giovedì 25 maggio 2017

Il vuoto cosmico, le scene da One-One-One!!!111!!!11!!! e il trionfo di Juan-Juan-Juan!!!11!!!!

Nella vita di un'appassionata/o di motorsport può capitare che, all'improvviso, ci sia una sensazione di vuoto cosmico.
Sforzatevi di seguire il mio ragionamento. A volte capita che ci siano gare che abbiamo guardato e che magari ci sono anche piaciute, ma delle quali, a distanza, ci è rimasto poco. Parlo di quelle volte in cui affermiamo che la gara è stata emozionante, ma quello che vogliamo dire in realtà è semplicemente che è stata una gara ricca di colpi di scena, che avrebbe potuto effettivamente emozionarci, se solo l'avessimo vissuta in modo diverso.
C'è stato un momento, durato peraltro anche abbastanza a lungo, in cui è stato questo il mio approccio al motorsport. In quel periodo ho scritto cronache serie e commenti ironici, ma se ripenso a quegli eventi ci ripenso in modo diverso rispetto ad altri eventi.
Non parlo tanto della distinzione tifosa / appassionata, né del fatto che penso che talvolta sia inevitabile lasciarsi travolgere di più del dovuto da questo o quell'altro, nonostante non sia qualcosa che desideriamo. Quando approdai in rete, nel lontano 2009, affermavo di non essere tifosa di nessuno dei piloti dell'epoca. Non era solo l'immagine che volevo dare di me, era anche quello che aspiravo ad essere. Purtroppo ci ho messo un po' di tempo, prima di riuscirci. Purtroppo ho attraversato l'epoca in cui era consentito adorare e idolatrare Alonso in rosso ed era altrettanto consentito detestare Alonso in rosso, ma era vietato essere troppo positivi o troppo negativi nei confronti di chiunque altro, se non in funzione di portare su un piedistallo gente tipo Hamilton o Button perché all'epoca la McLaren era ritenuta irrilevante (per gli standard dell'epoca lo sembrava...) o criticare gente vista come inconcludente, tipo Grosjean o Maldonado, o in alternativa Perez o Gutierrez.

Quell'epoca è passata, ma credo che abbia lasciato qualche strascico.
E' passata tanta acqua sotto ai ponti, ma provate ad avere l'atteggiamento di idolatria nei confronti di qualcun altro e non verrete considerati altro che dei fanboy, mentre provate ad avere quello stesso grado di avversione e verrete visti come degli hater incalliti.
L'epoca di Ferniiii ferrarista credo che sia stata al contempo la più semplice e la più complicata in cui allacciare rapporti con gli altri fanatici di motori della rete.

Poi c'era, c'è e ci sarà la Indycar, la serie in cui agli occhi di noi europei non conta niente il colore delle monoposto, il colore della tuta di questo e il colore della tuta di quest'altro.
C'è la serie in cui quando accade qualcosa che ti fa piacere anche come tifosa e non solo come appassionata non ti senti nemmeno in colpa, perché non ci sarà nessuno a farti sentire in colpa. Non è Formula 1, nessuno dà e nessuno toglie nulla alla Ferrari... E' così che funziona, ma appunto per questo ti senti libera di vivere le emozioni che stai vivendo, senza chiederti se sono giuste o sbagliate. Non sono né giuste né sbagliate, è quello che ti senti dentro.
Poi magari va a finire così, che a mettere fine, almeno per una sera, alla tua sensazione di vuoto cosmico altri non è che un pilota che quando correva in Formula 1 ti stava anche abbastanza sulle scatole, ma che all'improvviso ti fa provare quello che in tanti altri non ti hanno mai fatto provare. Non puoi farci niente, perché non sei tu a scegliere di provare quelle sensazioni, ma l'impressione è che quelle sensazioni abbiano scelto te.
Davanti al computer, davanti alla gara che stai vedendo in streaming e in low quality, con l'audio leggermente sfasato dal video, ti viene quasi da urlare. Ti viene da pensare che c'è una cosa che desideri con tutta te stessa e che quella cosa che desideri con tutta te stessa è che a tagliare il traguardo da vincitore sia Juan Pablo Montoya. Ne manca ancora, di tempo. Ci saranno almeno altri venti o trenta minuti di gara, venti o trenta minuti che passi in gran parte a dirti che non accadrà mai.
Poi, all'improvviso, tutto inizia ad esserti chiaro. Questa è la volta buona, è la volta in cui sta per succedere l'ultima cosa che desideravi che succedesse.
Il finale è al cardiopalma, uno dei finali più al cardiopalma che tu abbia mai visto, perché la Indy 500 è così, non è come in Formula 1, dove chi non vince porta comunque a casa qualcosa. La Indy 500 non può essere paragonata a nessun gran premio di Formula 1, nonostante i parallelismi con Montecarlo. Chi vince la Indy 500 è in automatico uno dei grandi del motorsport. Chi vince il GP di Montecarlo e magari di cognome fa Panis o Trulli è e resterà uno dei tanti. La Indy 500 è vissuta come tutto o niente e l'impressione, per te che la guardi, è che davvero sia tutto o niente. E' passato molto tempo dall'ultima volta in cui tifavo qualcuno che poteva puntare regolarmente al podio e occasionalmente alla vittoria, in Formula 1. Era l'epoca in cui arrivare sul podio era sempre meglio che non arrivarci e che arrivare secondo era meglio che arrivare terzo. Era l'epoca in cui non tutte le gare potevano concludersi con una vittoria e anche i secondi e i terzi posti, o anche dei miseri punti, potevano essere significativi per il campionato. Di fatto l'ultima volta in cui ho davvero tifato per un pilota che poteva puntare alla vittoria, a fine anno ha perso il mondiale per un punto, dimostrazione che tutti i punti erano preziosi. Guardando la Indy 500 i punti sono l'ultima cosa a cui pensi. Un secondo posto è ancora più deludente di un ritiro o di un arrivo nelle retrovie. Al ritiro e all'arrivo nelle retrovie ci si rassegna. Vedere l'obiettivo lì davanti e non vederlo concretizzare è un po' come il Malehhhh Assolutohhhh.

Questa è la traduzione in italiano del primo commento che feci (su Tumblr) dopo che Montoya tagliò il traguardo da vincitore:

Okay, ho iniziato a sentire qualcosa mezz'ora fa e non più tardi di quindici minuti fa pensavo davvero che fosse impossibile, poi Juan Pablo è andato in testa di nuovo a tre giri dalla fine ed ero piuttosto scioccata, ho iniziato a urlare "per favore, vinci, tu sei quello che ha tenuto testa a Michael Schumacher nella tua seconda gara in F1, devi vincere questa."
OMG, il mio cuore batteva così forte, non ricordo quando sono stata altrettanto eccitata guardando una gara di automobilismo e quando l'ho sentito urlare alla radio mi sono chiesta come potessi essere un'hater di questo ragazzo adorabile.
Oh, aspetta, sto davvero dicendo che Montoya è un ragazzo adorabile? Okay, la mia vita è già fottuta!


Credo che renda abbastanza bene le idee a proposito di come mi sentissi in quel momento. Non sono certa che una simile emozione si potrà mai ripetere, qualunque cosa accada.

mercoledì 24 maggio 2017

Correre a Montecarlo è come correre in bicicletta dentro casa, cit. Nelson Piquet

Domenica prossima si svolgerà la più importante gara automobilistica al mondo. Partirà più o meno quando qui saranno le 18.00. Nell'attesa non ci resterà altro da fare che consolarci con il Gran Premio di Montecarlo, che si svolge in uno "scenario suggestivo" (cit.), tra le "anguste stradine del Principato" (cit.), che lo rendono "un circuito tortuoso" (cit.), sul quale il record di vittoria appartiene ad Ayrton Senna, che vinse sei volte tra il 1987 e il 1993, di cui cinque volte consecutive. Al secondo posto, a pari merito, Graham Hill e Michael Schumacher, con cinque vittorie ciascuno. Qualora facciate parte della ristretta cerchia di appassionati di automobilismo che non è al corrente di quanto ho appena scritto, vi invito cortesemente a farvi una cultura... ma dopotutto, più che farvi una cultura pensando alle vittorie di Senna, Hill e Schumacher, vi suggerirei piuttosto di pensare agli eventi veramente pittoreschi avvenuti a Monaco. Per esempio nel 1996 ha vinto Olivier Panis ("Oliver Penis", secondo Murray Walker, che gli ha appioppato la storpiatura più imbarazzante della storia del motorsport) in una gara dall'attrition rate elevatissimo, in cui curiosamente David Coulthard indossava un casco di proprietà di Michael Schumacher. Quest'ultimo, due anni prima, aveva ottenuto proprio a Monaco non solo la prima pole in carriera, ma anche il primo grand chelem. L'ultima delle sue vittorie a Montecarlo, tra parentesi, arrivò nel 2001. E' ad oggi l'ultima vittoria della Rossa nel Principato. Vista la difficoltà di fare un'altra scelta a proposito dell'edizione con cui iniziare il mio resoconto ho deciso di partire da quella successiva. In questo post intendo narrare le vicissitudini che hanno tenuto la Ferrari lontana dal gradino più alto del podio per nientemeno che quindici edizioni consecutive.

Nel 2002 la Ferrari era decisamente la vettura più performante del lotto. In qualifica, però, la spuntò la Williams di Juan Pablo Montoya, affiancato al quale c'era David Coulthard su McLaren. DC, che l'anno precedente era rimasto a lungo a imprecare dietro a Bernoldi, prese la testa della gara allo spegnimento delle luci rosse e iniziò a guadagnare su Montoya, che più tardi fu appiedato da un guasto al motore. Sul podio con il Mascellone c'erano i fratelli Schumacher. MSC chiuse a un secondo di distanza dal pilota della McLaren.
Curiosità: tra i vari crash, uno fu quello di Massa alla Sainte Devote.

Il gran premio di Monaco 2003, secondo Wikipedia, detiene il curioso record, condiviso con il GP dell'Indy-gate e il GP d'Europa 2009, di essere stato totalmente sprovvisto dall'assenza di sorpassi.
Wait, wait, wait. Erano i tempi in cui non c'era il DRS. Erano i tempi di Schumacher. MSC giunse terzo al traguardo, staccato di un secondo dalla McLaren di Kimi Raikkonen, secondo classificato, e di poco più di un secondo e mezzo dal vincitore, che fu Juan Pablo Montoya.

Poi giunse il 2004. Michael Schumacher celebrò il proprio 200esimo gran premio in carriera con un crash sotto al tunnel in compagnia di Juan Pablo Montoya, dietro alla safety car entrata dopo un incidente nel tunnel tra Alonso e Ralf Schumacher. MSC e JPM erano gli unici che non si erano fermati ai box in regime di safety car ed erano primo e secondo in quel momento. Il loro crash spianò la strada a Jarno Trulli, che era comunque partito dalla pole al volante della Renault ed era stato in testa alla gara fino a poco prima. La gara terminò con un duello tra Trulli e Button per ottenere la prima vittoria in carriera. Fu Trulli a spuntarla, mentre Mazzoni raccontava che lui e Button erano grandi amici. La Ferrari vide ancora una volta la luce del podio, ma non fu un risultato particolarmente eccellente: Rubens Barrichello tagliò il traguardo a oltre un minuto di distacco dal duo di testa.

Nel 2005, in una gara abbastanza caotica, la vittoria andò a Kimi Raikkonen su McLaren. Dietro di lui, dopo avere superato Alonso in difficoltà nel finale, le due Williams di Nick Heidfeld e Mark Webber. Per rivedere due Williams sul podio fu necessario aspettare nientemeno che Abu Double.
Le Ferrari? Mhm... non pervenute. Però ci fu un finale al photofinish tra Schumacher e Barrichello. Devo aggiungere qualcosa su chi dei due fosse arrivato davanti all'altro?
Curiosità: ci fu un crash tra le Sauber, con Villeneuve che mandò Massa in testacoda alla Sainte Devote.

Nel 2006 Felipe Massa era passato nel frattempo in Ferrari e partì in ultima fila per incidente nelle qualifiche (no, non alla Sainte Devote) davanti al solo Michael Schumacher, che era andato a parcheggiare nel bel mezzo della Rascasse durante la Q3 ed era stato squalificato il giorno precedente.
Partì dalla pole position Fernando Alonso su Renault, che vinse davanti alla McLaren di Montoya e alla Redbull di Coulthard. Fu il primo podio per la Redbull, DC salì sul podio indossando un mantello da Superman per esigenze di sponsor (in seguito io guardai il film "Superman Returns" solo in onore di questo evento) e all'epoca parve un risultato piuttosto epico. La RB ha ottenuto in seguito tutto ciò che sappiamo, ma per me l'epicità rimane.

Nel 2007 ci fu un'edizione abbastanza "noiosa" da rievocare. Fu quella del sospetto sabotaggio con un'integratore alimentare da parte di Nigel Stepney alla Ferrari di Raikkonen. Fu anche quella in cui la McLaren fu accusata di avere dato ordini di scuderia per congelare le posizioni tra Fernando Alonso e Lewis Hamilton, che chiusero primo e secondo. A oltre un minuto, terzo classificato Massa, con la Ferrari che portò a casa la dubbia soddisfazione di avere terminato comunque con una vettura a pieni giri, dato che dal quarto in poi erano tutti doppiati.

Un anno più tardi Felipe Massa partì dalla pole position. Fu una gara abbastanza caotica, in cui la pioggia e gli incidenti furono protagonisti. Per un breve tratto Massa e Raikkonen si trovarono primo e secondo e tutto fece ben sperare.
Nulla andò come i ferraristi speravano, con Massa che si accontentò di un terzo posto dietro alla McLaren di Lewis Hamilton e alla BMW di Robert Kubica. Raikkonen si accontentò solo del giro più veloce, chiudendo fuori dai punti dopo un incidente che aveva coinvolto lui e la Force India di Adrian Sutil quando quest'ultimo si trovava, per motivi fortuiti, momentaneamente in quarta posizione.
All'epoca considerai il ritiro di Sutil estremamente traumatico.

Nel 2009 ci fu una doppietta Brawn GP: vinse Jenson Button davanti a Rubens Barrichello. Il vincitore parcheggiò nel posto sbagliato e si fece un bel po' di strada a piedi per raggiungere il podio, podio sul quale salì anche Kimi Raikkonen. Vista la situazione della Ferrari al momento, la Rossa poté baciarsi i gomiti per il glorioso risultato (peraltro Massa era arrivato quarto, un terzo e un quarto posto erano ben più di quanto la Ferrari potesse sperare in genere a quel punto della stagione), ma la strada per il gradino più alto sembrava ancora molto lontana... e infatti lo era.

L'edizione del 2010 fu quella in cui scoprimmo dell'esistenza della safety car line, ma dato che non è mia intenzione occuparmi di polemiche provvederò a limitarmi a rievocare la doppietta Redbull: Mark Webber vinse dalla pole position davanti al compagno di squadra Sebastian Vettel. Terzo arrivò Kubica, che quell'anno era in Renault, partito dalla prima fila.
La Ferrari portò a casa un quarto posto con Massa, che era partito quarto, e un sesto posto con Alonso, che era partito ultimo per un incidente nelle prove libere del sabato mattina che gli aveva impedito di prendere parte alle qualifiche.
Nelle fasi conclusive della gara era entrata la safety car a causa di un incidente tra la Lotus Malaysia di Trulli e la HRT di Chandhok.
Curiosità numero 1: prima di ritirarsi per un problema tecnico, Bruno Senna si era ritrovato in 12^ posisione, il che sarebbe stato un risultato epico per la HRT.
Curiosità numero 2: Barrichello ebbe un incidente dovuto a un salto su un tombino in Montoya style.
Curiosità numero 3: Jean Alesi definì Di Grassi un cafone per non essersi comportato da doppiato con Alonso nelle fasi iniziali della gara, quando era a pieni giri.

La gara del 2011, quella del quarantesimo compleanno di Bernd Maylander, fu quella in cui Mazzoni, ad un tratto, osservò che non c'erano ancora stati ritirati.
Tre.
Due.
Uno.
Incidente tra Massa e Hamilton, con Massa ritirato.
Non solo, problemi tecnici per Michael Schumacher, fermo sulla pista.
In seguito ci fu un altro incidente tra Alguersuari e Petrov, che richiese la sospensione della gara.
Si ripartì con appena sei giri ancora da disputare, giri nel corso dei quali ci fu un contatto tra Hamilton e Pastorone Nostro.
Vinse Sebastian Vettel su Redbull davanti ad Alonso su Ferrari e Button su McLaren.
Era la seconda vittoria Redbull consecutiva e ce ne sarebbe stata una terza.

La terza vittoria Redbull fu ottenuta da Mark Webber, partito dalla pole position dopo che Michael Schumacher, autore del miglior tempo in Q3, era stato retrocesso per un incidente nel gran premio precedente. Ad oggi è l'ultima vittoria Redbull a Montecarlo.
La gara partì con un incidente innescato da Romain Grosjean, che cozzò contro un paio di vetture e si girò nel bel mezzo della pista, coinvolgendo anche un paio di piloti partiti nelle retrovie. Webber, che si impose davanti alla Mercedes di Nico Rosberg e alla Ferrari di Fernando Alonso, era il sesto vincitore consecutivo in sei gran premi.

L'edizione del 2013 è quella che più di ogni altra ci ha messi di fronte a un'ineluttabile e triste verità: purtroppo nessuno è in grado di distinguere una tortora (volatile che fece il proprio ingresso in pista durante la gara) da un piccione (volatile per cui fu scambiata la tortora di cui sopra).
La gara fu piuttosto movimentata e caratterizzata da una bandiera rossa che venne esposta dopo un incidente che coinvolse Pastorone Nostro ed entrambe le Marussia. E, no, vi vieto tassativamente di pensare male, perché Maldonado era del tutto innocente in quella situazione. Se c'è qualche ombra a suo carico riguarda sicuramente il fatto di essersi ritrovato in lotta con le Marussia nel corso della gara, ma la speronata che l'ha buttato contro una barriera fu tutta opera di Chilton. La barriera al quale Maldonado finì addosso ricadde in pista e Bianchi andò ad ammaccare la macchina lì contro. Il bilancio fu negativo per Maldonado, che si ritirò, e tutto sommato positivo per entrambe le Marussia, che riuscirono a proseguire, Chilton destinato a vedere il traguardo, Bianchi destinato a vedere un'altra barriera. A proposito di barriere, Massa verniciò quelle della Sainte Devote sia al sabato sia alla domenica, mentre nel corso del weekend Grosjean ebbe la bellezza di appena quattro incidenti.
Vinse Rosberg. Alla fine il mio pensiero fu "OMG, che cosa bellissima, la Mercedes è finalmente riuscita a vincere un altro gran premio! *______* Speriamo che un giorno ne possa vincere degli altri e magari diventare un team che può puntare al titolo".
Oh.
My.
Winged.
Bull.
Fly.
A proposito di tori alati, le Redbull portarono a casa i due gradini più bassi del podio con i "Martian" al volante (Vettel davanti a Webber=.
Si segnala, in quel weekend, un accesso alla Q2 di Van Der Garde sulla Caterham. Non è pittoresco come il commento al fatto che nessuno si fosse ritirato due anni prima, ma va segnalato che in qualifica il motore della vettura di Bianchi andò in fumo non appena Mazzoni iniziò a raccontare che puntava a un buon risultato sul circuito "di casa".

L'edizione del 2014 ebbe l'onore di deliziarci grazie alla successiva stesura di fan fiction da parte di fungirl impressionate dall'idea che i piloti Mercedes nel tempo libero si lanciassero piatti facendosi dichiarazioni d'amore. Al di là del fatto che può darsi che accadesse anche nella realtà, nelle qualifiche ci fu una faccenda alquanto noiosetta che riguardava un parcheggio da parte di Rosberg sul quale direi di soprassedere esattamente come ho fatto per gli eventi ben più plateali del 2006.
Podio: Nico Rosberg, Lewis Hamilton, Daniel Ricciardo, con quest'ultimo passato alla Redbull quella stagione. Le posizioni rimasero invariate nel corso della gara, per quanto riguarda i primi tre, anche se nei giri conclusivi un moscerino entrato in un occhio a Hamilton fece avvicinare Ricciardo.
Fu una gara di un certo livello, nella quale le Sauber avrebbero potuto puntare alla zona punti, se non fosse che i loro portacolori, che in quella stagione erano Adrian Sutil ed Esteban Gutierrez, si misero a verniciare barriere di protezione. Non furono gli unici e in generale l'attrition-rate fu abbastanza elevato. L'incidente più bizzarro occorse a Kimi Raikkonen, ritornato in Ferrari proprio quell'anno, che forò dietro alla safety car dopo essere stato speronato dal doppiato Chilton. Costretto a una sosta, ritornò in pista nelle retrovie e la sua presenza ci permise di vedere la luce. Mentre Iceman si faceva strada tra le Marussia e le Caterham, Kamui Kobayashi commise una sbavatura che gli fece perdere un po' di terreno. Si ritrovò la Marussia di Jules Bianchi negli scarichi. Quest'ultimo si buttò all'interno alla Rascasse e asfaltò il giapponese. Spalancai gli occhi, attonita. Mi chiesi se fosse stato un evento eccezionale o se nelle retrovie, quando non c'erano piloti importanti e nessuno li inquadrava, eventi del genere fossero all'ordine del giorno. Di per sé già epico, il sorpasso condusse la Marussia a ottenere i primi punti della propria storia, specie dopo che nelle fasi conclusive Raikkonen decise di ballare insieme a Kmag.

Lontano dalla vittoria a Montecarlo fin dal 2008, Lewis Hamilton era sulla buona strada per salire sul gradino più alto del podio nel 2015, ma qualcosa andò storto. Rientrato per un pit-stop in regime di safety-car quando nessun altro dei top driver sembrava intenzionato a rientrare, avrebbe potuto tranquillamente mantenere la posizione se tutto fosse filato liscio ai box. Ai box, purtroppo per lui, c'era la Sauber di Nasr tra le scatole. Quando uscì dalla pitlane, Rosberg era già passato e Vettel anche. Il secondo posto di quest'ultimo riportò un po' di rosso sul podio, dopo anni di assenza.

Finalmente Hamilton poté andare a vincere indisturbato un'edizione 2016 fatta di molto caos soprattutto nelle retrovie, grazie anche all'aiuto del box Redbull, che non aveva le gomme pronte nel momento in cui Daniel Ricciardo si fermò nella propria piazzola. Dani-Smile arrivò secondo, mentre al terzo posto giunse la Force India di Checo Perez, cosa che mi lasciò profondamente soddisfatta.
Tra parentesi, sto ancora aspettando di vedere un replay del duello tra il Principe(C) e il Principe dei Poveri che si concluse con il sorpasso di quest'ultimo, così come sto aspettando di vedere il Principe dei Poveri salire sul podio, un giorno o l'altro, e purtroppo la cosa più probabile è trovare il replay del Prince-Fight.

Questo gran premio sarà trasmesso dalla Rai in diretta:

Prove libere 1: giovedì h.10.00.
Prove libere 2: giovedì h.14.00.
Prove libere 3: sabato h.11.00.
Qualifiche: sabato h.14.00.
Gara: domenica h.14.00.

lunedì 22 maggio 2017

Le Qualifiche della Indy 500 [Indycar 2017 #6]

Nel weekend del 20/21 Maggio si sono svolte le qualifiche della 101esima edizione della Cinquecento Miglia di Indianapolis, che si svolgerà domenica 28 Maggio.
Evento principale delle qualifiche è stato il brutto incidente occorso a Sebastien Bourdais, cappottato durante la giornata di sabato.
Il pilota del team Coyne ha riportato fratture al bacino e al femore. Ha subito in serata un intervento chirurgico e, nel comunicato ufficiale del team, si dice che il suo periodo di stop sarà molto lungo, durerà tutta la stagione.
Nella giornata di domenica è stato annunciato che il suo sostituto alla Indy 500 sarà James Davison, che ha all'attivo alcune presenze in Indycar tra il 2013 e il 2015, gran parte delle quali con il team Coyne.

Dal punto di vista dei risultati, nella giornata di sabato è saltato all'occhio Fernando Alonso, che ha avuto accesso alla top-9, quella che avrebbe lottato per le prime tre file della griglia di partenza e per la pole position.
Domenica ha avuto il suo momento di gloria quando ha fatto registrare la pole provvisoria e le telecamere sono andate a inquadrare l'espressione piuttosto contrariata di Tony Kanaan. Il suo tempo è stato in seguito battuto da alcuni dei piloti della top-9, ma è riuscito comunque a portare a casa un quinto posto (come ai vecchi tempi in Formula 1!) che ha sicuramente focalizzato l'attenzione su di lui ancora di più di quanto già lo fosse.
La pole position è andata a un passato vincitore della Indy 500, Scott Dixon, che sarà affiancato in terza fila da Carpenter e Rossi. Alonso condividerà la seconda fila con due piloti piuttosto pittoreschi, che in passato sono state meteore di Indianapolis (e che, in quanto meteore, hanno fatto esattamente la fine di una meteora in tali occasioni).

Top-9:
1. Scott Dixon
2. Ed Carpenter
3. Alexander Rossi
4. Takuma Sato
5. Fernando Alonso
6. J.R. Hildebrand
7. Tony Kanaan
8. Marco Andretti
9. Will Power

Altre posizioni:
10. Ryan Hunter-Reay
11. Ed Jones
12. Oriol Servia
13. Mikhael Aleshin
14. Graham Rahal
15. Max Chilton
16. Charlie Kimball
17. James Hinchcliffe
18. Juan Pablo Montoya
19. Helio Castroneves
20. Jay Howard
21. Sage Karam
22. Josef Newgarden
23. Simon Pagenaud
24. Carlos Muñoz
25. Gabby Chavez
26. Conor Daly
27. Jack Harvey
28. Pippa Mann
29. Spencer Pigot
30. Buddy Lazier
31. Sebastian Saavedra
32. Zach Veach

domenica 21 maggio 2017

EuroF3 a Pau [Sintesi per il forum F1GC]

Il terzo appuntamento del campionato 2017 di Formula 3 è stato disputato a Pau, circuito al cui confronto quello di Montecarlo è decisamente largo e spazioso.

In gara 1 Callum Ilott, autore della pole position, ha conservato la posizione allo start per poi andare a impattare contro le barriere già all'inizio del primo giro, costretto a ritornare ai box e a lasciare la leadershio della gara a Joel Erikson. Quest'ultimo aveva superato Lando Norris al via, con Norris secondo davanti a Mawson.
Poco dopo l'inizio della gara ha iniziato a piovere e il gap tra i primi due iniziava ad abbassarsi, mentre gli altri erano dietro, di parecchio staccati.
La gara è stata caratterizzata da diversi incidenti, bandiere gialle e safety car: Zhou è finito contro le barriere (inizialmente solo bandiere gialle, poi è entrata la safety car), nelle fasi conclusive c'è stato prima un incidente di Hughes che è andato a sbattere contro le barriere, infine poco dopo c'è stato un contatto tra Mawson e Dennis mentre erano in lotta per la terza posizione (è entrata la safety car, che è rimasta fino a pochi giri dalla fine).
Eriksson, che non ha mai lasciato la leadership fin dall'inizio della gara, ha vinto quindi la gara del sabato pomeriggio.

Risultato: 1. Joel Eriksson, 2. Lando Norris, 3. Maximilian Gunther, 4. Nikita Mazepin, 5. Ralf Aron, 6. Pedro Piquet, 8. Mick Schumacher, 9. Ferdinand Habsburg, 10. Jehan Daruvala, 11. David Beckmann, 12. Keyvan Anders Soori, 13. Tadasuke Makino, 14. Marino Sato, Rit. Joey Mawson, Rit. Jake Dennis, Rit. Jake Hughes, Rit. Guanyu Zhou, Rit. Callum Ilott.

Domenica mattina in gara 2 Lando Norris è partito dalla pole position, ma dalla seconda casella della griglia di partenza Maxy Gunther si è appropriato della prima posizione.
La prima fase della gara è stata caratterizzata da un bellissimo duello ruota contro ruota tra i due piloti di testa, con Gunther che ha conservato la posizione.
La gara è stata molto più tranquilla di quella precedente, con l'unico colpo di scena un incidente di Eriksson finito contro le barriere nelle fasi a pochi giri dal termine.
Ritirati, ai box, anche Zhou e Mawson.

Risultato: 1. Maximilian Gunther, 2. Lando Norris, 3. Callum Illot, 4. Harrison Newey, 5. Ralf Aron, 6. Jake Hughes, 7. Nikita Mazepin, 8. Ferdinand Habsburg, 9. Jehan Daruvala, 10. Jake Dennis, 11. Mick Schumacher, 12. Tadasuke Makino, 13. Pedro Piquet, 14. David Beckmann, 15. Keyvan Andres Soori, Rit. Joey Mawson, Rit. Joel Eriksson, Rit. Guanyu Zhou, Rit. Marino Sato.

Tutto è proseguito con gara 3: domenica pomeriggio Lando Norris è partito dalla pole davanti a Gunther, Illot, Eriksson, Newey e Mawson a compleare le prime tre file.
Norris ha mantenuto la testa della gara, con le posizioni delle prime tre file che non sono variate, a parte per Newey davanti a Ericsson. In seguito Ericsson si è ritrovato in lotta con Mawson e tra i due c'è stato un lieve contatto.
Frattanto Norris aveva già un certo vantaggio nei confronti degli inseguitori, vantaggio che è stato annullato dall'ingresso della safety car a metà gara quando Beckmann è finito a muro.
Ci sono stati altri incidenti, contatti e problemi vari: Soori è finito a muro, Mazepin ha forato ed è stato costretto a rientrare ai box, ma soprattutto Norris, leader della gara, è finito contro le barriere! Dopo questo plot twist Gunther si è ritrovato in testa alla gara e vi è rimasto fino alla fine.

Risultato: 1. Maximilian Gunther, 2. Callum Ilott, 3. Ralf Aron, 4. Harrison Newey, 5. Joel Eriksson, 6. Ferdinand Habsburg, 7. Tadasuke Makino, 8. Pedro Piquet, 9. Jake Dennis, 10. Guanyu Zhou, 11. Jehan Daruvala, 12. Mick Schumacher, 13. Marino Sato, Rit. Lando Norris, Rit. Nikita Mazepin, Rit. Keyvan Andres Soori, Rit. Joey Mawson, 18. Jake Hughes, 19. David Beckmann.

Norris e Eriksson a questo punto sono entrambi a 139 punti con Gunther terzo a soli due punti di distacco.
Il telecronista, al termine di gara 3, ha definito Gunther come un "nuovo Schumacher" e non penso che intendesse dire che lui e quello che guida per il team Prema siano la stessa persona.

[DTM 2017] Lausitzring, mini-commento per il forum

In questo weekend si è svolto il secondo appuntamento del campionato DTM al Lausitzring.

In gara 1, sabato pomeriggio, Lucas Auer è partito dalla pole position per quella che, così, d'ufficio, ancora prima di partire poteva essere definita una gara B3LL1X1M4!!111!! in quanto, essendo in pole il nipote di un ex pilota Ferrari, c'era quell'aura di duellihhhh e di sorpassihhhhh che non ci sarebbe in altre occasioni, nemmeno nelle gare in cui ci sono effettivamente tanti duelli e sorpassi.
In seconda posizione accanto al nipote di Berger c'era Wickens e a seguire Martin, Rast, Glock, Blomqvist, Muller, Rockenfeller, Paffett, Mortara, Wittman, Ekstrom, Engel, Farfus, Duval, Di Resta, Spengler, Green.
Di fatto, i vincitori delle due gare della volta scorsa partivano primo e ultimo.

Quando la gara è partita Auer ha mantenuto la prima posizione a bordo della sua auto color Force India ed è rimasto stabilmente in testa dall'inizio alla fine, a parte durante il giro di pitstop quando ha perso momentaneamente la prima posizione in quanto rientrato prima di altri, nello specifico Rast che ha fatto diversi giri in testa.
Le posizioni sono rimaste invariate alla partenza, con Martin che ha superato Wickens per il secondo posto al terzo(?) giro di gara.
Durante il giro di pitstop, comunque, Wickens si è ripreso la posizione, mentre Martin è sprofondato al quarto post dietro a Rast e nei giri conclusivi ha dovuto difendersi dagli attacchi di Rockenfeller.
Varie: Duval è stato penalizzato per jump-start nelle fasi iniziali della gara e dopo una ventina di minuti dal via Blomqvist si è esibito in un testacoda.

1. Lucas Auer, 2. Robert Wickens, 3. René Rast, 4. Maxime Martin, 5. Mike Rockenfeller, 6. Gary Paffett, 7. Edoardo Mortara, 8. Mattias Ekstrom, 9. Maro Engel, 10. Jamie Green, 11. Timo Glock, 12. Augusto Farfus, 13. Marco Wittmann, 14. Bruno Spengler, 15. Loic Duval, 16. Paul Di Resta, 17. Tom Blomqvist, Rit. Nico Muller.

Sul podio hanno fatto un casino assurdo, che se ci fosse stato qualcuno come Raikkonen 1) sarebbe corso a ripararsi dagli spruzzi di champagne, 2) si sarebbe sconcertato per lo spreco di così tanto "carburante", dato che questi spruzzavano come dei pazzi, ignorando la filosofia finlandese dello sbevazzare like a boss.

Vorrei segnalare a questo punto che domenica ho guardato la gara con telecronaca tedesca invece che inglese, unicamente perché ho scelto per sbaglio quel video e, dopo che me ne sono accorta, ho deciso comunque di rimanere lì, senza cambiare streaming, con lo scopo recondito di scoprire se mi ricordo ancora qualcosa della lingua. Tutto sommato qualche parola l'ho capita. La cosa più pittoresca è che che usciva in sovrimpressione la pubblicità della Deutsche Post, con l'annuncio di ciascun *neue schnellste Runde* (aka nuovo giro più veloce).
Ricominciando dall'inizio, in gara 2 la pole position è andata a Wickens, mentre Auer, vincitore di gara 1, partiva dalle retrovie. In seconda posizione sulla griglia di partenza Blomqvist, a seguire nelle file successive Green, Paffett, Martin, Rast, Muller, Ekstrom, Farfus, Wittmann, Rockenfeller, Spengler, Glock, Duval, Auer, Di Resta, Engel e Mortara.
Wickens è partito bene.
Blomqvist anche.
L'unica differenza è che Blom-cognome-impronunciabile è anche partito in anticipo e si è beccato una penalità, giusto per imcominciare bene la giornata. Ciò ha provocato la risalita di Green in seconda posizione, con Wickens che tra i due è stato il primo a fermarsi per la sosta. Dopo il pit-stop il gap tra Wickens e Green era di mezzo secondo. A circa tre quarti di gara completata Green ha messo la sua vettura arancione con il numero 53, lo stesso del maggiolino Herbie e della Manor di Alex Rossi, davanti alla vettura di Wickens, che è rimasto a inseguire... e a farsi inseguire, in particolare da Ekstrom che più tardi si è appropriato della seconda posizione.
La gara è stata abbastanza tranquilla, per il resto, e curiosamente il risultato del Lausitzring richiama quello di Hockenheim: Auer vincitore al sabato, Green vincitore alla domenica. Se fosse Formula 1 si parlerebbe già di complotto... e se fosse Formula 1 si criticherebbe anche la presenza del DRS, proponendo di eliminarlo per aumentare i duellihhhh e i sorpassihhhhh.

1. Jamie Green, 2. Robert Wickens, 3. Mattias Ekstrom, 4. Gary Paffett, 5. Mike Rockenfeller, 6. Nico Muller, 7. René Rast, 8. Maxime Martin, 9. Marco Wittmann, 10. Lucas Auer, 11. Edoardo Mortara, 12. Maro Engel, 13. Paul Di Resta, 14. Augusto Farfus, 15. Timo Glock, 16. Bruno Spengler, 17. Tom Blomqvist, 18. Loic Duval.

Purtroppo nel corso del weekend non c'è stata nessuna presenza di particolare spicco tipo quella di David Coulthard che invece era presente al sabato a Hockenheim (plot-twist: questo sabato il Mascellone era all'eprix di Parigi) o di Mick Schumacher che era presente la domenica a Hockenheim (non costituisce plot-twist, ma MSCjr stava gareggiando a Pau, che ho scoperto essere in Francia e non in Portogallo, cosa di cui ero convinta... quindi immagino che in francese si pronunci "po").
Durante la premiazione sono stati leggermente più tranquilli, oggi, mentre nessuno ha portato la bottiglia alla bocca. Che nel DTM sul podio venga fornito del waard in incognito?

Commento ironico all'eprix di Parigi (Formula E 2016/2017 #6)

Carissimi lettori, è giunto il momento di occuparci, dato che mi è stato concesso l'onore di poterlo fare, dell'eprix di Parigi, a proposito del quale vorrei soffermarmi un attimo su una problematica che purtroppo affligge quei pochi appassionati di Formula 1... ed è una problematica grande come una casa.
La Rai ha comprato l'esclusiva degli eprix e, in teoria, potrebbe trasmetterli sui propri canali. Non sempre lo fa. Se la gara viene disputata alle quattro del pomeriggio potrebbe trasmetterla anche alle nove di sera o alle due di notte. Questa è una problematica che non mi infastidisce nemmeno più di tanto. La Rai è un'azienda e in quanto tale fa ciò che più le conviene. Non posso prendermela con la Rai se la fetta di pubblico che guarda le millemila repliche dei telefilm che trasmettono su Rai4 è superiore a quella che guarda la Formula E. La Rai fa le proprie scelte e le ritengo legittime.
Una cosa che mi urta maggiormente i nervi è che il canale ufficiale della Formula E trasmette le gare live su Youtube, con la telecronaca di Darione Nostro, peraltro... e le blocca in molti stati, compresa l'Italia. Quindi sul canale ufficiale della Formula E la gara non è visibile, nonostante a parole la Formula E sia una serie che vuole avvicinare il pubblico. Peccato che lo faccia facendo pagare solo 10 o 20 euro i biglietti agli spettatori, dimenticandosi bellamente della gente che vive in tutte le altre parti del mondo e che magari, invece di scroccare i soldi della pensione alla nonna per andare ad assistere alla gara in un altro stato, come fanno le tumblrere quando l'apposita campagna di crowdfunding casualmente ottiene meno successo di quanto speravano, vorrebbe semplicemente guardare la gara in diretta.
Niente da fare, i telespettatori, a quanto pare, sono stati dimenticati dalle logiche di mercato della Formula E, che essendo una serie di nicchia è anche impossibile reperirla altrove. Voglio dire, sappiamo benissimo che se non abbiamo Sky possiamo usare vie traverse per vedere Formula 1, Indycar, Nascar, MotoGP e tantissime altre serie... ma per la Formula E non funziona così, le vie traverse non ci sono e magari sì, tra una settimana verranno postati i 50 minuti di highlights su Youtube, che per essere highlights di una gara di un'ora sono anche piuttosto consistenti, ma magari aspettare una settimana non è proprio quello che speravamo.
Giusto per chiarire il concetto, vedere le gare per grazia ricevuta trovando un link a un sito scritto in alfabeto russo che si blocca ogni tre per due non è esattamente il massimo e credo che se la Formula E davvero vuole raggiungere i propri appassionati dovrebbe scegliere altre modalità per riuscirci, perché non mi risulta che attualmente ci stia riuscendo. Lo dico da ex studentessa di marketing: non credo che il canale ufficiale della Formula E ci guadagni di più bloccando la trasmissione piuttosto che permettendo a tutti di guardarla ma imbottendola di pubblicità. Vedere una gara con tanta pubblicità è molto meglio che non vederla affatto.

Finita la mia "polemica" sull'impossibilità di vedere agevolmente la Formula E, mi appresto adesso a ripercorrere gli eventi, partendo dall'inizio, ovvero dalla griglia di partenza e dal mio desiderio impellente di sbattere la testa contro a uno spigolo perché mentre scrivo sto guardando la gara di cui ho già letto le cronache, e ogni circa 15 secondi si blocca per 30 secondi.
Lo spigolo, su cui sbatterò la testa domenica prossima quando sentirò ripetere per la milionesima volta nel corso della giornata che Senna ha vinto il GP di Monaco sei volte e che G.Hill e M.Schumacher l'hanno vinto cinque volte, mi implora di risparmiarlo, pertanto non mi resta che la griglia di partenza:

1^ fila: 1. Buemi eDams - 2. Vergne Techeetah
2^ fila: 3. Lopez Virgin - 4. Gutierrez Techeetah
3^ fila: 5. Heidfeld Mahindra - 6. Rosenqvist Mahindra
4^ fila: 7. Frijns Andretti FE - 8. Evans Jaguar
5^ fila: 9. Prost eDams - 10. Conway Dragon
6^ fila: 11. Piquet Nextev - 12. D'Ambrosio Dragon
7^ fila: 13. Di Grassi Audosport - 14. Turvey Nextev
8^ fila: 15. Dillmann Venturi - 16. Abt Audisport
9^ fila: 17. Da Costa Andretti FE - 18. Bird Virgin
10^ fila: 19. Carroll Jaguar - 20. Sarrazin Venturi

In uno scenario suggestivo con inquadrature della Tour Eiffel ogni tre per due, un po' come nei film in cui si vede la Tour Eiffel da ogni finestra di Parigi, e in cui ormai dovevo far ripartire il video manualmente una volta ogni mezzo minuto quando mi andava bene, dovendo in certi tratti farlo ogni circa due secondi, ormai convinta di essere Sebastian Vettel e pertanto di avere il diritto di esibirmi in un coro di "F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, HONESTLY, F*CK OFF, WHAT ARE WE DOING, WATCHING THE RACE OR PLAYING PING-PONG?", a trattenermi a guardare la gara invece di switchare sull'European F3 era solo il fatto di avere già visto la gara dell'EuroF3 in precedenza. :-/
Buemiiii ha mantenuto la testa della gara senza che nessuno si lamentasse del fatto che il mondiale si sta chiudendo in maggio, perché va bene che il mondiale finirà a luglio e che Buemiiii dovrà saltare un doppio appuntamento perché impegnato nel WEC senza che nessuno, nemmeno lui stesso, si indigni per la SoVrApPoSiZiOnE, ma quante gare ha già vinto Buemiiii quest'anno? Ormai ho perso il conto.
Accanto a lui c'era JEV, con tanto di inquadrature di Petra Silander nel box, e in tanti erano pronti a sostenere che Buemiiii avrebbe avuto un valido avversario, mentre io per qualche ragione inspiegabile non avevo tutta questa fiducia nei confronti di JEV.
Di Gratis, acerrimo avversario di Buemiiii per il titolo in quanto unico pilota a parte Buemiiii che può ragionevolmente puntare alla vittoria in varie occasioni, in genere quelle in cui non vince Buemiiii, senza mai lasciare nemmeno le briciole agli altri, senza che ovviamente nessuno si lamenti del fatto che ViNKoNo SeMpRe i SoLiTi!!!11!!!11!!, perché si sa, certe lamentele sono riservate alla Formula 1.
Io non ero particolarmente fiduciosa sulla possibilità di Jev di vincere l'eprix, ma chi sono io per esprimere un parere in proposito, io che non sono nemmeno mai salita sul primo volo disponibile per Long Beach per andare a sbavare dietro agli occhi azzurri di D'Ambrosio?
Jev è rimasto secondo, mentre davanti Buemiiii si è classificato secondo nella classifica del fanboost, primo Di Gratis e terzo l'Abete, segno inevitabile del fatto che anche i tifosi della Formula E, dopotutto, sono tifosi mainstream. Se ci fosse il fanboost in Formula 1, probabilmente la gente voterebbe in massa Hamilton e Vettel, in Formula E votano in massa per Buemi e Di Grassi. Io continuo a preferire la filosofia indonesiana del votare Haryanto sempre e comunque, ma non si può avere la filosofia indonesiana ovunque nel mondo, quindi accontentiamoci di quello che abbiamo e, in realtà, in quel momento perfino la fungirl che è in me aveva molto di essere contenta.
TUNZ TUNZ TUNZ!!111!!!11!!111
GUTIIIIII! <3
Estebaby era partito quarto, il che è già un notevole passo avanti, ed era stato superato soltanto da Heidi nelle prime fasi di gara, il che significava che era ancora in top-5. Tutto ciò era particolarmente eroico, anche se poi è arrivato Frijns a fare il guastafeste. Era ancora il niente perché sarebbero arrivati tanti altri, ma sono comunque rimasta piacevolmente sorpresa da fatto che Gutiiii fosse in top-ten. Ha passato più tempo in top-ten nel corso di questo eprix di quanto non ve ne abbia trascorso durante tutta la sua carriera in Formula 1, e scusate se è poco...

Dopo qualcosa come 15 o 20 giri di gara e una rottura di balotas immensa dovuta al fatto che arrivati a quel punto avevo già fermato manualmente e riavviato il video qualcosa come una quarantina di volte (per chi se lo stesse chiedendo, ho una connessione accettabile abbastanza per vedere Youtube o gli streaming senza problemi e ci sono stati casi in cui avevo aperto sia Youtube sia uno streaming o più di un video per volta affiancati in caso stessi seguendo due cose contemporaneamente senza che accadesse nulla di particolare), abbiamo ritrovato Di Gratis, stabilmente nelle retrovie, a tu per tu con Antonio Felice sulla Costa, colui che a suo tempo definì Platinum Jacques come "my bad mate" dopo che erano finiti l'uno addosso all'altro nell'epoca ormai dimenticata in cui Platinum Jacques e le sue tute da skater prendevano parte al campionato di Formula E.
Antonio Felice sulla Costa: "aaaaawwwww! ho un nuovo bad mate!"
Di Gratis: "aaaaawwwww, un giavellotto da lanciare contro le barriere! <3 C'est minichoupi!"
Antonio Felice sulla Costa: "Come ti permetti di parlare francese? Ti stai appropriando culturalmente di Buemiiii."
Di Gratis: "Mi rifiuto di credere che Buemiiii abbia una cultura."
Buemiiii: "Vogliamo parlare di te, che hai come unica cultura quella di sbattere fuori la gente nel tentativo di vincere mondiali che sei destinato a non vincere?"
Platinum Jacques: "Aaaaawwww, voglio gareggiare io contro Di Gratis!"
Antonio Felice sulla Costa: "Se vuoi ti cedo volentieri il posto."
La barriera: "Ma io non avevo bisogno di essere verniciata..."

Virtual safety car, anzi, full course yellow.
Tutti sono rientrati ai box a cambiare vettura, a parte Conway, che stava al posto di Duval, perché Duval aveva dovuto arrendersi alla SoVrApPoSiZiOnE tra il DTM e la Formula E.
Conway è rimasto a fare il figo in testa alla gara giusto il tempo di doversi andare a fermare e dopo che si è fermato si è ritrovato doppiato, poi Buemiiii è tornato laddove dimostrava di dovere stare.
Poi Jev è finito a muro. Era il 34° giro e voci di corridoio narrano che avesse problemi alla vettura.
Voce fuori campo: "Tutto ciò è orribilehhhhh!"
L'Autrice(C): "Il fatto che in questo momento io sia costretta a fermare e a far ripartire il video ogni circa due secondi? Sì, lo trovo orribilehhhh anch'io."
Voce fuori campo: "Parlavo del fatto che un figonehhhh francesehhhh sia fuori dai giochi!"
L'Autrice(C): "Va beh, c'è ancora Nicòòòò."
Voce fuori campo: "Ma quello non è figo come suo padre! A proposito, dove si trova quel bellissimo individuo? Perché non è davanti alle telecamere a mostrare il suo meraviglioso profilo?"
L'Autrice(C): "Chi se ne frega di queste sottigliezze! Parliamo di cose serie e occupiamoci della gara di Di Gratis."
A proposito di Di Gratis, era ancora nelle retrovie, non aiutato dal fatto di avere dovuto scontare (come Carroll, ma a nessuno importava un accidente di Carroll) un drive through a causa di un pit-stop troppo veloce.
Poi, a tre giri dalla fine, mentre fioccavano altre penalità (5 secondi per Frijns e per Gutiiii per eccesso di velocità dietro la safety car), mentre inseguiva l'unico obiettivo alla sua portata, il giro più veloce, Di Gratis è finito contro le barriere, congelando il risultato per via dell'ingresso della safety car.
Voci di corridoio narrano che Gutiiii stesse cercando di allontanarsi dagli inseguitori per avere un gap di 5 secondi da chi lo seguiva, ma non sono sicura che l'abbia fatto davvero. Sarebbe comunque stato molto pittoresco se ci fosse riuscito e, dopo esserci riuscito, si fosse beccato un'altra penalità per eccesso di velocità dietro la safety car!

Occupandoci di cose serie (non che Gutierrez non sia serio), ha vinto Buemiiii davanti a J.Lo e Heidi. E' il secondo podio consecutivo per Heidi. Rimango fiduciosa sul fatto che un giorno possa conquistare una vittoria... chissà, magari se un giorno Buemiiii e Di Gratis dovessero crashare di nuovo l'uno contro l'altro alla prima curva come l'anno scorso all'ultima gara stagionale... Peccato che quest'anno ci sia una differenza di punteggio tale che difficilmente accadrà di nuovo un simile incidente. Il digiuno di Heidi sembra destinato a continuare...

RISULTATO: 1. Sebastien Buemi (eDams Renault), 2. José Maria Lopez (DS Virgin), 3. Nick Heidfeld (Mahindra), 4. Felix Rosenqvist (Mahindra), 5. Nico Prost (eDams Renault), 6. Robin Frijns (Andretti FE), 7. Nelsinho Piquet (Nextev), 8. Tom Dillman (Venturi), 9. Mitch Evans (Jaguar), 10. Stephane Sarrazin (Venturi), 11. Esteban Gutierrez (Techeetah), 12. Oliver Turvey (Nextev), 13. Daniel Abt (Audisport Abt), 14. Mike Conway (Dragon), 15. Adam Carroll (Jaguar), 16. Sam Bird (DS Virgin), 17. Lucas Di Grassi (Audisport Abt), 18. Jerome D'Ambrosio (Dragon), 19. Jean-Eric Vergne (Techeetah), 20. Antonio Felix Da Costa (Andretti FE).