.
In quegli anni si svolgevano due bellissimi campionati, ma ci sono stati dei bei campionati anche dopo e ho deciso di continuare a rivedere e commentare i gran premi del passato recente, procedendo con la stagione 2009.
#RiviviamoICommentiAiGranPremi con commenti ai gran premi del 2009 scritti nel 2017, ma fingendo di essere nel 2009.

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Belgio 2009: Vittoria Ferrari... a spese della Force India!

Non sono mai stata nazionalista al punto tale da volere un pilota italiano in Ferrari. Non sono nemmeno mai stata particolarmente devastata perché Badoer non aveva mai preso parte a un gran premio al volante di una Ferrari, fino a poco tempo fa.
Non è cambiato niente, se non che ho visto Badoer al volante di una Ferrari durante un gran premio, anzi, due, e non è chiaro quale sia il suo futuro.
In Gran Bretagna c'è qualche simpaticone che, per assonanza, già dopo Valencia storpiava il suo nome in "look how bad you are", "guarda quanto sei scarso".
Non sono mai stata nazionalista al punto tale da volere un pilota italiano in Ferrari, né ho mai pensato che Badoer potesse fare meglio dei piloti titolari - non mi è mai nemmeno passata per la testa l'idea di fare un confronto - ma i fatti parlano chiaro: uno dei titolari non c'è e, se è vero che come si dice il prossimo anno arriverà Alonso, l'unico ruolo che un pilota potrebbe svolgere in Ferrari al posto che era di Massa è quello di finire la stagione, cercando di portare a casa qualche punto, in attesa che siano altri ad occupare il suo posto.
Ricordo un'intervista a Badoer, in un pre-gara sulla Rai, risalente al 2005, quando fu annunciato l'ingaggio di Massa per la stagione successiva. Gli fu chiesto cosa ne pensasse del fatto che la Ferrari aveva preferito Massa a lui, nonostante tutti gli anni passati come collaudatore. Badoer rispose semplicemente che rispettava la loro scelta. Altri piloti avrebbero probabilmente scelto un'altra strada, lui no.
Una volta mio padre osservò che era spiacevole pensare che Badoer non sarebbe mai stato al via di un gran premio al volante di una Ferrari e che almeno una gara si meritava di farla.
Incredibile ma vero, la legge del caso ha voluto che potesse arrivare a ritrovarsi sulla griglia di partenza: quello che doveva essere un sogno, però, si è lentamente trasformato in un incubo, dato che Badoer è pur sempre un pilota che non prendeva parte a un gran premio dal lontano 1999, ma l'opinione pubblica non ne tiene conto e si sta già parlando di chi sarà il suo rimpiazzo. Voci di corridoio fanno il nome di Fisichella, come suo sostituto. Questo commento, però, non è incentrato sul potenziale approdo di Fisichella in Ferrari, quanto sul Gran Premio del Belgio, di cui Fisichella è stato un inatteso protagonista.

Sabato mi era sembrato di vedere una qualifica normale.
Fuori le Toro Rosso in Q1 (va all'inferno Buemi, cit. Mazzoni commentando la sua esclusione), fuori anche Nakajima, fuori Grosjean (ancora non mi è chiaro che cos'abbia in più di Piquet, oggi come oggi - la sua storia è molto interessante, comunque, dato che fino a qualche tempo fa lavorava in banca parallelamente alla sua carriera agonistica), fuori Badoer, classificato ultimo, impantanandosi peraltro alla fine della Q1.
Voglia di sbattere la testa contro al muro.
Voglia di sbattere la testa contro al muro per dimenticare.
Voglia di fingere che Badoer sia passato in Q2.
Okay, va bene, nulla da fare: era destinato a uscire in Q1 mentre il suo compagno di squadra sarebbe arrivato in top-ten. L'avesse fatto Nakajima sarebbe stato normale... ah, già, l'ha fatto anche Nakajima! Però Nakajima è giapponese e non guida una Ferrari, quindi non c'è ragione di scandalizzarsi.
Naka: "Esatto! Io posso andare a guardare Dragon Ball, gli altri no!"

La notizia di spicco della Q1 è stato il miglior tempo di Fisichella seguito da Trulli. Terzo e quarto c'erano Barrichello e Sutil, con quest'ultimo che era stato secondo per un breve tratto.
Mi sono fatta molte domande e mi sono chiesta che cosa stessi guardando, poi mi sono rassegnata: Sutil era destinato ad andare fuori in Q2, ma era in buona compagnia. Uno degli altri, quello più lento di Sutil, era Kovalainen. Gli altri tre, quelli più veloci di Sutil, erano Hamilton, Alonso e Button (la caduta degli dei, cit. Mazzoni).
"Cosa stai dicendo, Autrice(C)? Questa gente è davvero uscita di scena insieme a me?"
"Sì."
"Anche Button?"
"Anche Button."
"È impossibile."
"Concordo, è impossibile, ma senza ombra di dubbio è vero."
"Perfetto."
"Perfetto neanche lontanamente. Com'è che Fisi è in top-ten e tu no? Lo sai che credo in te."
Per la cronaca: il più veloce di tutti in Q2 è stato Trulli. La cosa che mi ha sorpresa di più, comunque, è stato il passaggio di entrambe le BMW in Q3!

Non sono neanche andate male, le BMW in Q3: Kubica 3°, Heidfeld 5°, tutti e due davanti a Raikkonen e di diverse posizioni davanti alle Redbull che fino a qualche gran premio fa andavano velocissime.
Secondo c'era Trulli.
Primo c'era Fisichella.
Sì, avete letto bene.

FISICHELLA.
IN.
POLE.
POSITION.
SU.
UNA.
FORCE.
INDIA.

Correte immediatamente a prendere lo spumante e stappate una bottiglia per festeggiare, anche se siete astemi.
"Soprattutto se siete astemi", sarebbe il commento di Raikkonen se stesse leggendo le mie parole.
"Ma io leggo le tue parole."
"Davvero?"
"Certo, Autrice(C), noi piloti leggiamo sempre i tuoi commenti. Sapendo che sei soddisfatta dalla pole di Fisichella, ho intenzione di scombinare la situazione solo per farti irritare."
"Non è giusto."
"Sì che è giusto. Voglio procurarmi una bottiglia di champagne e farlo in grande stile."

Griglia di partenza:
1^ fila: Fisichella - Trulli
2^ fila: Heidfeld - Barrichello
3^ fila: Kubica - Raikkonen
4^ fila: Glock - Vettel
5^ fila: Webber - Rosberg
6^ fila: Hamilton - Alonso
7^ fila: Button - Sutil
8^ fila: Kovalainen - Buemi
9^ fila: Alguersuari - Nakajima
10^ fila: Grosjean - Badoer

C'era qualcuno per cui la gara si è complicata ancora prima di iniziare: Rubens Barrichello è presente.
La sua rincorsa in classifica avrebbe potuto complicarsi anche di molto, se Button non fosse stato speronato da Grosjean.
È finita lì? Certo che no. Sopraggiungeva Hamilton, in quel momento, che ha frenato per evitarli. Alguersuari, però, non ha frenato affatto e gli è andato addosso. Breaking news: è la prima volta che Hamilton si ritira per incidente in pista invece che in pitlane, da quando è in Formula 1!
Fuori tutti e quattro, con Grosjean e Alguersuari che in realtà non venivano presi molto in considerazione, mentre Hamilton e Button sono stati inquadrati mentre discutevano dell'accaduto.
O almeno, credo che stessero discutendo dell'accaduto, non penso che la conversazione fosse qualcosa di questo tipo:
"Oggi fa caldo, non trovi, Jenson?"
"Mhm, sì, abbastanza, anche se Rubinho, essendo avanti con gli anni, mi ha ricordato che potrei prendere su dell'umidità e mi ha raccomandato di indossare la canottiera."
"A proposito, chissà perché fa così caldo..."
"Magari perché siamo in agosto."
"E non ci sono neanche la pioggia e la nebbia."
"Credo che dipenda dal fatto che non siamo in Inghilterra..."
No, mi rifiuto di credere che le cose siano andate così! Hamilton e Button stavano sicuramente parlando dell'accaduto:
"Cosa vedono i miei occhi! Il futuro campione del mondo dei prossimi vent'anni è già fuori! Dove hai messo la tua aura vincente?"
"In un cesso, vicino alla tua. Ti ricordo che tu dovevi essere il futuro campione del mondo dei prossimi vent'anni, ma ti sto rubando sia lo scettro sia la corona."
"Smettila di fare lo sbruffone! Quando ti prendevamo per i fondelli perché arrivavi sempre tra gli ultimi non eri così montato."
"Poi mi si è aperto un mondo. Ho visto che posso schiacciarvi tutti come formiche e che sono più figo di voi!"
"Ringrazia che non siamo piloti di NASCAR, altrimenti ti avrei già lanciato il mio casco addosso."
"Sono certo che sarei riuscito a schivarlo e che sarebbe finito in faccia ad Alguersuari."
"Sicuramente. Sarebbe stata una KoSa OrRiBiLe, dato che Alguersuari è ancora un bambino innocente."
"Concordo. Adesso, se non ti dispiace, vado ai box a cambiarmi. Sotto alla maglia indosserò la canottiera, ricordandomi i suggerimenti del mio anziano compagno di squadra."

È entrata la safety car a spazzare via i detriti, il tutto mentre Fisichella era in testa davanti a Raikkonen.
Quest'ultimo era andato in giro per prati al via, ma poi ha superato quei due o tre piloti che avevano fatto una partenza degna di questo nome e si era accomodato negli scarichi di Fisichella.
Al restart l'ha anche superato, sottraendogli la leadership: fine della gara, non tanto perché sia finita davvero, quanto perché l'evento che ha definito il risultato è stato questo.
Ci sono stati anche dei tentativi di sorpasso nella pitlane, con Fisichella che è sempre stato abbastanza vicino a Raikkonen, ma non era destino che la Force India vincesse un gran premio quest'anno: era destino, però, che ne vincesse almeno uno la Ferrari!
Nonostante il secondo posto, Fisichella era piuttosto soddisfatto, così come tutto il team: ci credo bene, finora la Force India non era neanche nemmeno mai andata a punti e generalmente non veniva mai citata per parlare di grandi performance, ma solo per parlare di debiti.

Dal punto di vista dell'Italia, purtroppo Trulli non ha avuto neanche la metà delle soddisfazioni di Fisichella: ha avuto problemi fin da subito, con un contatto con Heidfeld alla partenza e si è ritirato a metà gara per un problema tecnico.
Parlando di Force India, anche Sutil non ha portato a casa granché: ha chiuso nelle retrovie, legando il suo nome a quello di Alonso per un contatto che li ha visti protagonisti nelle prime fasi di gara. Poco dopo Trulli si è ritirato anche Alonso, pare per un problema alla vettura dovuto all'incidente con Sutil.

Redbull vs Brawn: stavolta è andata meglio la Redbull, visto il terzo posto di Vettel.
Vettel vs Webber: Webber (Berger, cit. Mazzoni) senza punti, Vettel sul podio, 53 vs 51,5 in classifica, Vettel ha superato di nuovo il compagno di squadra.
Button vs Barrichello: 72 vs 56, oggi Barrichello ha portato a casa due punti, mentre Button è rimasto a quota zero. Li ha portati a casa con la vettura che emanava fumo dal posteriore, negli ultimi giri, tanto che poi il motore è andato a fuoco nel giro di rientro.
Basta, non c'è altro da dire...
...
...
...Fisi: "Se non che oggi è stato uno dei giorni più importanti della mia carriera!"
Vettel: "E che i capelli di Raikkonen sono troppo lunghi! Farebbe bene a nasconderli sotto al cappellino dedicato al ritorno di Schumacher!"
Ah, già, il cappellino Ferrari dedicato al ritorno di Schumacher, venduto a sessanta euro, con la data del suo ritorno in Formula 1. Visto il suo mancato ritorno, il prezzo è stato abbassato a venti.
Rimangono tanti per essere un semplice cappellino. Spero che i cappellini della Force India costino di meno. Anzi, no, spero che i cappellini della Force India costino sessanta euro e che, nonostante tutto, ci siano persone che li comprano!

RISULTATO: 1. Kimi Raikkonen (Ferrari), 2. Giancarlo Fisichella (Force India), 3. Sebastian Vettel (Redbull), 4. Robert Kubica (BMW), 5. Nick Heidfeld (BMW), 6. Heikki Kovalainen (McLaren), 7. Rubens Barrichello (Brawn), 8. Nico Rosberg (Williams), 9. Mark Webber (Redbull), 10. Timo Glock (Toyota), 11. Adrian Sutil (Force India), 12. Sebastien Buemi (Toro Rosso), 13. Kazuki Nakajima (Williams), 14. Luca Badoer (Ferrari), Rit. Fernando Alonso (Renault), Rit. Jarno Trulli (Toyota), Rit. Lewis Hamilton (McLaren), Rit. Jenson Button (Brawn), Rit. Jaime Alguersuari (Toro Rosso), Rit. Romain Grosjean (Renault).

Riviviamo i Commenti ai Gran Premi: Europa 2009

Nel 2007/2008 nascevano i commenti ai Gran Premi, quando ancora guardavo il web come spettatrice.
In quegli anni si svolgevano due bellissimi campionati, ma ci sono stati dei bei campionati anche dopo e ho deciso di continuare a rivedere e commentare i gran premi del passato recente, procedendo con la stagione 2009.
#RiviviamoICommentiAiGranPremi con commenti ai gran premi del 2009 scritti nel 2017, ma fingendo di essere nel 2009.

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Europa 2009: Cercasi disperatamente bandiera del Brasile con cui asciugarsi le lacrime


A Valencia c'è uno scenario da cartolina, nel quale viene disputato un gran premio.
È un luogo destinato a trenini statici e banali, in apparenza, ma ci sono momenti in cui si può passare sopra a cose tipo trenini statici e banali e gare che, fin dal via, sono destinate ad essere poco movimentate...
...
...
...
...perché noi autrici di commenti ai gran premi non vogliamo una gara movimentata, vogliamo vedere Rubens Barrichello vincere e, incredibile ma vero, stavolta siamo state accontentate!
Chiedo scusa per avere anticipato una notizia fondamentale a proposito del vincitore, ma era un evento troppo memorabile per non citarlo per primo. Adesso che è già accaduto, non mi resta che fare un passo indietro e parlare di quanto è successo negli ultimi tempi:
> mentre Massa sta recuperando, ma non è chiaro né se potrà tornare a gareggiare né quando lo farà, altro non si faceva che parlare del suo sostituto;
> per circa due settimane abbiamo creduto che il suo sostituto dovesse essere Michael Schumacher, con tanto di test su vetture degli anni scorsi in vista del suo ritorno;
> dopo due settimane, però, c'è stato un colpo di scena peraltro già anticipato dai rumour, ovvero Schumacher ha dovuto lasciar perdere a causa di problemi al collo in seguito a un incidente mentre testava una moto in Spagna qualche mese fa;
> molta gente, sul web, si è dichiarata indignata da tutto ciò;
> Luca Badoer, collaudatore storico della Ferrari, la cui ultima apparizione in gara risaliva al 1999 sulla Minardi, è stato chiamato a sostituirlo, diventando con i suoi 38 anni il pilota più anziano presente in pista.
Mi ha fatto piacere che sia stato scelto lui: tanti anni legato alla Ferrari, gare disputate con la Ferrari zero... non era una buona statistica e ho sperato che potesse ottenere risultati degni di rilievo.
Purtroppo mi è bastato vedere la Q1 del Gran Premio d'Europa per rendermi conto che il percorso era molto più in salita di quanto potessi immaginare.
Prima di arrivare alla Q1, però, è bene occuparci per un attimo delle prove libere: Barrichello e Alonso hanno svettato nelle due sessioni del venerdì, mentre il miglior tempo al sabato mattina l'ha fatto nientemeno che Adrian Sutil! Il fatto che Nakajima e Kubica fossero primo e secondo la diceva lunga sul fatto che difficilmente si sarebbero ripetuti in qualifica, ma non fa nulla...
...
...
...
...anche perché, adesso che ci penso, ci sono due cose che devo spiegare, una legata alla BMW, l'altra legata alla Renault.
Pare che la BMW non si sia iscritta al campionato 2010, non per la questione delle polemiche FIA vs FOTA (anzi, l'allarme sembra rientrato da un mesetto buono), ma proprio perché intende lasciare.
La Renault, in teoria, non avremmo dovuto vederla a Valencia, causa squalifica rimediata dopo la ruota volante dell'Hungaroring. La Renault, però, ha fatto ricorso, cavandosela con una multa abbastanza onerosa, ricevendo quindi il via libera per Valencia: Fernando Alonso ci sarà e ad affiancarlo non sarà più Nelsinho Piquet, ma Romain Grosjean, proveniente dalla GP2.

Quando è iniziata la Q1 ho capito che ci toccava soffrire: fuori tutti e tre gli italiani presenti, di cui Badoer ultimo a un secondo e mezzo di distacco dal penultimo. Fuori anche il bambino spagnolo e appena 17° Nakajima. Abbiamo iniziato bene, non posso negarlo: io attendo con ansia che ottenga almeno un punto, mentre lui inizia qualificandosi dieci posizioni più indietro del suo compagno di squadra... Quest'anno più che migliorare mi sembra decisamente regredito.
In Q2 sono stata illuminata dalla presenza eclatante di Adrian Sutil, che ha rimediato un 12° tempo, neanche male se consideriamo che guida una Force India. Fuori Heidfeld, fuori Glock, fuori anche Grosjean, fuori Buemi...
Se Button era stato il più veloce nella prima manche, nella seconda è stato Barrichello a svettare, ma nessuno dei due ha ottenuto la pole al termine della Q3: in prima fila si sono qualificate le due McLaren!
Ho iniziato seriamente a chiedermi quanto sia folle questo mondiale, poi ho lasciato perdere: Barrichello era terzo su una Brawn e tutto lasciava pensare che la Brawn avesse recuperato nei confronti della Redbull. Vettel gli è partito di fianco, mentre era più arretrato Webber sulla griglia di partenza:

1^ fila: Hamilton - Kovalainen
2^ fila: Barrichello - Vettel
3^ fila: Button - Raikkonen
4^ fila: Rosberg - Alonso
5^ fila: Webber - Kubica
6^ fila: Heidfeld - Sutil
7^ fila: Glock - Grosjean
8^ fila: Buemi - Fisichella
9^ fila: Nakajima - Trulli
10^ fila: Alguersuari - Badoer

Aneddoto sul giorno di gara: il 23 Agosto è il compleanno di un'amica mia e della fan di Raikkonen che non segue minimamente la Formula 1 e, di conseguenza, non programma i propri weekend in base al campionato di Formula 1...
...
...
...
...quindi è arrivata una convocazione per le 14.00 a casa sua per festeggiare il suo compleanno.
La cosa mi piaceva?
Non proprio.
Però, dato che le uniche persone convocate a casa sua eravamo io e la fan di Raikkonen, che l'unico modo per andare a casa sua alla domenica era farlo in macchina e che tra me e la fan di Raikkonen io sono l'unica che guida, alla domanda "siete libere domenica alle 14.00?" ero io quella che avrebbe dato la risposta determinante.
La risposta è stata "purtroppo alle 14.00 non possiamo, che cosa ne dici se veniamo da te alle 16.00?"
Ciò non ha comportato la possibilità di vedere TUTTO il gran premio in diretta, ma almeno mi ha dato la possibilità di vedere in diretta una buona parte del gran premio stesso: alla fine si trova sempre un compromesso, se si è disposti a sacrificare le piccole cose.
Dimentichiamoci quindi del mio pomeriggio, adesso, e preoccupiamoci del pomeriggio eroico vissuto da Rubens Barrichello a Valencia e, purtroppo, del poco eroico pomeriggio vissuto da Luca Badoer.

Sintesi della gara:
> le vetture non sono ancora partite, ma le inquadrature sono tutte per il padre di Hamilton nel box della McLaren;
> adesso che le vetture sono partite, anche il padre di Hamilton passa per un attimo in secondo piano;
> le McLaren hanno mantenuto la prima e la seconda posizione, ma non sono minimamente preoccupata da tutto ciò e credo che sia la prima volta dopo anni e anni che l'ipotesi di una doppietta McLaren non mi sembra nemmeno così drammatica come l'avrei vista una volta;
> dietro di loro c'è Barrichello, mentre Button ha perso diverse posizioni;
> chi ha recuperato posizioni è Badoer... ma a parte questo non è che ci sia molto altro da dire;
> più o meno dopo due giri(?) Grosjean rientra ai box, probabilmente ha sbattuto da qualche parte;
> duello tra le BMW e una Force India dopo pochi giri e il fatto che le BMW siano in lotta con una Force India non è esattamente positivo per l'immagine delle BMW;
> lo scenario di doppietta McLaren imminente va in frantumi dopo il primo pitstop, quando Kovalainen si ritrova terzo dietro a Barrichello;
> in una giornata che, in generale, non sarà affatto positiva per la Redbull, Vettel si ritira a metà gara con la vettura in fumo;
> poco dopo Badoer e Grosjean rientrano ai box nello stesso giro e Grosjean ne approfitta per superare Badoer in pitlane, mentre viene inquadrato anche Michael Schumacher nel box della Ferrari;
> purtroppo Badoer ha tagliato la riga bianca all'uscita della pitlane e viene penalizzato con un drive through;
> a due terzi di gara Badoer fa un testacoda senza conseguenze e viene inquadrato;
> Nakajima fora la gomma posteriore sinistra e arriva ai box su tre ruote, con il solo cerchione rimasto, impiegando anche parecchio tempo e ritrovandosi stabilmente ultimo da quel momento in poi;
> arriva il momento del secondo giro di pitstop e stavolta è Hamilton a perdere la posizione a vantaggio di Barrichello, il tutto mentre Button è nelle zone basse della top-ten;
> sono molto soddisfatta di vedere Barrichello in testa;
> sono molto soddisfatta di vedere Barrichello in testa;
> sono molto soddisfatta di vedere Barrichello in testa;
> sono molto soddisfatta di vedere Barrichello in testa;
> sono molto soddisfatta di vedere Barrichello in testa;
> sono molto soddisfatta di vedere Barrichello in testa;
> sono molto soddisfatta di vedere Barrichello in testa;
> non credo di doverlo ripetere un'altra volta, ma per fortuna interviene Buemi a riportarmi sulla retta via;
> Buemi non è affatto sulla retta via e, dopo essere finito in testacoda per un problema ai freni, si ritira;
> Kovalainen non è più terzo, ma è quarto dietro a Raikkonen e deve anche guardarsi da Rosberg che lo insegue;
> a fine gara Button insegue Alonso nella speranza di rimediare una misera sesta piazza, ma non riesce nemmeno in quell'intento e porta a casa solo due punti, che gli garantiscono comunque un margine di diciotto punti su Barrichello, che con la vittoria e le Redbull a secco risale al secondo posto in classifica.

Ho scoperto della vittoria di Barrichello quando sono tornata a casa, ho sentito un servizio al telegiornale, credo che fosse Studio Aperto.
Era dal Gran Premio della Cina del 2004 che Barrichello non vinceva un gran premio e ci sono stati lunghi anni in cui ho creduto che non sarebbe successo mai più.
Quando salì sul podio l'anno scorso a Silverstone credevo che quella fosse destinata ad essere la sua ultima apparizione su un podio...
...
...
...
...invece no, non è andata così. Sfatando il mito che i caschi di colori insoliti portano sfortuna (invece del suo design classico portava un casco con i colori di quello di Massa) ha conquistato una vittoria che, prima delle 14.00, sembrava tutt'altro che probabile.
Invece Rubinho ha vinto.
Ha vinto quando le McLaren erano nella posizione migliore per fare doppietta, viste le premesse, ma non è questo che mi interessa.
Oggi Barrichello avrebbe potuto vincere battendo chiunque altro, per quanto mi riguarda.
Vederlo sul gradino più alto del podio, accanto a Hamilton, a Raikkonen e ai capelli di Raikkonen che stanno diventando decisamente troppo lunghi, è stata una soddisfazione, una di quelle soddisfazioni in cui sarebbe più che normale commuoversi.
Barry: "Infatti mi sono commosso. Qualcuno ha un fazzoletto con cui asciugarmi le lacrime?"
Iceman: "Che cosa sono le lacrime?"
Barry: "Non hai mai pianto per l'emozione, pupazzo di neve?"
Iceman: "Io non provo emozioni."
Barry: "Non sai cosa ti perdi. E tu, nipote di Ron Dennis?"
Il "nipote" di Ron Dennis: "Io ho pianto solo quella volta che questo bambino KaTtIvO che hai di fianco ha vinto il campionato in combutta con la gang del carburante irregolare."
Iceman: "La gang del carburante irregolare non utilizzava carburante irregolare. Dentro alle loro bottiglie di vodka c'era vodka purissima. La vodka non è un carburante irregolare."
Barry: "Mentre voi parlate di vodka io piango a dirotto."
L'Autrice(C): "E io mi faccio delle fantasie a proposito di un ipotetico titolo mondiale."
Dopotutto sarebbe bellissimo se il mondiale lo vincesse Barrichello: tra i potenziali contendenti al titolo, sempre ammesso che ci sia una lotta per il titolo, cosa di cui non sono affatto certa, è quello che ha meno probabilità di poterci riprovare, quindi mi sembra già un buon incentivo per sperarci!

Curiosità: quella di Valencia 2009 è stata la centesima vittoria ottenuta da un pilota brasiliano nella storia della Formula 1.

RISULTATO: 1. Rubens Barrichello (Brawn), 2. Lewis Hamilton (McLaren), 3. Kimi Raikkonen (Ferrari), 4. Heikki Kovalainen (McLaren), 5. Nico Rosberg (Williams), 6. Fernando Alonso (Renault), 7. Jenson Button (Brawn), 8. Robert Kubica (BMW), 9. Mark Webber (Redbull), 10. Adrian Sutil (Force India), 11. Nick Heidfeld (BMW), 12. Giancarlo Fisichella (Renault) 13. Jarno Trulli (Toyota), 14. Timo Glock (Toyota), 15. Romain Grosjean (Renault), 16. Jaime Alguersuari (Toro Rosso), 17. Luca Badoer (Ferrari), 18. Kazuki Nakajima (Williams), Rit. Sebastien Buemi (Toro Rosso), Rit. Sebastian Vettel (Redbull).

mercoledì 13 dicembre 2017

Può il battito d'ali di una farfalla a Hockenheim provocare un tornado a Singapore?

In queste ultime settimane sto rivedendo gran premi di qualche anno fa: ho iniziato con il 2007 e voglio proseguire a scrivere Commenti Ironici fino alla fine del 2010.
Qualche tempo fa ho visto il Gran Premio di Germania 2008. L'avevo già visto all'epoca, ma non l'avevo mai più rivisto: non pensavo che ci fossero motivi "validi" per rivederlo e, se non avessi deciso di rivedermi tutta la stagione, probabilmente avrei optato per vedere altri eventi. Credo di avere fatto bene a guardarlo, perché rivederlo al giorno d'oggi mi ha aperto la mente. O forse ho fatto male: certe considerazioni avrei fatto meglio a non farle.

Hockenheim 2008 fu un gran premio dall'esito tanto inaspettato quanto imprevedibile... o almeno, il risultato ottenuto da un pilota nello specifico fu sia inaspettato sia imprevedibile.
All'epoca quel risultato inaspettato e imprevedibile mi fece molto piacere: sono sempre stata outsider-friendly e vedere sul podio non un outsider qualsiasi, ma addirittura un pilota che veniva snobbato e criticato costantemente per i suoi risultati, fu qualcosa di notevole. Mi rendo conto che sono capitate negli anni a venire delle cose molto più epiche, ma Nelsinho Piquet che si classificava secondo, in un'epoca in cui la Renault non saliva sul podio così tanto spesso, fu una di quelle cose che, per certi versi, mi fecero piacere.
Mi sentii abbastanza irritata quando sui media la cosa fu accolta quasi con indignazione, perché "come si permette Piquet Jr di salire sul podio insieme alla gente che conta?" e perché il risultato era stato ottenuto solo per circostanze fortuite. Insomma, si parlava di fortuna e non di "per cu*o e non per merito rendendo il mondiale falsato", ma solo perché nessuno avrebbe mai menzionato il termine "mondiale" in una frase contenente anche il nome di Nelsinho Piquet.

Piquet ebbe una fortuna stratosferica, quel giorno. Era in pollesima posizione, su una pitstop window diversa dalla maggioranza degli altri piloti.
Si fermò per il suo unico pitstop, mentre gli altri dovevano farne due.
Era a pieni giri, ma era quattordicesimo, in quel momento.
Se non fosse accaduto nulla, probabilmente avrebbe finito la gara lontano dalla zona punti. Per bene che gli potesse andare, sarebbe arrivato nelle zone basse della zona punti.
Solo che successe qualcosa: subito dopo Glock fece un botto pazzesco e venne mandata in pista la safety car. I distacchi vennero cancellati e, visto il regolamento dell'epoca (ispirato a quello della Indycar, ma la Indycar è molto diversa dalla Formula 1 e in Indycar è molto meno nonsense che in Formula 1) e la pitlane che veniva chiusa, nessuno poté rientrare ai box al momento stesso mantenendo la posizione.
In conclusione, quando tutti rientrarono per l'ultima sosta, alcuni dietro la safety car e altri dopo, Piquet che di altre soste non doveva farne si ritrovò addirittura in testa alla gara e, di tutti i piloti che lo seguivano, soltanto Hamilton riuscì a superarlo, relegandolo in una seconda posizione che, viste le premesse iniziali, appariva comunque come un dono caduto dal cielo.

All'epoca mi sembrò una storia bellissima, una di quelle che un giorno avremo raccontato ai nostri ipotetici figli.
Poi non ci pensai più.
E' capitato, nel corso degli anni, qualche volta, di scherzare a proposito del fatto che quello sia stato uno dei pochi risultati positivi ottenuti da Nelsinho Piquet in Formula 1.

All'epoca mi sembrò una storia bellissima, ma rivedere questo gran premio al giorno d'oggi mi ha lasciato l'amaro in bocca.
Ho un background di tifosa della Benetton/Renault.
Quando venne fuori la storia del Crashgate, all'inizio reagii con negazionismo. Ho nutrito per anni dei dubbi e negli anni recenti ho iniziato a credere che, se anche la verità non è tale e quale a quella ufficiale, la verità ufficiale non è stata inventata dal nulla.
La mia principale argomentazione, a proposito del Crashgate, suonava così: in Renault non potevano sapere che, facendo entrare una safety car, Alonso avrebbe vinto o sarebbe addirittura salito sul podio, quindi non può essere andata in quella maniera.

Rivedere il Gran Premio di Germania mi ha aperto gli occhi.
In Renault non potevano sapere che, facendo entrare una safety car di proposito, Alonso avrebbe vinto?
Forse no, ma se due mesi prima una safety car entrata per caso nel momento più propizio aveva permesso a Piquet - pilota costantemente criticato per i risultati - di ritrovarsi in testa alla gara dopo essere stato quattordicesimo, e nell'ultimo stint di gara aveva perso una sola posizione, perché non fare due più due ipotizzando tutto sommato poteva essere previsto che, in circostanze analoghe a quelle che si sono verificate - o che sono state pianificate - a Singapore, Alonso potesse quantomeno arrivare sul podio?
Rivedere Hockenheim 2008 mi ha permesso di capire che, se c'è stato qualche evento da cui in Renault presero ispirazione quando dissero a Piquet di provocare un incidente di proposito - o qualunque altra cosa gli abbiano chiesto di fare, perché voglio credere che non gli abbiano chiesto di fare esattamente quello che ha fatto - quell'evento deve essere stata la safety car di Hockenheim.