sabato 21 maggio 2016

2015/2016 #8: Commento ironico all’eprix di Berlino (21/05/2016)

Un cordiale saluto ai miei carissimi lettori, è la volta dell'eprix di Berlino che, data la cancellazione dell'eprix di Mosca del mese prossimo, è il penultimo appuntamento stagionale dopo il doppio appuntamento di Londra a luglio. Lo so che detta così è una frase un po' contorta, ma il fatto rimane che è stato cancellato il gran premio della Russia, laddove l'anno scorso Sam Bird prese parte alla foto di gruppo dei piloti in maglietta a mezze maniche e pantaloncini corti, mentre gli altri indossavano felpe e giacche a vento. In realtà, visti i trascorsi, per il Volatile potrebbe essere stato un notevole sforzo anche indossare t-shirt e pantaloncini, ma non siamo qui per discutere dei photoshot del Volatile, bensì per parlare dell'eprix di Berlino.
Partiamo da un'ammissione: su come funzionino esattamente le qualifiche, non ci ho ancora capito molto, tanto che non ho capito esattamente quali fossero le posizioni del Rasoio Gillette e di Heidi prima di essere retrocessi in penultima fila, davanti agli altrettanto retrocessi Sarry e D'Ambriiii.
C'è chi dice che erano secondo e terzo, c'è chi dice che erano quinto e sesto, c'è chi non si pone minimamente il problema. Io, invece, il problema me lo pongo eccome, perché nel caso non ve ne ricordiate avevo detto tempo fa che speravo prima o poi di vedere una doppietta della Mahindra, il che in quanto a probabilità è più o meno analogo al vedere una doppietta della Force India in Formula 1, con l'aggravante che Heidi ha un talento naturale per il conquistarsi delle penalità nei momenti meno opportuni e che l'Uomo Gillette è specializzato nell'andare a cercare casini e a dimostrare che in realtà lui è un giapponese in incognito. Non a caso è riuscito nell'eroica impresa, nella gara inaugurale della Formula E 2014/2015, di ballare la samba anche con il Sommo Taku, che faceva una presenza occasionale in Formula E.
Sta di fatto che Gillette e Heidi non sono partiti nelle zone alte della classifica, ma in penultima fila. Dietro di loro c'erano Sarry e D'Ambriiii, come ho scritto esattamente due minuti fa... e mi rendo conto che per parlare dei Mahindra Boys ho dimenticato un dettaglio che avrà fatto vedere cuoricini alati a tutte le fangirl, perché un figonehhhhhh francesehhhhh ha conquistato la pole position!!!111!!111!!111!! tunz tunz tunz!!11!!!11!!!11!! *JEV, TI LOVVIAMOHHHHHH TUTTEHHHHH!!!11!!!11!!!11!!!*

1^ fila: 1. Jean Eric Vergne (Virgin), 2. Sebastien Buemi (eDams)
2^ fila: 3. Daniel Abt (Audisport), 4. Sam Bird (Virgin)
3^ fila: 5. Nelsinho Piquet (Nextev), 6. Nico Prost (eDams)
4^ fila: 7. Oliver Turvey (Nextev), 8. Lucas Di Grassi (Audisport)
5^ fila: 9. Loic Duval (Dragon), 10. Simona De Silvestro (Andretti)
6^ fila: 11. Mike Conway (Venturi), 12. Robin Frijns (Andretti)
7^ fila: 13. René Rast (Aguri), 14. Ma Qing Hua (Aguri)
8^ fila: 15. Bruno Senna (Mahindra), 16. Nick Heidfeld (Mahindra)
9^ fila: 17. Stephane Sarrazin (Venturi), 18. Jerome D'Ambrosio (Dragon)

*JEV, TI LOVVIAMOHHHH TUTTEHHHH ANCORAHHHH PIUHHHH DI PRIMAHHHHH!!!!!11!!!1!11!! SPACCAHHHHH IL COOL-O A TUTTIHHHH!!!11!!!11!! TUNZ TUNZ TUNZ!!!111!!!11!!!*

Era una lunga gara: 48 giri di fangirlismo elevato alla massima potenza, cosa che guardare la gara sulla versione web di Raisport2 mi ha permesso di evitare.
In ogni caso le fangirl dovevano essere veramente depresse, dato che tutte le fangirl di Jev sono anche fangirl di D'Ambriiiii perché ha gli occhi azzurri e parla francese, quindi è un figohhhhh onorariohhhhh quasi come se fosse un francese vero.
Non ho ancora capito quale sia la ragione per cui basti essere francese per essere un figonehhhhh stratosferico, ma lo prendo per un dato di fatto. Quindi, dopo essermi asciugata la bava alla bocca per avere visto un'inquadratura di Alain Prost di profilo nel box del team eDams, direi che posso procedere con la narrazione dei gloriosi eventi di Berlino, laddove le fan di Jev pensavano che Jev avrebbe vinto e dominato, ma Buemiiii non era dello stesso parere.
Dopo una partenza a colpi di baguette con Buemiiii che ha superato Jev per poi esserne controsorpassato, Buemiiii ha dovuto attendere ben sei giri per riprendere la testa della gara.
Buemiiii: "E adesso che sono qui, nessuno mi schioda più. Je suis le Boss!!!"
Jev: "Je suis le crasheur!"
...
...
...ma nell'attesa di vedere Jev dare il meglio di sé, molto nell'attesa perché per Jev c'è voluto un po', nelle retrovie c'era chi cercava di animare la gara o di farsi inquadrare.
Rastttttt: "IT'S TIME FOR CRASH!!!"
Gillette Fusion: "TUNZ-TUNZ-TUNZ!!!111!!!111!!!111!!11! Gaelle, guardami! sto crashando solo per farmi notare da te!"
Gaelle: "E se io preferissi Jev?"
Gillette Fusion: "Oh my ‑neverwinning Heidi."
Bilancio della situazione: mentre l'Uomo Gillette aveva quantomeno l'accortezza di recarsi ai box (o almeno mi risulta che l'abbia fatto), Rastttt ha aspettato che lo costringessero a rientrare grazie all'esposizione della bandiera nera con cerchio arancione (quella di cui Mazzoni parlò un bel po' durante quel gran premio dell'epoca Brawn GP in cui Vettel e Kubica crasharono a pochi giri dalla fine, in cui alla fine vinse Button e arrivò secondo Barrichello).
Davanti nel frattempo c'era stato un contatto tra l'Abete e il Volatile, quando quest'ultimo aveva cercato di adornarlo in qualità di stella cometa (meglio non sapere che cosa avrebbe dovuto usare come coda), con il Volatile che è stato richiamato ai box con bandiera nera con cerchio arancione perché aveva un pezzo di alettone mezzo staccato, mentre l'Abete procedeva senza danni andando a superare Jev.
Jev: "Nobody loves me."
Crashgateinho: "Ti lamenti tu???2222??? Che cosa dovrei dire io, allora?! Partivo dalla quinta posizione!!!11!!!11!!! tunz tunz tunz!!11!!!111!! e adesso sto sprofondando nei bassifondi come se fossi il presidente in carica degli sfigati do Brasil."
Gaelle: "A me piacciono gli sfigati do Brasil."
Jev: "Ma non ti piacevo io?"
Gaelle: "No."
Jev: "L'ho detto... nobody loves me."

INTERMEZZO: Buemiiii ha vinto la classifica del fanboost, battendo Sarry e Heidiiii.

Jev: "Nobody loves me. Adesso per protesta vado a sbattere contro qualunque cosa abbia consistenza solida sacrificandomi per la causa."
Il suo tentativo di sacrificarsi per la causa è andato a buon fine, dato che gli è stata esposta la gloriosa bandiera nera con cerchio arancione.
Plot twist: eravamo già a metà gara, quindi Jev è andato direttamente ai box a cambiare macchina, evitando una sosta aggiuntiva e ritrovandosi in quinta posizione al suo rientro: davanti c'erano Buemiiii, l'Abete, Nicòòòò e Di Gratis, che stava risalendo verso l'obiettivo primario, quello di dimostrare che Buemiiii vince solo per culo e non per merito rendendo il mondiale falsato.
Bonus: c'è stato un duello epico tra le Venturi in pitlane, anche se definirlo "duello epico" significa che i miei standard in fatto di duelli epici si stanno sfortunatamente abbassando, il che è colpa del fallimento della Caterham.
Intanto, siccome tutti non facevano altro che sbattere di qua e di là e di collezionare bandiere nere con cerchi arancioni, la pista era invasa di "debris", che se fossimo stati in Nascar sarebbero già entrate almeno ventidue safety car prima di quel momento... Ma niente paura, i "debris" sono fatti perché prima o poi qualcuno li usi per realizzare la propria coreografia.
Bonus: il pilota che ha fatto tale coreografia è stato l'Uomo Gillette, che ha fatto un testacoda completo e poi si è messo a girare di qua e di là a caso nel tentativo di ritrovare la strada.
Doppio bonus: si è passati al regime di "full course yellow".

Al restart sono accadute di fatto tre cose:
1) Dellavalle, che era dietro a Heidi, miracolosamente risalito senza che nessuna delle sue caprette gli mettesse i bastoni tra le ruote, è stato penalizzato con un drive through per "using too much power" o qualcosa del genere;
2) Di Gratis ha superato Nicòòòòò iniziando ad avvicinarsi al compagno di squadra Abete e iniziando a sbraitare via radio;
3) proprio mentre attendevo pazientemente di sentire affermazioni del tipo "it's ridicolous" o "Lucas is faster than you, can you confirm you understood the message", sempre Dellavalle ha pensato bene di sacrificarsi per la causa dell'Abete e di impedire che potesse essere superato di lì a poco: a sei giri dalla fine è andato a muro, facendo entrare la safety car.
Sono seguiti due giri finali abbastanza intensi, introdotti da una vettura nelle retrovie che faceva un dritto da qualche parte ma che poi ritrovava la strada. Secondo i telecronisti era probabilmente My King Juan.
Per il resto non ci sono stati stravolgimenti di posizioni, nemmeno quella di Di Gratis, sotto indagine per eccesso di velocità durante i giri di full course yellow.
Ho visto il podio negli highlights, dato che nel collegamento televisivo non è stato mostrato. Sembravano tutti abbastanza soddisfatti.
Buemiiii: "Io soprattutto! Je suis le boss!!!1111!!!111!! tunz tunz tunz!!111!!11!!"

RISULTATO:
1. Sebastien Buemi (eDams Renault)
2. Daniel Abt (Audisport ABT)
3. Lucas Di Grassi (Audisport ABT)
4. Nicolas Prost (eDams Renault)
5. Jean Eric Vergne (Virgin)
6. Robin Frijns (Andretti)
7. Nick Heidfeld (Mahindra)
8. Mike Conway (Venturi)
9. Simona De Silvestro (Andretti)
10. Stephane Sarrazin (Venturi)
11. Sam Bird (Virgin)
12. Oliver Turvey (Nextev)
13. Nelsinho Piquet (Nextev)
14. Ma Qing Hua (Amlin Aguri)
15. Bruno Senna (Mahindra)
16. Jerome D'Ambrosio (Dragon)
17. René Rast (Amlin Aguri)
18. Loic Duval (Dragon)

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